
Da Nang sta elaborando una strategia per lo sviluppo del suo settore culturale in sinergia con il turismo; pertanto, l'integrazione delle forme d'arte popolare negli spazi pubblici, nei festival e nei servizi turistici è vista come una delle vie per rivitalizzare il patrimonio.
Il palcoscenico scende in strada
Ogni domenica sera, sulla sponda orientale del fiume Han, i turisti rimangono affascinati dai movimenti ritmici delle rappresentazioni di opera vietnamita tradizionale. Il palcoscenico all'aperto è dotato di un moderno impianto audio e luci, posti a sedere per il pubblico e un'area dedicata all'esposizione di maschere d'opera e alla pittura di maschere classiche.
L'opera tradizionale vietnamita (Tuong) è una forma d'arte altamente stilizzata, di lunga durata e che richiede un certo livello di conoscenza preliminare da parte del pubblico. Tuttavia, gli artisti del Teatro delle Arti Tradizionali hanno proattivamente accorciato alcuni estratti, migliorato l'impatto visivo e integrato un'illuminazione scenica moderna per adattarsi al ritmo di visione dei turisti.
Alcuni brani classici, come "Il vecchio che porta la moglie alla festa", "Ho Nguyet Co si trasforma in una volpe" o le danze con frusta e spada, vengono eseguiti come "mini-spettacoli" della durata di 15-20 minuti in spazi aperti. Si tratta di un adattamento necessario affinché il patrimonio culturale possa entrare nel mercato dell'intrattenimento senza perdere la sua essenza artistica.
La signora Nguyen Thi Huong, direttrice del Teatro delle Arti Tradizionali di Da Nang, ha affermato che portare l'opera tradizionale nelle strade fa parte dell'asse culturale e festivo su entrambe le sponde del fiume Han, collegando la cultura al turismo e creando un'ulteriore destinazione culturale per i residenti e i turisti amanti dell'arte tradizionale. In media, si tengono circa 24 spettacoli all'anno, ognuno dei quali attrae dai 500 ai 700 spettatori.
Nel frattempo, il Bài Chòi, patrimonio culturale immateriale dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO, viene sfruttato da Da Nang come "codice culturale" del Vietnam centrale. I versi arguti e ricchi di elementi popolari permettono ai visitatori di vivere la vita locale in modo molto più intimo rispetto alle rappresentazioni tradizionali.
La signora Nguyen Thi Huong ha aggiunto che la compagnia d'opera del Teatro delle Arti Tradizionali di Da Nang si è impegnata attivamente nella promozione, conservazione e sviluppo di questo gioco popolare, componendo nuovi testi, musicando melodie popolari della Zona V e dimostrando flessibilità e creatività nelle proprie esibizioni.
Insieme ai corsi di canto popolare offerti nelle scuole e nelle località, gli spettacoli serali di Bài Chòi a Hoi An e in altre zone del centro città hanno lasciato il segno nella vivace vita artistica notturna di Da Nang.

Prodotto culturale unico
In molti paesi asiatici, le forme d'arte tradizionali vengono rivitalizzate grazie alla tecnologia, alla brevità degli spettacoli, ai ritmi veloci e all'elevata interattività. Il pubblico può così continuare a vivere lo spirito culturale originale, ma attraverso un formato moderno e accessibile.
Ad esempio, il Giappone ha trasformato il teatro Noh e il Kabuki in esperienze culturali di alto livello; la Corea del Sud integra strumenti musicali e danze tradizionali negli spettacoli per i visitatori internazionali; e la Cina investe ingenti somme in spettacoli dal vivo su larga scala.
La dottoressa Le Thi Minh Ly, membro del Consiglio nazionale per il patrimonio culturale, ritiene che il Vietnam abbia un grande vantaggio nel possedere un ricco e variegato patrimonio di arte popolare che si estende in diverse regioni.
Secondo lei, oggigiorno le persone non solo utilizzano e sfruttano il valore del patrimonio culturale per creare opere letterarie e artistiche e per le arti performative, ma lo sfruttano anche per attività commerciali, servizi, turismo e per lo sviluppo dell'industria culturale.
L'orientamento del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo per lo sviluppo del turismo culturale, legato alla creazione di marchi locali, sottolinea costantemente la necessità di creare prodotti commercialmente redditizi, migliorare l'esperienza del visitatore e prolungarne la durata del soggiorno.
Ancora più importante, l'arte tradizionale deve essere "confezionata" come un prodotto turistico completo. Gli spettacoli teatrali possono essere abbinati alla gastronomia locale, ai laboratori di creazione di maschere e alle esperienze con strumenti musicali tradizionali. Questo renderà i turisti consapevoli del valore di investire in un intero ecosistema di esperienze culturali.
Molti esperti di turismo ritengono che il futuro dell'industria culturale non risieda nella costruzione di un maggior numero di grandi teatri, bensì nella capacità di creare prodotti narrativi che riflettano l'identità locale. È proprio questo che i turisti internazionali ricercano dopo il boom del turismo di massa.
Le agenzie di viaggio di Da Nang concordano sul fatto che gli sforzi della città per avvicinare l'arte tradizionale ai turisti siano passi strategici e tempestivi. Tuttavia, queste attività hanno principalmente scopo dimostrativo e introduttivo (teaser) e non costituiscono ancora prodotti turistici completi e approfonditi in grado di generare entrate sostenibili.
In passato, molti programmi artistici operavano in modo indipendente, senza alcun collegamento con le attività turistiche. Ciò rendeva difficile per gli spettacoli attrarre un flusso costante di turisti. Nel contesto di una concorrenza sempre più agguerrita tra le destinazioni, la bellezza della natura o le infrastrutture moderne da sole non bastano più a fidelizzare i turisti. Ciò che crea una differenziazione duratura è la profondità culturale, e le arti performative sono uno degli elementi vitali per la costruzione dell'identità di una regione.
Fonte: https://baodanang.vn/ron-rang-nghe-thuat-truyen-thong-3335856.html








Commento (0)