In pratica, accanto agli aspetti positivi, la pubblicità online sta rivelando numerose lacune. Pubblicità ingannevole, esagerazione dei benefici dei prodotti, sfruttamento del testimonial famosi per manipolare l'opinione pubblica, pubblicità associata a contenuti dannosi, violazioni dei principi morali e persino minacce alla sicurezza nazionale... stanno diventando sempre più sofisticate e difficili da controllare. Nel frattempo, il sistema giuridico in materia di pubblicità non ha tenuto il passo con il rapido sviluppo delle piattaforme digitali, soprattutto per la pubblicità transfrontaliera. L'attuale legge sulla pubblicità è ancora carente di norme specifiche sulle responsabilità e gli obblighi dei soggetti coinvolti; il processo di individuazione, prevenzione e gestione delle violazioni è frammentato in numerosi documenti normativi, con conseguente scarsa efficacia gestionale.
In questo contesto, la recente emanazione del Decreto n. 342/2025/ND-CP da parte del Governo, che specifica alcune disposizioni della Legge sulla Pubblicità, rappresenta un passo necessario, a dimostrazione della volontà di rafforzare la disciplina e ripristinare l'ordine nelle attività pubblicitarie, soprattutto in ambito online. Un punto saliente del Decreto è la più chiara definizione del ruolo del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo quale punto di riferimento per la ricezione di informazioni e la richiesta di prevenzione e rimozione di annunci pubblicitari che violano la legge.
In particolare, il Decreto stabilisce chiaramente il termine per la gestione degli annunci pubblicitari con contenuti lesivi della sicurezza nazionale: questi devono essere bloccati e rimossi tempestivamente, entro e non oltre 24 ore dalla richiesta. Qualora le organizzazioni o i singoli individui interessati non si conformino, il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, in coordinamento con il Ministero della Pubblica Sicurezza, adotterà le misure tecniche necessarie per bloccare e gestire la questione a norma di legge. Si tratta di un messaggio forte, che dimostra come non esistano "zone proibite" nella gestione della pubblicità, che si tratti di una piattaforma transfrontaliera o di un individuo con una significativa influenza sui social media.
Tuttavia, affinché il Decreto n. 342/2025/ND-CP sia effettivamente attuato, la questione non riguarda solo la regolamentazione, ma soprattutto il processo di attuazione. Le piattaforme di social media come Facebook, YouTube e TikTok devono assumersi maggiori responsabilità e collaborare proattivamente con le autorità vietnamite per rimuovere i contenuti illeciti, anziché ritardare o eludere i propri obblighi. Anche le autorità locali devono rafforzare il coordinamento, intensificare gli sforzi per esaminare, monitorare e contrastare severamente i casi di pubblicità ingannevole, in particolare quando artisti e celebrità sfruttano la propria reputazione per pubblicizzare prodotti di bassa qualità, causando indignazione pubblica.
Inoltre, è necessario riorientare gradualmente la spesa pubblicitaria verso contenuti "puliti" e positivi, controllati e con regolare licenza. Creare un elenco di piattaforme consigliate per consentire a marchi e agenzie pubblicitarie di dare priorità alla collaborazione con canali e piattaforme social conformi alla legge è una soluzione a lungo termine che contribuisce a creare un ambiente pubblicitario sano e trasparente.
Dal punto di vista delle aziende pubblicitarie, ovvero di coloro che trasmettono e distribuiscono annunci pubblicitari, è fondamentale rispettare rigorosamente le normative di legge, in particolare quelle a tutela dei consumatori. Il contenuto pubblicitario deve essere veritiero, accurato, chiaro e non fuorviante riguardo alle caratteristiche, alla qualità o all'utilizzo di prodotti, beni o servizi. Ogni individuo coinvolto in attività pubblicitarie deve comprendere appieno che il profitto economico non può essere sacrificato alla fiducia sociale e ai diritti delle persone.
Gestire la pubblicità online è un compito difficile ma urgente. Il rafforzamento delle normative, l'aumento delle responsabilità di piattaforme, aziende e singoli individui, insieme a un'azione decisa da parte degli organismi di regolamentazione, sono fondamentali per costruire un ambiente online sano, tutelare i diritti dei consumatori e mantenere l'ordine sociale e la sicurezza nell'era digitale.
Fonte: https://hanoimoi.vn/quang-cao-sach-tren-moi-truong-mang-729281.html








Commento (0)