
Condivido pienamente la politica di "attrarre in modo selettivo progetti di investimento estero, concentrandosi su settori ad alta tecnologia e a basse emissioni", come indicato nella bozza di relazione politica presentata al XIV Congresso del Partito.
Nel contesto di una transizione globale verso un'economia verde e digitale, dare priorità ai progetti con valore tecnologico e rispetto per l'ambiente aiuterà il Vietnam a raggiungere uno sviluppo sostenibile, evitando il rischio di diventare destinatario di tecnologie obsolete o inquinanti. Inoltre, aumentare l'attrattiva degli investimenti indiretti, in particolare da parte dei fondi di investimento, creerà le condizioni per un mercato dei capitali interno più trasparente e professionale, contribuendo a ridurre la dipendenza dai prestiti e a rafforzare la capacità finanziaria delle imprese vietnamite.
Ritengo che siano necessarie politiche specifiche per promuovere la connettività tra gli investimenti diretti esteri (IDE) e le imprese nazionali. Il governo dovrebbe sostenere la formazione di cluster industriali e centri di innovazione interconnessi, nonché meccanismi per incoraggiare le imprese a partecipazione estera a trasferire tecnologia, formare risorse umane e utilizzare prodotti e servizi provenienti da imprese nazionali.
Infine, è fondamentale concentrarsi sul potenziamento della capacità di assorbimento tecnologico delle imprese vietnamite attraverso investimenti in ricerca, istruzione e innovazione. Solo così la cooperazione tra il settore degli investimenti diretti esteri e l'economia nazionale potrà diventare una forza trainante vitale per l'industrializzazione e la modernizzazione del Paese.
VU VIET CUONG, Capo dell'Ufficio dell'Associazione degli Avvocati di Hai PhongFonte: https://baohaiphong.vn/thu-hut-dau-tu-co-chon-loc-de-phat-trien-ben-vung-524832.html








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