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Nuove normative relative alle carte d'identità nazionali

Il Decreto n. 58/2026/ND-CP (in vigore dal 15 marzo 2026) ha modificato diverse normative relative alla Carta d'Identità del Cittadino. Di seguito sono riportate quattro modifiche significative.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng17/03/2026

Il numero di 9 cifre della carta d'identità e il codice PIN annullato verranno integrati nel sistema VNeID e nel sistema di archiviazione della carta.

Ai sensi del comma 1, articolo 12 del Decreto n. 70/2024/ND-CP, le informazioni relative al numero di 9 cifre della carta d'identità e al codice identificativo personale annullato sono codificate e integrate nel codice QR presente sulla Carta d'Identità del Cittadino; enti, organizzazioni e privati ​​cittadini possono scansionare il codice QR per accedere alle informazioni necessarie per sbrigare pratiche amministrative, usufruire di servizi pubblici ed effettuare transazioni.

A partire dal 15 marzo 2026, il comma 7 dell'articolo 5 del Decreto n. 58/2026/ND-CP modifica integralmente l'articolo 12 del Decreto n. 70/2024/ND-CP. Di conseguenza, il numero di 9 cifre della carta d'identità e il codice PIN annullato saranno crittografati e integrati non solo nel codice QR, ma anche nella sezione di memorizzazione della Carta d'Identità del Cittadino e nell'applicazione di identificazione nazionale (VNeID).

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I cittadini possono richiedere la Carta d'Identità presso il Dipartimento di Gestione Amministrativa dell'Ordine Sociale della Polizia di Ho Chi Minh City.
FOTO: THU HOAI

Pertanto, la nuova disposizione del Decreto n. 58/2026/ND-CP mira ad ampliare le modalità di integrazione e utilizzo delle informazioni, aggiungendo opzioni di memorizzazione nella sezione dedicata della Carta d'Identità del Cittadino e nell'applicazione VNeID, anziché limitarsi ai soli codici QR come in precedenza.

Ai cittadini non dovrebbe essere richiesto di riconfermare il numero di 9 cifre della propria carta d'identità o il numero di identificazione annullato.

Il comma 1, articolo 12 del Decreto n. 70/2024/ND-CP stabilisce che enti, organizzazioni e individui non possono richiedere ai cittadini di fornire conferma del numero di 9 cifre della propria carta d'identità o del proprio codice PIN annullato, qualora abbiano già ottenuto tali informazioni tramite codice QR. A seguito della modifica apportata dal comma 7, articolo 5 del Decreto 58/2026/ND-CP, il nuovo articolo 12 ribadisce inoltre che enti, organizzazioni e individui possono scansionare il codice QR presente sulla Carta d'Identità, accedere alle informazioni memorizzate sulla carta o tramite l'applicazione VNeID per utilizzare il numero di 9 cifre della carta d'identità o del codice PIN annullato per procedure amministrative, servizi pubblici, transazioni e altre attività; e non sono autorizzati a richiedere ai cittadini di fornire conferma di tali informazioni.

La novità non consiste in una normativa che vieta le richieste di verifica (come avveniva in precedenza), bensì nell'inserimento di tale normativa nel contesto di metodi di sfruttamento delle informazioni più ampi, garantendo così che i dati integrati possano essere utilizzati direttamente.

Modifiche e integrazioni alla procedura per l'inserimento delle informazioni nella Carta d'identità nazionale.

Il comma 9 dell'articolo 5 del decreto n. 58/2026/ND-CP modifica e integra il comma 5 dell'articolo 20 del decreto n. 70/2024/ND-CP sulle procedure per l'integrazione delle informazioni nella Carta d'identità del cittadino.

Secondo le normative modificate, per i casi in cui individui di età inferiore a 6 anni richiedano il rilascio, la sostituzione o il rilascio di una nuova carta d'identità; cittadini che richiedono il rilascio di una nuova carta a causa di smarrimento, danneggiamento o inutilizzabilità; o la sostituzione a causa di modifiche dei confini amministrativi tramite il Portale Nazionale dei Servizi Pubblici o l'applicazione VNeID, la procedura è la seguente:

I cittadini o i rappresentanti legali di persone di età inferiore ai 6 anni selezionano le informazioni da inserire e le presentano insieme alla domanda di rilascio, rinnovo o sostituzione della carta. L'Agenzia per la gestione delle carte d'identità del Ministero della Pubblica Sicurezza controlla, confronta e verifica le informazioni attraverso il database delle carte d'identità, il database nazionale della popolazione e database specializzati, e le inserisce nel sistema se la verifica ha esito positivo.

L'esito dell'integrazione viene comunicato al momento della restituzione della Carta d'Identità al cittadino. I cittadini o i loro rappresentanti legali pagano la tassa di integrazione, la tassa di aggiornamento e correzione della carta e la tassa per il servizio di consegna, secondo quanto previsto dalla legge in materia di tariffe e oneri.

Rispetto alla precedente normativa contenuta nel Decreto n. 70/2024/ND-CP, il presente documento specifica in modo più chiaro le procedure, le responsabilità dell'ente preposto alla gestione delle carte d'identità e gli obblighi dei cittadini, ponendo particolare enfasi sull'espletamento delle procedure tramite canali online.

Aggiungere un meccanismo per l'aggiornamento, la correzione e la gestione automatica degli errori nel database della Carta d'Identità Nazionale.

Il comma 8 dell'articolo 5 del Decreto n. 58/2026/ND-CP modifica e integra i commi 2 e 3 dell'articolo 14 del Decreto n. 70/2024/ND-CP. Secondo la nuova normativa, l'Agenzia per la gestione dell'identificazione dei cittadini del Ministero della Pubblica Sicurezza è responsabile del controllo, della verifica, dell'adeguamento e dell'aggiornamento automatico delle informazioni dei cittadini nel database di identificazione dei cittadini in caso di modifiche, sincronizzato con il database nazionale della popolazione o altri database.

Qualora vengano rilevati errori nelle informazioni aggiornate o corrette, l'ente responsabile della gestione dell'identificazione dei cittadini si occupa di coordinarsi con gli enti competenti per correggere le informazioni nel database dell'identificazione dei cittadini e in altri database. Allo stesso tempo, se i cittadini riscontrano modifiche o errori nelle informazioni fornite per l'aggiornamento, possono richiedere alla polizia di livello comunale di effettuare le correzioni secondo le procedure previste.

Rispetto alle normative precedenti, il presente contenuto chiarisce il meccanismo di aggiornamento automatico e le responsabilità di coordinamento delle modifiche informative tra le agenzie, aumentando la coerenza nella gestione dei dati della Carta d'Identità Nazionale.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/nhung-quy-dinh-moi-ve-the-can-cuoc-post843384.html


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