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Razionalizzazione dell'apparato amministrativo: un nuovo approccio alla governance locale.

La seconda sessione plenaria del XIV Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam ha ulteriormente perfezionato e chiarito la riorganizzazione dell'apparato amministrativo, definendo in modo preciso il modello di governo locale a due livelli e i requisiti per la razionalizzazione, l'efficacia e l'efficienza.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức29/03/2026

Didascalia della foto
Le persone si recano al Centro Servizi Amministrativi Pubblici del quartiere di Nghia Do, ad Hanoi , per sbrigare pratiche burocratiche.
Foto: Nguyen Cuc/VNA

Dal livello centrale a quello locale, l'obiettivo generale è ridurre gli strati intermedi, aumentare il decentramento e la delega di potere, unitamente al controllo del potere e a una maggiore responsabilità, in modo che l'apparato sia veramente vicino alla gente, al servizio della gente, e lavori in modo rapido ed efficiente, con compiti e responsabilità chiari.

Le informazioni emerse dalla Conferenza dimostrano che il Comitato Centrale ha chiaramente stabilito che, affinché il Paese si sviluppi rapidamente e in modo sostenibile, l'apparato amministrativo deve innanzitutto essere snellito, funzionare senza intoppi e i funzionari devono operare in modo responsabile e disciplinato. Le questioni discusse e decise alla Conferenza non erano astratte, bensì costituivano il "quadro giuridico", le "regole operative", i "principi di disciplina" e gli "standard di condotta" per mettere in pratica le risoluzioni del Partito.

In parole semplici, il governo centrale si occupa delle questioni più importanti, ma queste questioni devono essere affrontate nella vita quotidiana dei cittadini. Per raggiungere questo obiettivo, il sistema deve avere compiti, autorità e responsabilità chiaramente definiti. La delega di responsabilità e autorità deve essere accompagnata da ispezione e supervisione. Laddove vengono assegnati compiti, devono esserci controllo, ispezione, valutazione e rendicontazione. Non possiamo permettere una situazione in cui i compiti vengono assegnati ma l'autorità è insufficiente, o in cui l'autorità esiste ma nessuno esercita la supervisione.

Questo spirito si riflette chiaramente nei regolamenti e nelle norme adottate alla Conferenza: definizione precisa delle responsabilità di ogni livello e di ogni singolo individuo; individualizzazione delle responsabilità; e operanza entro i limiti dell'autorità competente. Questo è il fondamento per prevenire la sovrapposizione di responsabilità, evitare lo scaricabarile e superare la situazione di "entusiasmo ai vertici, apatia alla base" o "molte parole, pochi fatti".

In particolare, il Comitato Centrale ha sottolineato che il modello di governo locale a due livelli non è solo una nuova organizzazione amministrativa, ma un "nuovo metodo di governo locale". Questo modello mira a eliminare i livelli intermedi, aiutando le strutture di base a operare senza intoppi, ad allocare le risorse in modo razionale e a utilizzare efficacemente la tecnologia e i dati per servire al meglio i cittadini e le imprese. Si tratta di una riforma della governance, non di una semplice ristrutturazione dell'apparato. Se si riduce solo il numero delle unità amministrative senza riformare la delega di autorità, il decentramento e l'autorizzazione; senza riprogettare i processi, standardizzare i dati, chiarire le responsabilità dei dirigenti e passare da una gestione a una creazione di servizi e sviluppo, allora l'efficacia sarà limitata.

Il principio è quindi chiaro: il livello provinciale si concentra su strategia, pianificazione, coordinamento delle risorse e supervisione. Il livello comunale, invece, è forte nell'attuazione, rispondendo direttamente alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Il decentramento deve essere accompagnato da risorse, capacità e supervisione adeguate. L'operatività deve essere flessibile, pragmatica ed evitare una rigida adesione a modelli preesistenti. Il risultato finale deve essere misurato in base alla soddisfazione dei cittadini e delle imprese e all'efficacia della risoluzione dei problemi a livello locale.

Per concretizzare questa politica, i ministeri e le agenzie centrali hanno immediatamente avviato i lavori. Il Ministero della Giustizia ha richiesto una revisione di tutte le procedure amministrative e un impulso al decentramento e alla delega di poteri alle autorità locali. I dati mostrano che al 20 marzo 2026 il 44,7% delle procedure amministrative rientrava ancora nella giurisdizione di ministeri e agenzie. Ciò significa che molte attività potrebbero essere trasferite alle autorità locali per una risoluzione più rapida a beneficio dei cittadini.

Questa volta, i requisiti sono molto specifici: quali procedure devono essere decentralizzate immediatamente, quali richiedono una tabella di marcia, quali devono essere mantenute e perché; tutto ciò che può essere eliminato deve essere rimosso senza mezzi termini. Questo per evitare una situazione in cui si parla di decentralizzazione ma in pratica l'autorità rimane concentrata ai vertici.

