Il 28 giugno, un gruppo anonimo di individui ha presentato una denuncia di 157 pagine contro OpenAI presso il tribunale federale di San Francisco, in California. I nomi dei querelanti sono stati abbreviati per evitare ritorsioni, come riportato da Bloomberg, che cita una dichiarazione dello studio legale Clarkson, che rappresenta i querelanti.
Loghi di OpenAI e ChatGPT
Secondo le accuse, OpenAI avrebbe violato le leggi sulla privacy sottraendo segretamente 300 miliardi di dollari da internet, utilizzando informazioni provenienti da libri, siti web e post online contenenti dati personali senza il consenso degli autori. Si ritiene che centinaia di milioni di utenti internet, compresi i minori, abbiano subito il furto dei propri dati senza autorizzazione. L'azienda avrebbe avuto accesso alle informazioni private degli individui che interagivano con i prodotti e le applicazioni di OpenAI collegati a ChatGPT.
La causa sostiene che l'imputato abbia "rubato" informazioni nonostante avesse stabilito delle regole in merito all'acquisto e all'utilizzo dei dati personali. I querelanti accusano OpenAI di rappresentare un rischio di "collasso della civiltà" e affermano che i danni causati dall'azienda ammontano a 3 miliardi di dollari.
Si ritiene che questo furto e utilizzo su larga scala di dati personali sia finalizzato ad aiutare OpenAI a vincere la corsa all'intelligenza artificiale. L'applicazione di chat ChatGPT e altri prodotti OpenAI vengono addestrati utilizzando queste informazioni personali.
I querelanti sostengono che OpenAI, nella sua ricerca del profitto, abbia abbandonato un principio fondamentale nello sviluppo dell'intelligenza artificiale: come apportare il massimo beneficio all'intera umanità. La causa stima che il fatturato di OpenAI nel 2023 si aggiri intorno ai 200 milioni di dollari.
Il magnate della tecnologia Elon Musk teme l'intelligenza artificiale e chiede una legislazione che la regolamenti.
I ricorrenti chiedono al tribunale di stabilire l'ammontare del risarcimento danni per coloro i cui dati sono stati rubati, nonché di bloccare temporaneamente l'utilizzo dei prodotti OpenAI e di impedire all'azienda di svilupparli ulteriormente.
Anche Microsoft, che prevede di investire 13 miliardi di dollari in OpenAI, è stata citata in giudizio. Microsoft e OpenAI non hanno rilasciato commenti immediati sulla causa.
OpenAI ha lanciato ChatGPT alla fine del 2022 e l'applicazione ha rapidamente conquistato il mondo grazie alla sua capacità di chattare, risolvere problemi matematici, scrivere saggi e completare tesi di laurea. Il successo di ChatGPT ha alimentato la corsa all'intelligenza artificiale nel mondo della tecnologia, con aziende di ogni dimensione che si sono affrettate a sviluppare e implementare strumenti basati sull'IA.
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