Secondo il Dipartimento Generale delle Imposte, la situazione di individui e organizzazioni che conducono attività di e-commerce sulle piattaforme dei social media utilizzando vari metodi per evadere le tasse, come la mancata dichiarazione o l'occultamento dei ricavi, sta diventando sempre più complessa. Ad esempio, i venditori online istruiscono i clienti a omettere i dettagli relativi alla merce quando effettuano bonifici bancari, scrivendo invece "prestito", "rimborso debito" o "regalo", rendendo molto difficile per le autorità il monitoraggio.

Le autorità fiscali stanno collaborando attivamente con le piattaforme di e-commerce e le agenzie di gestione statali competenti per ripulire l'ampio database dei contribuenti che operano nel settore dell'e-commerce.