
Ronaldo e il suo chef personale Giorgio Barone - Foto: SPORTMEDIASET
Queste informazioni sono state fornite da Giorgio Barone, che è stato lo chef personale di Ronaldo e si è occupato a lungo della sua alimentazione.
Lo chef ha descritto la dieta di Ronaldo come incentrata su uova, pesce, carne magra, verdure a foglia verde, frutta e grassi sani come gli avocado. CR7 non consuma latticini e limita gli zuccheri raffinati e i carboidrati trasformati come pane bianco o pasta.
"Gli esseri umani sono l'unica specie che beve il latte di altre specie dopo l'infanzia. Continuare a bere latte, o a consumare altri alimenti dopo l'età adulta, è innaturale", ha dichiarato Barone in una recente intervista, secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS .
L'argomentazione secondo cui si tratterebbe di un alimento "innaturale" sembra convincente, ma gli scienziati nutrizionisti stanno adottando un approccio più cauto.
Molti esperti sottolineano che "naturale" non è sinonimo di "migliore". Gli esseri umani moderni cucinano, somministrano vaccini, si sottopongono a interventi chirurgici e assumono farmaci: interventi che non esistono in natura ma che offrono indubbiamente benefici per la salute.
Negli ultimi anni, la scienza dello sport ha posto sempre maggiore enfasi sull'elemento di "personalizzazione" nell'alimentazione degli atleti. Ciò significa che ogni atleta deve trovare un piano alimentare unico, adatto alla propria condizione fisica e alle proprie esigenze.
La storia di Ronaldo che "dice no al latte" potrebbe quindi derivare da un'intolleranza al lattosio. Molti adulti, soprattutto in Asia, sperimentano una diminuzione dei livelli di lattasi con l'età, rendendo il consumo di latte una causa di gonfiore, indigestione o diarrea.
Per gli atleti di alto livello, anche una semplice sensazione di pienezza allo stomaco prima di un allenamento o di una partita può influire significativamente sulle prestazioni. Se Ronaldo è intollerante al lattosio, evitare il latte è semplicemente una scelta per ottimizzare il suo fisico, non una filosofia estremista.
D'altra parte, il latte non è un "cibo cattivo" come alcuni credono. Secondo le organizzazioni internazionali di nutrizione sportiva, il latte fornisce proteine di alta qualità, calcio, potassio, vitamina B12 ed è spesso arricchito con vitamina D.
Numerosi studi hanno considerato il latte o il latte di cacao come una buona opzione per il recupero post-allenamento grazie alla loro combinazione di proteine, carboidrati ed elettroliti.
Il professor Stuart Phillips, esperto di scienza muscolare presso la McMaster University (Canada), ha ripetutamente sottolineato che l'elemento fondamentale per il mantenimento della massa muscolare e il recupero è l'apporto proteico giornaliero totale e la qualità della dieta, piuttosto che esaltare o eliminare un singolo alimento.
Qual è dunque il vero segreto della resistenza di Ronaldo? La risposta probabilmente risiede nel suo stile di vita nel suo complesso, piuttosto che nel fatto che beva o meno latte.
Ronaldo è da tempo noto per la sua ferrea disciplina: consuma pasti più piccoli e frequenti, privilegia le proteine magre, controlla l'assunzione di zuccheri, dorme a sufficienza, si allena regolarmente e mantiene una percentuale di grasso corporeo molto bassa.

Ronaldo si attiene sempre scrupolosamente alle linee guida nutrizionali stabilite dalla sua squadra - Foto: INSTAGRAM
Gli esperti di medicina sportiva ritengono che la lunga carriera di un atleta dipenda da una combinazione di fattori, tra cui la genetica, il regime di allenamento, la capacità di recupero, il sonno, la mentalità competitiva e l'alimentazione generale. La dieta è solo un tassello di questo puzzle.
Il dottor Asker Jeukendrup, nutrizionista sportivo che ha lavorato con numerose squadre ciclistiche e atleti di alto livello, ha affermato che non esiste una "dieta perfetta per tutti".
Ogni atleta deve personalizzare la propria dieta in base agli obiettivi di gara, al sistema digerente, al programma di allenamento e alla risposta del proprio corpo.
Ecco perché alcune stelle del calcio oggi, come Haaland, scelgono di cucinare i propri pasti, perché vogliono avere il controllo completo sulla propria alimentazione.
Altri atleti dovrebbero quantomeno approfondire l'argomento dell'alimentazione, consultandosi regolarmente con nutrizionisti o con i propri chef personali per individuare il piano nutrizionale più adatto alle proprie esigenze.
Questo potrebbe essere il motivo della dieta insolita di Ronaldo, che esclude i latticini.
Fonte: https://tuoitre.vn/tranh-cai-quanh-chuyen-ronaldo-khong-uong-sua-20260425205831088.htm






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