
Sparse ovunque sul terreno (Tradotto da Nguyen Thi Ai Tien, Casa Editrice Femminile, 2026) - Foto: Casa Editrice del Vietnam
Tutti i confini (anche quelli apparentemente solidi e immutabili come quello di "nazione") sono sfumati e indistinti.
Lì, la nazionalità e le carte d'identità cessano praticamente di esistere o diventano irrintracciabili. È come se una terribile catastrofe si fosse abbattuta sul mondo, sconvolgendo ogni cosa, mescolandola e disperdendola in tutte le direzioni.
Nessun terreno comune
In un mondo post-apocalittico, gli esseri umani hanno perso le loro case, e non resta loro altro che il ricordo di una patria vaga e irreale. In quel mondo, il linguaggio diventa l'unica cosa che ricorda loro a quale luogo appartengono.
Tawada aveva già affrontato un tema simile nella sua opera teatrale *La Torre di Babele: Animali*, ambientata dopo un grande diluvio, dove cani, gatti, scoiattoli e orsi conversano. Uno scoiattolo dichiara: "Dal XXI secolo in poi, tutti gli esseri umani diventeranno schiavi" (traduzione di Ai Tien).
In *Scattered Across the Earth*, le persone sembrano essere una forma di schiavitù, intrappolate nel meccanismo della vita, una macchina che continua a funzionare a prescindere da ciò che subiscono.
Il linguaggio non solo connette le persone, ma plasma anche l'identità individuale, ricostruisce la cultura e la memoria. Il linguaggio è inoltre una forza potente che grava pesantemente sull'anima umana, legando le persone a una comunità. Ma questa comunità è un insieme strano e frammentato.
In "Scattered Across the Earth", un personaggio, in cerca di libertà personale, crea un linguaggio tutto suo. Un altro personaggio, rifiutando l'idea che il linguaggio debba essere necessariamente legato alla parola, sceglie il linguaggio del silenzio, riuscendo comunque a trasmettere il proprio messaggio.
Mi sono perso
Comporre in due lingue permette a Tawada di esprimersi come parte di una cultura diversificata e di abbracciare sempre più la narrativa globalizzata.
Il linguaggio è l'oggetto che Tawada vuole esplorare e con cui vuole giocare. In *The Lamp Messenger*, si tratta di giochi di parole basati sugli omofoni o quasi omofoni delle parole. In *Scattered Across the Earth*, il linguaggio diventa quasi l'unica eredità che una persona può conservare dopo le vicissitudini del tempo.
Tawada catapulta il lettore in un mondo predeterminato. Le persone vivono lì senza minimamente pensare a ciò che è accaduto. Non sappiamo nemmeno quale sia stata la "catastrofe" che ha sconvolto la vita normale dell'umanità.
La globalizzazione, uno slogan che da anni risuona sulle labbra dei cittadini di tutto il mondo, viene descritta in questo romanzo come nient'altro che un mondo post-apocalittico.
Una catastrofe che nemmeno l'umanità riconosce. Una perdita irreversibile di normalità. Una catastrofe che si dispiega lentamente, erodendo gradualmente confini e caratteristiche. A un certo punto, l'umanità esisterà solo come simbolo nell'arazzo globalizzato del cambiamento.
La genialità di Tawada sta nel presentare una questione cruciale e complessa con uno stile disinvolto. Quel mondo palesemente caotico è come uno specchio curvo in una casa delle risate, che riflette il mondo stesso in cui viviamo.
Tawada ha sfruttato le situazioni paradossali, trovandovi eventi tragicomici che le hanno fatto venire le lacrime agli occhi.
Ne La lampada della speranza, il mondo, pur sembrando morente a prima vista, continua ad andare avanti e, soprattutto, continua a sperare. Perché ci sono ancora quei bambini "anonimi", sfortunati ma fiduciosi, che portano in sé il mondo intero, che portano in sé il fragile seme della vita.
In Scattered Across the Earth, l'umanità è in crisi d'identità e di scopo, eppure questi individui continuano a esplorare le possibilità del linguaggio, il che significa esplorare le possibilità dell'esistenza stessa. Proseguono il loro viaggio alla riscoperta dei frammenti dell'umanità.
Il romanzo "Dispersi sulla Terra" nasce all'ombra del mitico albero nell'allegoria della Torre di Babele. È una storia di creazione, o meglio: di ricreazione del mondo. L'apocalisse è avvenuta, l'umanità non è perita, non sa nemmeno di vivere in un'apocalisse.
È la storia dell'umanità alla ricerca dell'umanità. In un mondo globalizzato. In un mondo in cui le persone sono perse e disperse sulla Terra.

Tawada Yoko
Yoko Tawada è nata in Giappone e attualmente vive in Germania. Scrive sia in tedesco che in giapponese, oscillando tra cultura orientale e occidentale. Nelle sue opere, i lettori possono facilmente riconoscere un senso di desiderio di viaggiare. Il suo romanzo, *Sparsi per tutta la Terra*, accentua ulteriormente questo sentimento.
Yoko Tawada si è fatta conoscere dai lettori vietnamiti grazie al suo romanzo *L'occhio nudo*. Negli ultimi anni, molte delle sue opere sono state tradotte e introdotte in Vietnam, come *Il messaggero della lanterna*, *Il ragazzo cane* e *La gru bianca che spiega le ali*. Attraverso ciascuna delle sue opere, i lettori vietnamiti stanno gradualmente scoprendo la carriera letteraria di una delle autrici contemporanee più importanti del Giappone e del mondo.
Fonte: https://tuoitre.vn/rai-rac-khap-noi-tren-mat-dat-2026050410364793.htm







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