Parallelamente, il processo legislativo si è intensificato. In un solo anno, il Ministero della Pubblica Sicurezza ha presentato e pubblicato centinaia di documenti, creando un quadro giuridico per la ristrutturazione organizzativa, la razionalizzazione dell'apparato, la promozione della trasformazione digitale e la riduzione della burocrazia. Il principio generale è che le istituzioni devono fare da apripista, spianando la strada allo sviluppo ed evitando una situazione in cui "le leggi sono corrette ma difficili da applicare", con conseguente spreco di risorse.

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Il Centro dei servizi amministrativi pubblici del comune di Nha Bich (provincia di Dong Nai) implementa un modello sistematico e completo che mette "le persone al centro". Foto: K. GỬIH/TTXVN

Le principali direttive del governo centrale vengono concretizzate dalle autorità locali attraverso azioni concrete. A Bac Ninh, Quang Ninh e Ninh Binh, subito dopo le elezioni per i rappresentanti dell'Assemblea Nazionale e del Consiglio Popolare a tutti i livelli per il mandato 2026-2031, l'apparato amministrativo è stato rapidamente ristrutturato. È stata data priorità alla chiara assegnazione delle responsabilità e al principio "persona chiara, compito chiaro, responsabilità chiara". Tutte le località hanno stabilito di dover iniziare immediatamente i lavori senza indugio.

A livello locale, il modello di governo a due livelli ha inizialmente dimostrato la sua efficacia. Ad esempio, nel distretto di Trang Bang (provincia di Tay Ninh), nel primo trimestre del 2026, il tasso di elaborazione tempestiva delle richieste ha raggiunto il 100%, principalmente online. Ciò dimostra che, con una buona organizzazione e un'adeguata applicazione tecnologica, l'elaborazione delle procedure per i cittadini è più rapida e trasparente.

Tuttavia, nella pratica, sono emerse numerose difficoltà. Molte aree sono carenti di personale e di specialisti; il carico di lavoro aumenta rapidamente; e in alcuni luoghi si riscontrano ancora problemi di coordinamento. Si tratta di problemi reali e inevitabili. La buona notizia, però, è che le amministrazioni locali hanno affrontato queste difficoltà di petto per trovare soluzioni. Stanno rafforzando la formazione del personale, promuovendo la trasformazione digitale, aumentando la responsabilità dei dirigenti e proponendo proattivamente meccanismi adeguati. Lo spirito generale è quello di non aspettare né dipendere dagli altri, ma di prendere l'iniziativa.

Una novità è la partecipazione dei giovani al funzionamento del sistema di governo a due livelli. A Lai Chau, i giovani sono coinvolti nel supportare i cittadini nell'utilizzo dei servizi pubblici online e nella partecipazione a gruppi comunitari di tecnologia digitale. Si tratta di una forza molto reattiva che, se utilizzata efficacemente, contribuirà a rendere l'apparato governativo più vicino ai cittadini e più moderno.

L'esperienza pratica ha imposto un cambiamento di mentalità; non possiamo continuare con i vecchi metodi in un nuovo modello. Gli enti locali devono passare da una "amministrazione passiva" a un "servizio proattivo e costruttivo per i cittadini". Non devono aspettare il feedback del pubblico prima di agire, ma devono affrontare i problemi in modo proattivo fin dalle prime fasi, partendo dal livello locale.

Si può quindi constatare che l'implementazione di un sistema di governo locale a due livelli e la razionalizzazione dell'apparato amministrativo rappresentano un'impresa complessa, ma necessaria. Il governo centrale ha delineato chiaramente il percorso e i metodi; i ministeri e le agenzie li stanno concretizzando; e le amministrazioni locali li stanno attuando in modo proattivo. Certamente, ci saranno ancora ostacoli da superare. Ma con un approccio sistematico, che includa monitoraggio, valutazione e tempestivi adeguamenti, queste difficoltà saranno gradualmente superate.

La chiave è mantenere l'obiettivo di un apparato amministrativo snello, di un lavoro efficiente e di servizi migliori per i cittadini. Raggiungere questo obiettivo garantirà che il modello di governo locale a due livelli non sia solo un cambiamento organizzativo, ma un salto di qualità nella governance. Quando il sistema funziona senza intoppi, i funzionari lavorano responsabilmente e i cittadini sono soddisfatti, questa sarà la misura più chiara dell'efficacia delle riforme odierne e la base per ulteriori miglioramenti, che condurranno il Paese verso uno sviluppo più rapido e sostenibile negli anni a venire.

Fonte: https://baotintuc.vn/thoi-su/tinh-gon-bo-may-phuong-thuc-quan-tri-dia-phuong-moi-20260329081918596.htm


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