
Gli spazi verdi del Namba Parks, un complesso di nove piani che ospita un centro commerciale e un cinema a Osaka, beneficiano di un'abbondante luce solare. - Foto: Nikkei Asia
I giardini pensili non solo abbelliscono il paesaggio, ma assorbono anche anidride carbonica, producono ossigeno e ristabiliscono il legame tra l'uomo e la natura nelle aree urbane.
Il 2024 è stato registrato come l'anno più caldo di sempre, con temperature medie aumentate di 1,55 °C rispetto ai livelli preindustriali. Considerando che entro il 2050 quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà in città, sorge spontanea la domanda: come faranno le città a "respirare" in mezzo al cemento e all'asfalto?
Le torri "verdi" in Giappone
L'effetto isola di calore urbana trasforma le città in gigantesche "fornaci". Non solo di giorno, ma anche di notte, secondo DW (Germania), le zone centrali di Londra e Parigi sono circa 4°C più calde rispetto alle aree rurali, lasciando ai residenti ben poche possibilità di riposare dopo giornate afose.
La ragione risiede nel fatto che il cemento, l'asfalto e le superfici dei grattacieli immagazzinano calore durante il giorno e lo rilasciano di notte, mentre gli alberi, che hanno la capacità di raffreddare naturalmente l'ambiente, stanno diventando sempre più rari.
Per "raffreddare" le aree urbane, secondo Nikkei Asia, gli architetti giapponesi hanno sfruttato tetti e muri, trasformandoli in giardini sopraelevati. Un esempio lampante è il complesso di Namba Parks a Osaka, dove 70.000 alberi e 300 specie vegetali creano un rigoglioso spazio ecologico nel cuore della città.
Analogamente, a Tokyo, il giardino di 4.000 m² al 13° piano del centro commerciale Ginza Six è suddiviso in diverse aree, come prato, bosco e acqua, ricreando la cultura dei giardini giapponesi del periodo Edo. Inoltre, il tetto della stazione di Osaka, un tempo una superficie rovente, è stato trasformato in uno spazio abitativo naturale con ciliegi, pini ed erba tamaryu, che rinfrescano l'area e attirano uccelli e insetti.
Il meccanismo di raffreddamento in questo caso non deriva solo dall'ombra degli alberi, ma anche dall'evaporazione dell'acqua dalla vegetazione. Secondo gli esperti climatici interpellati da DW, le piante agiscono come un condizionatore d'aria naturale: assorbono acqua dal terreno e la rilasciano nell'aria sotto forma di vapore acqueo, contribuendo ad abbassare le temperature. Pertanto, i tetti verdi non solo aiutano gli abitanti delle città a evitare il caldo estremo, ma migliorano anche la qualità dell'aria, creando un ambiente di vita più piacevole e sostenibile.
Nikkei Asia ha inoltre menzionato la filosofia di base del giardinaggio giapponese: la sua essenza consiste nel mantenere il legame tra l'uomo e la natura, assicurandosi che tale legame non venga interrotto.
"Foreste verticali", che si diffondono da Milano al resto del mondo.
Mentre il Giappone ha mostrato come i giardini pensili si integrassero nella cultura urbana dell'Asia orientale, l'Europa ha dato vita a un altro modello iconico: le torri gemelle del Bosco Verticale a Milano. La struttura, composta da due torri di 27 e 18 piani rispettivamente, è stata progettata dall'architetto italiano Stefano Boeri e presenta 900 grandi alberi e 20.000 arbusti che ne ricoprono le facciate.
Secondo Parametric Architecture, la "foresta" Bosco Verticale assorbe 30 tonnellate di CO2 e produce 19 tonnellate di ossigeno all'anno , l'equivalente di una foresta di oltre 20 ettari. Non si tratta solo di architettura, ma di un esperimento riuscito su come gli edifici possano "vivere" in armonia con la natura.
Da Milano, l'idea delle "foreste verticali" si è rapidamente diffusa in molti luoghi. In Cina, il progetto della Foresta Verticale di Nanchino, con 800 grandi alberi e 2.500 arbusti, contribuisce a ridurre 18 tonnellate di CO2 e a produrre 16,5 tonnellate di ossigeno all'anno.
A Singapore, l'Oasia Hotel ha raggiunto un rapporto di spazi verdi pari all'1.100%, trasformando il grattacielo in un habitat per uccelli e insetti. A Sydney, invece, il Block 2, progettato dall'architetto francese Patrick Blanc, ha integrato il 50% del verde del parco adiacente direttamente sulla facciata dell'edificio.
Tuttavia, questi progetti non sono privi di difficoltà. Secondo Parametric Architecture, i costi di costruzione iniziali sono superiori a quelli delle case convenzionali a causa della necessità di materiali, strutture e sistemi di cura delle piante specializzati.
Inoltre, i lavori di manutenzione, dall'irrigazione alla potatura fino alla sostituzione degli alberi morti, richiedono personale tecnico specializzato e comportano costi a lungo termine. Tuttavia, gli architetti ritengono che i benefici a lungo termine, come il risparmio energetico, la riduzione dell'inquinamento e il miglioramento della qualità della vita, supereranno di gran lunga i costi iniziali.
L'arte di "far crescere alberi nel cielo"
Dietro il verde lussureggiante di questi giardini pensili si cela un meticoloso processo di preparazione. A Milano, le piante per il progetto Bosco Verticale sono state "addestrate" per tre anni in un vivaio di Como prima di essere collocate sulla torre.
A Tokyo, l'architetto Patrick Blanc ha studiato piante che prosperano nelle foreste tropicali prive di terreno e luce solare per creare dei "tappeti vegetali" che aderiscono alle pareti, secondo quanto riportato da Nikkei Asia. Il grande magazzino Ginza Six di Tokyo ha scelto alberi stagionali, piantando ciliegi in fiore a nord e aceri rossi a sud per ricreare lo spirito del periodo Edo.
A Singapore, l'Oasia Hotel adotta una strategia "a sandwich", creando più livelli di giardini pensili all'interno di un unico edificio. Persino il granito del giardino dell'ambasciata canadese a Tokyo è stato svuotato per ridurne il peso, una pratica senza precedenti in passato.
Questi progetti non sono solo soluzioni architettoniche, ma anche una rivoluzione verde volta ad aiutare la città ad affrontare il caldo estremo, ridurre le emissioni e ripristinare spazi verdi per i residenti urbani.
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DO QUANG
Fonte: https://tuoitre.vn/rung-thang-dung-ha-nhiet-cho-do-thi-20250822102810245.htm
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