La meraviglia a forma di "alveare" e la sagoma dell'antica Via del Tè e dei Cavalli.
Il villaggio di Eya si trova in una remota zona montuosa della contea autonoma tibetana di Muli (Liangshan), al confine tra Sichuan e Yunnan. Un tempo era una tappa strategica sulla leggendaria Via del Tè e dei Cavalli. Con una storia che si estende per centinaia di anni, Eya è un luogo che incarna l'essenza del gruppo etnico Naxi, in particolare la sua singolare architettura a "alveare".
Qui, centinaia di case sono costruite una accanto all'altra, collegate da corridoi e terrazze condivise, formando un gigantesco agglomerato familiare. Vista dall'alto, Eya assomiglia a un alveare gigante aggrappato al fianco della montagna. Questa struttura permette agli abitanti del villaggio di spostarsi da una casa all'altra senza toccare terra. Si tratta di una filosofia di sopravvivenza davvero ingegnosa, pensata per affrontare gli animali selvatici e la durezza della natura. In particolare, preserva anche la scrittura Dongba, l'unica vera scrittura geroglifica al mondo ancora in uso oggi.
Tuttavia, l'isolamento geografico che un tempo proteggeva Eya è ora diventato una barriera. Col tempo, il villaggio è gradualmente caduto nell'oblio. Le case a nido d'ape, costruite in legno e pietra, iniziano a deteriorarsi gravemente a causa degli agenti atmosferici. I giovani lasciano il villaggio in cerca di lavoro, abbandonando il patrimonio in via di estinzione e gli anziani.
Anche la cultura Dong Ba rischia di scomparire, sopravvivendo solo nei ricordi degli anziani monaci. Peggio ancora, alcuni abitanti del villaggio avevano intenzione di demolire le antiche strutture per costruire moderne case di cemento. L'antico villaggio, un tempo animato dal suono delle carrozze trainate da cavalli, ora è silenzioso, minacciato dall'erosione del suo aspetto e della sua identità.
Le donne "guidano" la nave del patrimonio.

140 donne del villaggio di Eya hanno deciso di uscire dall'ombra dell'isolamento per diventare un ponte di collegamento tra il loro villaggio unico e il mondo esterno.
La svolta per Eya è arrivata quando quasi 140 donne del villaggio hanno deciso di uscire dall'ombra dell'isolamento e diventare delle vere "narratrici". Invece di aspettare progetti di conservazione su larga scala dall'esterno, hanno scelto di "risvegliare" il loro patrimonio con le proprie mani.
Grazie alla loro innata sensibilità, giovani donne come Jixiao, Yingzhaji e Azierguma hanno trasformato gli smartphone in "finestre" sul mondo. Il loro approccio non si basa su pubblicità appariscenti, ma sulla condivisione dell'autenticità. Filmano meticolosamente anche i più piccoli dettagli: come gli anziani scortecciano con cura gli alberi selvatici per produrre la carta Dongba, come incidono intricati e fluidi caratteri geroglifici, o semplicemente il ritmo cadenzato dei passi che riecheggia sui tetti interconnessi a forma di alveare.
In particolare, non solo "mettono in mostra" la bellezza del loro patrimonio, ma gestiscono direttamente l' economia digitale nel loro villaggio. Azierguma ha trasformato la sua pagina personale in un negozio specializzato, dove erbe degli altipiani e carta tradizionale vengono confezionate con storie culturali, generando un fatturato annuo di centinaia di milioni di dong. Questo successo economico è la "prova vivente" più convincente per gli uomini e gli anziani del villaggio.
Il cambiamento nella distribuzione del reddito ha portato a una "rivoluzione" nella coscienza collettiva. Vedendo il valore della loro terra ammirato dal mondo attraverso gli schermi, gli abitanti del villaggio hanno smesso di demolire le vecchie case per costruire moderne abitazioni in mattoni. Sono tornati volontariamente a restaurare le strutture originali utilizzando materiali tradizionali, perché ora ogni casa di legno, ogni vecchia pietra, non è più una reliquia della povertà, ma il mezzo di sostentamento più sostenibile per il futuro.
Le donne di Eya hanno filmato con diligenza, catturando anche i più piccoli dettagli, il modo in cui le anziane scortecciavano meticolosamente gli alberi selvatici per produrre la carta Dong Ba, come incidevano gli intricati caratteri geroglifici che ricordavano dipinti e come mostravano i loro prodotti artigianali.
Il nuovo aspetto dell'antico villaggio di Eya
Questo cambiamento di mentalità ha portato a una vera e propria trasformazione nell'aspetto di Eya. Il villaggio non è più una reliquia silenziosa, ma è diventato un'entità vibrante. Le antiche strade in pietra sono ora pulite e ben tenute, e l'elettricità e la connessione internet ad alta velocità hanno raggiunto ogni casa a nido d'ape, senza tuttavia intaccare il fascino rustico della sua caratteristica architettura in legno e pietra.
Oggi, Eya è diventata una meta imperdibile nel panorama del turismo culturale. L'aumento dei visitatori diretti non solo ha portato reddito alle famiglie locali, ma ha anche stimolato lo sviluppo di alloggi presso famiglie del posto, servizi turistici professionali ed esperienze agricole in loco. Qui, i visitatori possono non solo ammirare il paesaggio, ma anche immergersi nella cultura Naxi grazie alla guida esperta delle donne del luogo.
Ancora più importante, il successo di queste "ambasciatrici" ha creato un ecosistema economico sostenibile per l'intera comunità. Dalle anziane che si dedicano alla produzione della carta Dong Ba agli uomini impegnati nel restauro delle case e nell'organizzazione di visite guidate, tutti hanno trovato un mezzo di sostentamento proprio nella loro città natale.

La ragazza sta trasmettendo in diretta streaming, presentando ai visitatori il sistema di scrittura geroglifica degli abitanti del villaggio di Eya.
Dietro le tranquille case a nido d'ape di Eya, sta emergendo un nuovo ritmo di vita, fatto di fiducia e orgoglio. Lì, le donne affermano che, custodindo le proprie radici e padroneggiando la tecnologia, il patrimonio culturale non svanirà mai, ma rimarrà per sempre una corrente vitale che nutre l'anima e l'economia del villaggio e, più in generale, dell'intera nazione.
Fonte: https://phunuvietnam.vn/phu-nu-eya-hoi-sinh-lang-co-hang-tram-nam-238260402124112726.htm






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