Kaspersky Digital Footprint Intelligence ha appena annunciato di aver condotto un monitoraggio approfondito di oltre 800 canali Telegram bloccati a causa del loro coinvolgimento in attività di criminalità informatica tra il 2021 e il 2024.
Sebbene molte attività illegali siano ancora presenti sulla piattaforma Telegram, la realtà è che i criminali informatici trovano sempre più difficile mantenere le proprie operazioni "nell'ombra".
I ricercatori di Kaspersky hanno individuato due tendenze distinte nelle attività illecite che si svolgono su questa piattaforma.
Nello specifico, la durata media di vita dei canali criminali è in significativo aumento. La percentuale di canali attivi da più di 9 mesi nel periodo 2023-2024 è più che triplicata rispetto al periodo 2021-2022. Parallelamente, anche il blocco e la rimozione di questi canali su Telegram sono aumentati vertiginosamente.

Telegram non è più un terreno fertile ideale per i criminali informatici.
Inoltre, Telegram presenta anche diversi svantaggi per i criminali informatici, come ad esempio: i dati delle chat non sono crittografati end-to-end (E2E) per impostazione predefinita, non è consentito utilizzare server privati (poiché il sistema di Telegram è centralizzato) e il codice sorgente del server è chiuso, il che rende impossibile per i malintenzionati verificare il funzionamento della piattaforma.
Di conseguenza, alcune comunità "clandestine" di lunga data, tra cui il gruppo BFRepo (una comunità specializzata nello scambio, nell'acquisto e nella condivisione di strumenti per attacchi informatici), con quasi 9.000 membri, hanno iniziato a spostare le proprie attività su altre piattaforme o a utilizzare applicazioni di messaggistica personalizzate, a causa delle continue interruzioni su Telegram.
Vladislav Belousov, analista di impronte digitali presso Kaspersky, afferma che i criminali informatici considerano Telegram uno strumento utile per molte attività illegali, ma stanno anche iniziando a valutare i rischi rispetto ai benefici.
"Dalle nostre osservazioni, notiamo i primi segnali di un'ondata di 'migrazione' verso altre piattaforme. Questa è una chiara conseguenza della serie di misure restrittive adottate su queste piattaforme", ha affermato Vladislav Belousov.
Per aiutare utenti e organizzazioni a mitigare i rischi derivanti da attività occulte su Telegram, Kaspersky consiglia di segnalare canali e bot che mostrano chiari segni di violazione, contribuendo così ad accelerare il processo di moderazione della community.
Attualmente, oltre a Telegram, anche le moderne app di messaggistica come WhatsApp, Signal e molte altre simili vengono spesso utilizzate per scopi illegali.
Fonte: https://nld.com.vn/toi-pham-mang-thao-chay-khoi-telegram-196251211160945839.htm








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