Cinquantuno anni fa, dopo che la nazione aveva appena celebrato la sua riunificazione il 30 aprile 1975, il sangue scorreva ancora a Tho Chau. Approfittando della difficile situazione in cui si trovava il governo rivoluzionario dopo la liberazione, il gruppo reazionario dei Khmer Rossi invase e occupò l'arcipelago di Tho Chau il 10 maggio 1975, commettendo crimini efferati e rapendo più di 500 civili innocenti. Ancora oggi, il destino di quelle persone rimane fonte di profondo dolore e di un vuoto incolmabile.

Una veduta dell'isola di Tho Chau. Foto: LE TRUNG HIEU
Determinati a non lasciare che alcuna terra sacra cadesse in mani nemiche, dal 24 al 27 maggio 1975 il nostro esercito, con il Battaglione 410 come forza principale e le forze locali, lanciò una campagna per liberare l'isola. In quella feroce battaglia, i soldati dello zio Ho sfidarono le onde e i venti, attaccando abilmente il nemico a Bai Ngu, Bai Dong e in altre località. Alle 10:30 del 27 maggio 1975, gli ultimi colpi tacquero quando i Khmer Rossi si arresero e il nostro esercito occupò e controllò completamente l'arcipelago, segnando la rinascita di Tho Chau. Questa vittoria non solo liberò una terra, ma affermò anche l'inviolabile sovranità del Vietnam su questa storica regione marittima.
Dopo la liberazione, Tho Chau era un'isola quasi completamente disabitata. Solo nel 1992 le prime ondate di persone lasciarono volontariamente la terraferma per stabilirvisi, trasformando l'isola incontaminata in una nuova patria in linea con le politiche del Partito e dello Stato. Il 24 aprile 1993, il Primo Ministro emanò il Decreto n. 19-CP che istituiva la nuova comune di Tho Chau.
Dai primi giorni di difficoltà, circondati dalle onde, privi di elettricità e acqua potabile, con scuole e cliniche costituite solo da capanne di paglia temporanee, il Comitato del Partito, il governo e la popolazione di Tho Chau, attraverso vari periodi, hanno scritto un miracolo in mezzo all'immensità dell'oceano. Lo sviluppo socio -economico è progredito gradualmente: la pesca è stata collegata allo sviluppo dell'acquacoltura e dei servizi logistici ittici; il sistema educativo ha beneficiato di investimenti dalla scuola materna alla scuola secondaria di primo grado e ora sta progredendo verso la scuola secondaria di secondo grado.
La vita culturale è gradualmente migliorata. Il tempio di Tho Chau – luogo di culto dedicato al presidente Ho Chi Minh, agli eroici martiri e a oltre 500 compatrioti assassinati dai Khmer Rossi – è diventato l'anima dell'isola, un luogo dove si tramandano le tradizioni patriottiche alle giovani generazioni… Lo sviluppo di Tho Chau è la prova dello spirito di "unione tra militari e popolo". L'immagine dei soldati di diverse unità armate, aggrappati al mare e all'isola insieme alla popolazione, è diventata il simbolo più bello di questo avamposto di prima linea.
Nel 2026, grazie alle nuove opportunità per trasformare Tho Chau in una zona marittima e insulare speciale, verde, forte e sostenibile, con la particolare attenzione del Politburo e la guida strategica del Segretario Generale To Lam durante la sua visita alla fine del 2025, Tho Chau sta attraversando una profonda trasformazione. La visione del Partito è quella di rendere Tho Chau una meta che ogni cittadino del Paese desideri visitare con orgoglio e fiducia. Importanti decisioni politiche, progetti di pianificazione e investimenti sono stati, sono in corso e saranno attuati, come la costruzione dell'aeroporto a duplice uso 4C e l'ammodernamento del porto peschereccio per farlo diventare un centro logistico marittimo per la regione sud-occidentale.
L'isola di Tho Chau rifiuta lo sviluppo incontrollato e dannoso per l'ambiente, concentrandosi invece su un turismo di alta qualità e su un ecoturismo sostenibile legato alla conservazione delle foreste primarie e delle barriere coralline; e sfruttando le energie pulite (solare, eolica) per trasformare Tho Chau in una vera e propria "isola verde". A ciò si aggiunge il continuo rafforzamento della difesa e della sicurezza nazionale, trasformando ogni cittadino in un "punto di riferimento vivente" e ogni turista in un "ambasciatore" che afferma la sovranità del Vietnam nel Mar Cinese Meridionale.
Il 51° anniversario della liberazione coincide anche con la riuscita attuazione della Risoluzione del XIV Congresso Nazionale del Partito, della Risoluzione del I Congresso del Comitato Provinciale del Partito e della Risoluzione del Comitato del Partito della Zona Speciale per il mandato 2025-2030. Questi risultati odierni rappresentano il più bel tributo offerto al Partito, all'amato Presidente Ho Chi Minh e ai sacrifici di generazioni che hanno costruito e protetto Tho Chau, la frontiera sud-occidentale della Patria.
Sono trascorsi cinquantuno anni, ma la storia della liberazione e il percorso di ascesa dell'isola di Tho Chau rimarranno per sempre impressi nei cuori di ogni isolano e visitatore. Tho Chau non è solo una "frontiera", ma anche un gioiello splendente, motivo di orgoglio per la sovranità marittima del Vietnam. Venite a Tho Chau per sentire il respiro della Patria in questa regione di confine, per constatare che, in mezzo alle tempeste dell'oceano, la volontà del popolo vietnamita rimane salda, vibrante e piena di aspirazioni al progresso. Tho Chau brillerà ancora di più, crescerà e si innalzerà insieme alla nazione nella nuova era!
GIANG TRAN
Fonte: https://baoangiang.com.vn/tho-chau-51-nam-tu-chien-dia-den-dao-xanh-a486370.html







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