Nel corso di una conferenza sui risultati del progetto pilota per l'applicazione dell'intelligenza artificiale nell'insegnamento, recentemente organizzata dal Dipartimento dell'Istruzione e della Formazione di Hanoi, sono emersi diversi "colli di bottiglia" nell'attuazione del Programma di Istruzione Generale del 2018. Nello specifico, i materiali didattici sono ancora frammentati; i metodi di insegnamento non hanno creato esperienze di apprendimento approfondite; gli studenti hanno accesso all'IA ma non possiedono le competenze per verificarne l'attendibilità; mentre gli insegnanti nutrono ancora molte perplessità nell'approccio a questa nuova tecnologia.

Sulla base di tale esperienza, il modello pilota è stato sviluppato con un punto di vista coerente: la tecnologia non sostituisce gli insegnanti, ma funge piuttosto da strumento per supportarli e potenziarli, nonché per migliorare le capacità degli studenti.
Anziché consentire all'intelligenza artificiale di rispondere a ogni domanda "liberamente", il progetto pilota di Hanoi stabilisce un principio di rigoroso controllo sulle fonti dei dati. Nello specifico, il sistema di intelligenza artificiale estrae informazioni esclusivamente da libri di testo e fonti autorevoli e verificate. Ogni risposta include citazioni chiare, aiutando gli studenti non solo ad accedere alle informazioni, ma anche a comprenderne la vera natura. Ciò è particolarmente importante nel contesto di un panorama informativo online sempre più diversificato, ma anche inaccurato.
Il controllo dei dati di input non solo garantisce l'accuratezza, ma guida anche gli studenti verso un apprendimento efficace. Invece di affidarsi completamente all'IA per ottenere risposte, gli studenti sono incoraggiati a porre domande, confrontare le informazioni e verificare i risultati. Attraverso questo processo, l'IA diventa uno strumento a supporto dell'apprendimento, promuovendo il pensiero critico e la capacità di autoapprendimento, competenze fondamentali nell'era digitale.
Per gli studenti, l'accesso all'intelligenza artificiale in ambito scolastico contribuisce a sviluppare competenze per un uso responsabile della tecnologia. Invece di limitarsi a copiare le risposte, gli studenti vengono guidati su come porre le domande giuste, comprendere il funzionamento dell'IA e identificarne i limiti. Molti studenti hanno infatti iniziato a imparare a individuare gli errori nell'IA, non affidandosi esclusivamente alle risposte, ma verificando e valutando le informazioni. Questo rappresenta un significativo passo avanti nello sviluppo delle competenze digitali delle giovani generazioni.
Oltre a supportare l'apprendimento in classe, il modello amplia lo spazio di apprendimento attraverso la digitalizzazione dei contenuti e la creazione di prodotti didattici digitali. Gli studenti possono partecipare a progetti come la digitalizzazione del patrimonio culturale, la creazione di spazi espositivi online o lo sviluppo di prodotti innovativi basati sull'intelligenza artificiale. In questo modo, non solo acquisiscono conoscenze, ma partecipano anche al processo di creazione della conoscenza, contribuendo allo sviluppo del pensiero creativo e delle capacità di problem solving. Alla conferenza sono stati presentati numerosi prodotti basati sull'intelligenza artificiale creati dagli studenti.

Intervenendo alla conferenza, il vicepresidente del Comitato popolare di Hanoi, Truong Viet Dung, ha espresso grande apprezzamento per i risultati del progetto pilota, affermando che si tratta della giusta direzione, da intraprendere con serietà e che sta già producendo risultati positivi. Secondo lui, il modello contribuisce alla formazione di nuovi metodi di insegnamento legati alla tecnologia, aprendo al contempo la strada a un approccio che colleghi l'istruzione ai dati digitali e alla cultura della capitale, con l'obiettivo di costruire un ecosistema di istruzione digitale incentrato sulla persona.
Per garantire un'attuazione efficace, i leader della città hanno chiesto al Dipartimento dell'Istruzione e della Formazione di Hanoi di continuare a riassumere e perfezionare il modello, sviluppando criteri di valutazione e una tabella di marcia adeguata per la sua estensione su larga scala, mantenendo al contempo il principio che la tecnologia è uno strumento, gli insegnanti sono al centro e gli studenti sono i soggetti.
In risposta alle direttive, il direttore del Dipartimento dell'Istruzione e della Formazione di Hanoi, Nguyen Van Hien, ha affermato che il modello pilota ha inizialmente prodotto risultati positivi, con gli studenti che hanno acquisito sempre maggiore fiducia nell'applicazione della tecnologia nei loro studi. In futuro, il Dipartimento continuerà a migliorare e formare gli insegnanti, a sviluppare materiali didattici e ad ampliare l'implementazione in modo sistematico e sostenibile.
Fonte: https://daidoanket.vn/thi-diem-ai-trong-day-hoc-tai-ha-noi.html







Commento (0)