Al CES 2026, accanto ai familiari dispositivi basati sull'intelligenza artificiale per la produttività e l'intrattenimento, è emersa una tendenza silenziosa ma sorprendente. Molte nuove tecnologie non si concentrano su schermi o pannelli di controllo, bensì sul monitoraggio, l'analisi e persino la parziale sostituzione dell'esperienza personale umana.
Affiancati, questi prodotti evocano una sensazione di familiarità con scenari già visti in film di fantascienza come Black Mirror, ma questa volta sono molto più vicini alla vita reale.

Un esempio lampante è lo "specchio della longevità" di NuraLogix. A prima vista, sembra un semplice specchio da bagno di alta gamma, ma al suo interno si cela un sistema di intelligenza artificiale in grado di analizzare il flusso sanguigno del viso per prevedere la salute cardiovascolare, il metabolismo, i livelli di stress e persino l'età biologica. Questa tecnologia trasforma l'abitudine quotidiana di guardarsi allo specchio in un rapido controllo dello stato di salute, sollevando al contempo interrogativi sul confine tra assistenza sanitaria e ossessione per l'invecchiamento.

Su un altro fronte, le cuffie per il rilevamento dell'attività cerebrale di Neurable e HyperX dimostrano che l'intelligenza artificiale non solo traccia il comportamento, ma legge anche gli stati cognitivi. Questi dispositivi misurano i livelli di concentrazione e di affaticamento mentale attraverso i segnali elettroencefalografici (EEG), adattando così l'esperienza di gioco o lavorativa. Sebbene inizialmente introdotta per i videogiocatori, questa tecnologia apre la possibilità di misurare e ottimizzare le capacità cognitive umane in tempo reale.

Alcuni altri prodotti hanno un impatto diretto sui ricordi e sulle emozioni. La cornice digitale con intelligenza artificiale di Vinabot permette agli utenti di trasformare immagini statiche in personaggi digitali parlanti, ricreando immagini di celebrità o di persone care scomparse. Sebbene promossa come strumento di intrattenimento e conservazione dei ricordi, questa tecnologia ha anche sollevato preoccupazioni riguardo all'"estensione della presenza digitale di una persona" e a chi la controllerà. Vinabot è un'azienda vietnamita.

In un ambiente lavorativo, la piattaforma MyPersonas di IgniteTech crea "cloni digitali" dei dipendenti, in grado di rappresentarli in riunioni, sessioni di formazione o per rispondere a domande interne. Questa soluzione è vista come un modo per preservare il know-how aziendale, sfumando al contempo i confini tra persone e dati, poiché la presenza personale può esistere indipendentemente dalla persona reale.

In ambito personale, il dispositivo di assistenza Lepro Ami, basato sull'intelligenza artificiale, non è progettato per aiutare nel lavoro, ma per favorire la conversazione e creare un senso di connessione emotiva. Grazie alla sua capacità di tracciare il contatto visivo e reagire all'umore dell'utente, Ami riflette una tendenza in cui la tecnologia sta iniziando a "colmare il vuoto" nelle relazioni sociali, soprattutto per chi vive da solo.

Nemmeno gli spazi più privati sono immuni a questa tendenza. Il dispositivo di Throne, da installare sul WC, utilizza la visione artificiale per analizzare i dati relativi all'escrezione, monitorando così la salute dell'apparato digerente e rilevando eventuali anomalie. Sebbene sia stato concepito per scopi medici , il prodotto dimostra che vengono raccolti dati biologici sempre più dettagliati e continui.

A completare la lista c'è Poketomo di Sharp, un dispositivo compatto basato sull'intelligenza artificiale in grado di registrare interazioni e momenti quotidiani, consentendo agli utenti di ricercare e "rivivere" i ricordi. Poketomo si propone come ausilio per la memoria, ma solleva anche la questione se gli esseri umani stiano gradualmente affidando le proprie naturali capacità mnemoniche alle macchine.
Queste tecnologie potrebbero non essere i prodotti più potenti o sofisticati del CES 2026, ma si distinguono per la loro profonda intrusione nella vita privata. Man mano che la tecnologia si avvicina alle emozioni, ai ricordi e alla biologia umana, il confine tra utilità e violazione della privacy sta diventando un tema centrale, non solo per l'industria tecnologica ma per la società nel suo complesso.
(Secondo Interesting Engineering)

Fonte: https://vietnamnet.vn/nhung-cong-nghe-khoa-hoc-vien-tuong-tai-ces-2026-2480441.html







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