La visita del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol nel Regno Unito segna una nuova svolta nelle relazioni bilaterali nel prossimo periodo.
| Il 21 novembre, il Primo Ministro Rishi Sunak ha accolto all'aeroporto di Londra il Presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol. (Fonte: Ufficio del Presidente della Corea del Sud) |
Tale valutazione è ben fondata, considerando i risultati della visita di quattro giorni (20-23 novembre) nel Paese europeo da parte del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol e della first lady Kim Keon Hee.
Cerimonia speciale
Innanzitutto, la visita dimostra il reciproco rispetto tra i leader dei due Paesi. Si tratta della prima visita di un leader sudcoreano nel Regno Unito nell'ultimo decennio, in concomitanza con il 140° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi (1883-2023).
Prima del suo viaggio a Londra, il Presidente Yoon ha affermato che questa visita rappresentava un "passo avanti" per approfondire la cooperazione economica bilaterale. Il suo ufficio ha sottolineato che la visita ha dimostrato come "Londra consideri Seul un partner chiave nella cooperazione globale in generale e nella regione indo-pacifica in particolare".
Al contrario, il presidente Yoon Suk Yeol è stato il primo leader che re Carlo III ha ricevuto dalla sua incoronazione a maggio. Londra ha accolto il leader sudcoreano con cerimonie speciali.
La mattina del 21 novembre, Re Carlo III e la Regina Camilla hanno presieduto personalmente la cerimonia di benvenuto, alla quale hanno partecipato il Principe William e la Principessa Catherine, il Primo Ministro Rishi Sunak e il nuovo Ministro degli Esteri David Cameron. L'ospite sudcoreano ha viaggiato in carrozza reale con il Re fino a Buckingham Palace. Il signor Yoon ha partecipato a un ricevimento offerto dalla Famiglia Reale. In particolare, nel suo discorso, Re Carlo III ha elogiato l'influenza della cultura popolare sudcoreana, soprattutto attraverso gruppi e cantanti K-pop come BlackPink e PSY.
Lo stesso giorno, il presidente Yoon Suk Yeol ha tenuto un discorso al Parlamento britannico sulla cooperazione bilaterale, dal passato al presente e al futuro. Il leader ha suscitato grande interesse quando ha citato la celebre opera di Shakespeare Romeo e Giulietta per parlare delle relazioni bilaterali: "Questa amicizia è la prova della felicità, quando trasformiamo le sfide in pure opportunità".
Arriva al punto.
In un mondo caratterizzato da cambiamenti complessi e imprevedibili, il legame tra la Corea del Sud e il Regno Unito è più forte che mai.
Ciò è stato chiaramente dimostrato dall'"Accordo di Downing Street" firmato tra il Presidente Yoon Suk Yeol e il Primo Ministro Rishi Sunak il 22 novembre, che ha elevato la relazione da un partenariato ampio e innovativo a un partenariato strategico globale. La portavoce presidenziale sudcoreana Kim Eun Hye ha dichiarato: "La Legge sui Servizi Digitali (DSA) rappresenterà il più alto livello di cooperazione tra i due Paesi. Continueremo a esplorare nuovi orizzonti in questa partnership".
In questo documento fondamentale, l'attenzione si concentra sulla cooperazione economica, tecnologica ed energetica. I due Paesi hanno avviato negoziati per rivedere e potenziare il loro Accordo di libero scambio (FTA). Il maggiore coinvolgimento di Londra nei quadri economici dell'Asia-Pacifico, chiaramente dimostrato dalla firma dell'accordo di adesione al Partenariato Trans-Pacifico Globale e Progressivo (CPTPP), rappresenta un'opportunità per ampliare la cooperazione con il governo di Seul in futuro.
| Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol e la first lady Kim Keon Hee hanno ricevuto una calorosa accoglienza da re Carlo III e dalla regina Camilla a Buckingham Palace il 21 novembre. (Fonte: AP) |
Il rapporto di reciprocità è stato dimostrato al Forum economico Corea-Regno Unito del 22 novembre, con la partecipazione di leader e rappresentanti aziendali di entrambi i Paesi. Per la parte coreana, erano presenti il presidente Lee Jae Yong di Samsung Electronics, insieme a dirigenti di Hyundai Motors, LG Electronics, Lotte e Hanwha. Erano presenti anche rappresentanti di importanti aziende britanniche, tra cui ARM, Rolls-Royce, Standard Chartered, Ocado e Rio Tinto. Le aziende coreane Hanwha Aerospace, Hyosung Heavy Industries e Kyung Dong Navien hanno firmato importanti contratti con imprese britanniche.
I leader hanno inoltre concordato di rafforzare la cooperazione nel campo dell'energia atomica. Le due parti hanno firmato nove memorandum d'intesa (MoU) su progetti correlati. I ministri del commercio di entrambe le parti hanno discusso in modo più dettagliato una cooperazione globale nella costruzione di nuove centrali nucleari, dalla pianificazione e costruzione fino alla gestione e allo smantellamento, ove necessario.
Questo è un settore di particolare importanza per Londra. Il Regno Unito è stato il primo Paese al mondo a commercializzare l'energia nucleare nel 1956. Attualmente, Londra sta portando avanti otto progetti di centrali nucleari, con l'obiettivo di soddisfare il 25% del proprio fabbisogno energetico entro il 2050. In questo contesto, Seul sta acquisendo sempre maggiore importanza, con la società statale Korea Electric Power Corporation (KEPCO) che rappresenta un candidato di rilievo per il progetto britannico. Inoltre, i due Paesi si impegnano a rafforzare la cooperazione in materia di difesa e sicurezza, nonché la collaborazione nei settori dei semiconduttori, dell'intelligenza artificiale (IA) e delle tecnologie digitali.
Su questioni regionali e internazionali, Londra e Seul hanno ribadito le proprie posizioni sulla penisola coreana, comprese le esercitazioni militari congiunte e le pattuglie marittime basate sulle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La Corea del Sud e il Regno Unito collaboreranno strettamente per affrontare questioni globali come i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente.
Non è esagerato affermare che la visita del Presidente sudcoreano nel Regno Unito, e in particolare della DSA, rappresenta un "trampolino di lancio" cruciale per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, consentendo di continuare a esplorare nuovi orizzonti di cooperazione a beneficio di entrambi i Paesi.
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