Per contrastare le violazioni in materia di sicurezza alimentare sono necessarie sanzioni più severe.
Per contrastare le violazioni in materia di sicurezza alimentare sono necessarie sanzioni più severe.
Proposta di inasprimento delle sanzioni
Di recente, il Comitato del Fronte della Patria del Vietnam di Hanoi ha organizzato una conferenza di critica sociale sulla bozza di risoluzione del Consiglio popolare cittadino riguardante l'ammontare delle sanzioni per alcune violazioni amministrative nel campo della sicurezza alimentare.
Nel corso della riunione, il signor Vu Cao Cuong, vicedirettore del Dipartimento della Salute di Hanoi, ha dichiarato che il Dipartimento ha proposto di raddoppiare le sanzioni per le violazioni amministrative in materia di sicurezza alimentare ad Hanoi, rispetto a quanto previsto dai decreti vigenti. Si tratta della sanzione massima stabilita dalla Legge sulla Città Capitale del 2024, con l'obiettivo di creare un forte deterrente per le organizzazioni e i singoli individui coinvolti in attività legate alla sicurezza alimentare, promuovendo così un ambiente imprenditoriale sano e sensibilizzando imprese e cittadini al rispetto delle normative in materia di igiene e sicurezza alimentare.
L'inasprimento delle sanzioni mira a migliorare l'efficacia della gestione, della supervisione e del trattamento delle violazioni, a tutelare la salute dei consumatori, a migliorare la qualità della vita e a rafforzare la fiducia all'interno della comunità.
Interpellati in merito a questa proposta, molti hanno convenuto che l'aumento delle sanzioni rientra nella strategia di Hanoi volta ad attuare con decisione misure a garanzia della sicurezza alimentare. Questa risoluzione costituirà un'importante base giuridica per l'attuazione della Legge sulla Città Capitale, creando al contempo le condizioni affinché gli enti competenti possano monitorare, ispezionare e gestire in modo più efficace le violazioni in questo ambito.
Negli ultimi anni, il problema degli alimenti non sicuri, non certificati e contaminati da sostanze chimiche è diventato una grave minaccia per la salute pubblica. Episodi riguardanti alimenti di qualità inferiore, come frutta e verdura immerse in sostanze chimiche, alimenti contenenti residui di pesticidi in quantità superiori ai limiti consentiti o alimenti non igienici venduti da piccole attività commerciali, hanno destato preoccupazione nella comunità.
L'inasprimento delle sanzioni non mira solo a sanzionare le violazioni, ma anche a esercitare pressione sulle aziende e sui produttori alimentari, obbligandoli a rispettare le normative in materia di qualità e provenienza degli alimenti.
Attualmente, secondo le disposizioni del Decreto governativo n. 115/2018/ND-CP sulle sanzioni amministrative in materia di sicurezza alimentare, le violazioni quali l'utilizzo di attrezzature e utensili non igienici, il mancato rispetto delle procedure igieniche nella lavorazione o l'utilizzo di fonti idriche non conformi agli standard di qualità sono soggette a multe che vanno da 1 milione a 3 milioni di VND. Gli esercizi che non rispettano le normative relative all'ispezione degli alimenti in tre fasi o alla conservazione dei campioni alimentari possono essere multati da 3 a 5 milioni di VND.
Particolarmente preoccupante è il fatto che gli esercizi che impiegano personale addetto alla lavorazione degli alimenti senza una formazione certificata in materia di sicurezza alimentare rischiano multe da 5 a 7 milioni di VND. Azioni come l'utilizzo di acqua non conforme agli standard o la mancata raccolta e trattamento dei rifiuti nell'area di lavorazione possono comportare multe da 7 a 10 milioni di VND.
Inoltre, le sanzioni possono arrivare fino a 100 milioni di VND per i singoli individui e 200 milioni di VND per le organizzazioni che violano le normative, soprattutto se tale importo è comunque inferiore a 7 volte il valore dei prodotti alimentari contraffatti.
È necessario specificare le soluzioni di implementazione.
Pur riconoscendo la necessità di inasprire le sanzioni, i delegati hanno anche sottolineato l'esigenza di ulteriori misure di applicazione specifiche. È necessario un allegato di linee guida dettagliate per facilitare l'attuazione e garantirne la fattibilità, soprattutto nel settore del cibo di strada. Le autorità devono inoltre rafforzare le campagne di sensibilizzazione pubblica e delegare maggiori poteri agli enti locali.
Inoltre, alcuni sostengono che per ogni tipo di violazione dovrebbero essere studiate e definite sanzioni specifiche, evitando l'applicazione di pene uniformi a tutti i casi. Alcune violazioni, pur non essendo gravi, potrebbero essere soggette a sanzioni eccessivamente elevate, con conseguenze negative e ostacoli all'applicazione della legge.
Una questione importante sollevata dai delegati è stata la necessità di incoraggiare la partecipazione della comunità al monitoraggio e all'individuazione delle violazioni in materia di sicurezza alimentare. Misure come la ricompensa di chi individua le violazioni o l'utilizzo di linee telefoniche dedicate per segnalarle alle autorità creerebbero un sistema di monitoraggio più efficace e trasparente.
Vi è consenso sul fatto che l'emanazione di una risoluzione sulle sanzioni per le violazioni in materia di sicurezza alimentare sia assolutamente necessaria, contribuendo a migliorare l'efficacia della gestione e ad accrescere il senso di responsabilità delle organizzazioni e dei singoli individui in questo settore.
A mio avviso, per ridurre le violazioni in materia alimentare, le autorità devono attuare misure di controllo adeguate, promuovendo al contempo la supervisione da parte della comunità. Ciò non solo creerà un ambiente di vita sicuro e salubre per i cittadini, ma tutelerà anche efficacemente la salute pubblica.
Fonte: https://baodautu.vn/tang-muc-phat-voi-hanh-vi-vi-pham-an-toan-thuc-pham-d242398.html








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