Negli ultimi mesi, i lavoratori d'ufficio hanno dovuto affrontare ondate di licenziamenti, poiché aziende come Amazon, Meta e Oracle hanno ridotto il personale per ottimizzare l'efficienza. Tuttavia, queste stesse aziende si trovano ora ad affrontare un ostacolo importante nei loro progetti di intelligenza artificiale (IA) a causa di una grave carenza di manodopera qualificata per costruire e gestire i data center. La carenza ammonta attualmente a centinaia di migliaia di persone.

Secondo un'analisi di oltre 50 milioni di offerte di lavoro condotta da Randstad, la domanda di tecnici di robotica è aumentata del 107%, quella di ingegneri di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria del 67% e quella di operai edili del 30% dalla fine del 2022. Anche le professioni come saldatori ed elettricisti hanno registrato un aumento, rispettivamente del 25% e del 18%, negli ultimi tre anni.

Tuttavia, l'offerta non ha tenuto il passo. In particolare nel settore manifatturiero, per ogni 100 giovani che entrano nel settore, 102 lo abbandonano. Sander van't Noordende, CEO di Randstad, ritiene che questo squilibrio stia creando un'enorme opportunità per la Generazione Z di accedere a carriere ben retribuite e immuni alla sostituzione con l'intelligenza artificiale. Invece del tradizionale percorso universitario quadriennale, i lavoratori possono partecipare a programmi di apprendistato per imparare sul campo, il che consente loro di entrare nel mondo del lavoro più rapidamente e a costi inferiori.

Gli stipendi degli elettricisti superano i 250.000 dollari.

La carenza di manodopera qualificata per la costruzione di infrastrutture per l'intelligenza artificiale sta spingendo i salari dei lavoratori manuali a livelli record. I dati della piattaforma di reclutamento Skillit mostrano che gli operai edili impegnati in progetti di data center guadagnano ora in media 81.800 dollari all'anno (equivalenti a 39,33 dollari all'ora), circa il 32% in più rispetto a quelli impiegati nei cantieri edili tradizionali.