LA FORZA DI UNA BASI RAGIONEVOLI
La cultura coreana, fondata sul confucianesimo e sulla modernizzazione di stampo occidentale, ha creato una forma di governo altamente razionale, che pone l'accento su disciplina, sistemi, scienza ed efficienza. Quando hanno assunto la guida della nazionale di calcio vietnamita (nel 2017), Park Hang-seo, e successivamente Kim Sang-sik, si sono affidati alle tipiche caratteristiche manageriali coreane per instaurare disciplina e ordine collettivi in un periodo in cui la fiducia dei tifosi vietnamiti era molto bassa. La selezione del personale si è basata su competenze professionali, attitudine all'allenamento e capacità di aderire alle tattiche, piuttosto che sulla reputazione o sull'appartenenza regionale. Ciò ha creato un ambiente competitivo equo e trasparente per tutti i giocatori.

Coach Park Hang-seo...

L'allenatore Kim Sang-sik ha ottenuto un grande successo in Vietnam.
Foto: Dong Nguyen Khang
I modelli di gestione degli allenatori Park e Kim dimostrano chiaramente una mentalità scientifica e sistemica: dalla selezione di assistenti altamente specializzati all'applicazione dell'analisi dei dati, fino alla standardizzazione di stili di vita, alimentazione e programmi di allenamento. Non si basano sull'intuizione o sull'esperienza personale, bensì sulla modellizzazione delle partite, sull'analisi degli avversari tramite l'utilizzo dei dati e sullo sviluppo di piani tattici specifici.
In termini di filosofia, entrambi gli allenatori coreani hanno optato per un approccio pragmatico, sicuro ma efficace. L'allenatore Park, con il principio "non perdere prima di pensare alla vittoria", ha costruito un sistema difensivo a tre difensori centrali adatto alla condizione fisica e alla mentalità dei giocatori vietnamiti. L'allenatore Kim Sang-sik ha ereditato questa filosofia, ma l'ha applicata in modo più flessibile, calcolando i tempi di impiego dei giocatori strategici e aiutando le squadre che allenava a mantenere la stabilità anche in assenza di giocatori chiave.

Sia l'allenatore Park Hang-seo che l'allenatore Kim Sang-sik conoscono bene i giocatori vietnamiti.
FOTO: TT&VH
L'approccio razionale della squadra sudcoreana si riflette anche nel suo stile di gestione coerente. Pur consultandosi con i membri della squadra, l'allenatore prende decisioni con fermezza, senza lasciarsi influenzare dall'opinione pubblica o dalle emozioni personali. Questo ha permesso alla nazionale vietnamita di trasformarsi da una situazione di instabilità a una squadra ben strutturata ed efficiente, capace di raggiungere successi storici.
SUCCESSO ATTRAVERSO L'IBRIDAZIONE CULTURALE
Tuttavia, la chiave del successo degli allenatori Park Hang-seo e Kim Sang-sik non risiede nell'imporre rigidamente il razionalismo coreano, bensì nella loro capacità di adattarsi e fondere le culture con delicatezza. Nelle interviste con i media, entrambi gli allenatori hanno costantemente affermato: "Se non si comprende la cultura vietnamita, non ci si può aspettare il successo". Pertanto, la strategia vincente non è stata quella di imporre, ma di armonizzare le culture vietnamita e coreana. La cultura vietnamita valorizza le "relazioni personali", quindi gli allenatori coreani hanno proattivamente ammorbidito il loro stile di leadership, che è intrinsecamente pragmatico, disciplinato e rispettoso della gerarchia. Park Hang-seo non voleva essere un manager freddo e distaccato, ma ha coltivato attivamente l'immagine di una "figura paterna vicina" (papa leader). Non solo si prendeva cura di ogni singolo giocatore, ma si informava spesso sulle loro famiglie, condivideva con loro esperienze e faceva persino regali. Allo stesso tempo, Kim Sang-sik promuoveva una comunicazione aperta, ascoltava e rispettava i sentimenti personali dei suoi giocatori.

Il signor Kim nutriva grande rispetto per gli anziani.
Gli allenatori Park e Kim si sono sempre impegnati per colmare le differenze culturali. Si sono attivamente integrati nella cultura vietnamita nella vita di tutti i giorni, adattandosi gradualmente alla cucina vietnamita e accettando la "cultura del riposino pomeridiano" dei giocatori vietnamiti. Invece di criticare pubblicamente i giocatori come facevano in patria, gli allenatori coreani hanno scelto di discutere con discrezione degli errori dei giocatori, scegliendo attentamente le parole per non urtare la sensibilità altrui, in linea con l'importanza che i vietnamiti attribuiscono al salvare la faccia.
Una somiglianza culturale tra Vietnam e Corea risiede nella convinzione che la famiglia sia il fulcro dell'unità. Per questo motivo, l'allenatore Park Hang-seo ha costruito la nazionale come una famiglia, utilizzando slogan orientati alla comunità come "Siamo il Vietnam - Siamo uno" per promuovere la forza collettiva. Questo senso di comunità, caratteristico della cultura vietnamita, è stato sfruttato sia dall'allenatore Park che dall'allenatore Kim come risorsa spirituale, creando una forza collettiva ogni volta che le squadre vietnamite competono a livello internazionale.
Questa fusione ha dato vita a un modello di gestione ibrido unico, visto come uno "spazio di fusione culturale tra Vietnam e Corea", dove la disciplina non è più rigida e le emozioni non oscurano più la professionalità. Due valori culturali apparentemente opposti si completano a vicenda. Il successo degli allenatori Park Hang-seo e Kim Sang-sik dimostra che il calcio non ha bisogno solo di tattica o talento, ma anche di un modello di gestione che combini disciplina, scienza e comprensione della cultura locale.
Fonte: https://thanhnien.vn/thau-hieu-van-hoa-quyet-dinh-thanh-cong-185251223213621465.htm








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