
Scienziati giapponesi scoprono un nuovo stato dell'acqua - Illustrazione: eurofins
Secondo quanto riportato da ScienceDaily il 22 settembre, alcuni scienziati giapponesi hanno osservato una fase particolare dell'acqua, chiamata "stato di prefusione", in cui le molecole rimangono statiche come in un solido, ma ruotano comunque rapidamente come in un liquido.
I risultati di questo studio, condotto da un team guidato dal professor Makoto Tadokoro (Università di Scienze di Tokyo), sono stati pubblicati sul Journal of the American Chemical Society il 27 agosto 2025.
Secondo gli autori, questo stato si verifica quando l'acqua è "intrappolata" in spazi estremamente piccoli. Nello specifico, i cristalli con nanocanali di circa 1,6 nanometri di diametro sono riempiti con acqua pesante ( D₂O ).
Il team ha quindi utilizzato la risonanza magnetica nucleare allo stato solido (NMR) per osservare direttamente la struttura e la dinamica dell'acqua "confinata".
I risultati hanno dimostrato che l'acqua nei nanocanali non congelava e scongelava nel modo usuale.
Invece, prima che il ghiaccio si sciolga completamente, si verifica una fase intermedia: strati di acqua ghiacciata si alternano a strati di molecole d'acqua che si muovono lentamente, creando uno stato di pre-fusione.
I dati NMR hanno inoltre mostrato che le molecole rimanevano abbastanza stabili, come in un solido, ma ruotavano a una velocità quasi simile a quella di un liquido.
Il professor Makoto Tadokoro spiega: "Questo stato è la fusione di molecole d'acqua legate da legami idrogeno incompleti, che avviene prima che la struttura del ghiaccio solidificato inizi a sciogliersi. Lì coesistono strati di H₂O solidificata e H₂O in lento movimento", creando uno stato che è allo stesso tempo solido e liquido.
Questa scoperta contribuisce a spiegare meglio il "comportamento" dell'acqua quando confinata in spazi estremamente piccoli, aspetto cruciale per i processi biologici (come il movimento dell'acqua e degli ioni attraverso le membrane cellulari) e per la nanotecnologia, aprendo la strada a nuove applicazioni pratiche.
Per quanto riguarda le applicazioni, il professor Tadokoro ritiene che il controllo della struttura del ghiaccio potrebbe aprire la strada a nuovi materiali come i cristalli artificiali per il trasporto di gas (idrati di gas) per immagazzinare gas come idrogeno e metano in modo più sicuro ed economico.
Questa scoperta dimostra ancora una volta che persino sostanze familiari e comuni come l'acqua custodiscono segreti fondamentali in attesa di essere decifrati dall'umanità.
Fonte: https://tuoitre.vn/phat-hien-trang-thai-moi-cua-nuoc-vua-ran-vua-long-20250923100648274.htm








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