Secondo le nuove normative, il meccanismo preferenziale per il calcolo dei canoni di utilizzo del suolo in caso di cambio di destinazione d'uso può essere applicato una sola volta per nucleo familiare o individuo e solo a un singolo appezzamento di terreno scelto dall'utilizzatore. Per i successivi cambi di destinazione d'uso, o per il trasferimento a un appezzamento di terreno diverso, l'utilizzatore dovrà corrispondere il 100% della differenza tra il canone di utilizzo del suolo calcolato in base ai prezzi dei terreni residenziali e quello calcolato in base ai prezzi dei terreni agricoli al momento in cui viene autorizzato il cambio di destinazione d'uso.
Il decreto impone inoltre ai cittadini di dichiarare esplicitamente se hanno beneficiato o meno di un trattamento preferenziale nella loro domanda di cambio di destinazione d'uso del terreno e di assumersi la piena responsabilità del contenuto di tale dichiarazione. Qualora l'autorità competente accerti che una persona che ha già beneficiato di un trattamento preferenziale continua a richiederlo per un altro lotto di terreno, la pratica verrà trasmessa all'autorità fiscale per il ricalcolo del canone di utilizzo del terreno, pari al 100% della differenza. L'importo già versato verrà detratto, ma il trasgressore dovrà corrispondere un importo aggiuntivo equivalente alle penali per ritardato pagamento, calcolate dal momento in cui è stata presa la decisione sul cambio di destinazione d'uso del terreno fino alla scoperta dell'infrazione.

Oltre alle disposizioni sulla conversione d'uso del suolo, il decreto prevede anche il ricalcolo dei canoni di utilizzo del suolo e dei canoni fondiari che sono stati esentati o ridotti. Di conseguenza, le organizzazioni nazionali a cui lo Stato ha assegnato terreni con canoni di utilizzo del suolo o concesso in locazione terreni con un pagamento una tantum per l'intera durata della locazione per la realizzazione di progetti di investimento e commerciali, qualora abbiano beneficiato di esenzioni o riduzioni dei canoni di utilizzo del suolo e dei canoni fondiari e ora cedano o conferiscano i diritti di utilizzo del suolo a titolo di capitale, sono tenute a versare allo Stato un importo corrispondente all'esenzione o alla riduzione concessa (salvo diversa disposizione di legge). L'importo dovuto è calcolato in base alla normativa vigente al momento dell'emanazione del provvedimento di assegnazione, locazione o autorizzazione alla conversione d'uso del suolo; il prezzo del terreno è determinato in base alla tabella dei prezzi fondiari e all'eventuale coefficiente di adeguamento in vigore in quel momento. Inoltre, l'organizzazione è tenuta a versare un importo aggiuntivo, calcolato in aggiunta all'importo dovuto, dalla data di esenzione o riduzione alla data di cessione o conferimento di capitale mediante l'utilizzo dei diritti di utilizzo del suolo, secondo le aliquote previste dalla legge fondiaria e dai relativi decreti attuativi.
Il decreto elenca inoltre chiaramente i casi ammissibili all'esenzione o alla riduzione delle tasse sull'uso del suolo e dei canoni fondiari, come ad esempio: l'utilizzo del terreno per scopi produttivi e commerciali in settori o aree prioritari per gli investimenti; l'attuazione di politiche abitative e fondiarie a favore di persone meritevoli e indigenti; gli investimenti nella costruzione di alloggi sociali, alloggi per i lavoratori e alloggi per le forze armate; la ristrutturazione e la ricostruzione di edifici residenziali in conformità con le leggi sull'edilizia abitativa; l'uso del suolo da parte di minoranze etniche; o l'assegnazione di terreni residenziali a famiglie e individui quando lo Stato recupera terreni annessi ad abitazioni che necessitano di essere trasferite, e questi non soddisfano le condizioni per un risarcimento per un terreno residenziale e non hanno un altro luogo in cui vivere all'interno dello stesso comune.
Con queste nuove normative, il Governo e l'Assemblea Nazionale mirano a perfezionare il quadro giuridico per il finanziamento fondiario in modo rigoroso, trasparente e che tuteli i legittimi diritti e interessi degli utilizzatori del suolo, rafforzando al contempo la disciplina nella gestione dei terreni statali e limitando gli abusi delle politiche preferenziali che comportano perdite di bilancio.
Fonte: https://baolangson.vn/quy-dinh-moi-ve-chuyen-dat-nong-nghiep-sang-dat-o-5077569.html







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