Vietnam.vn - Nền tảng quảng bá Việt Nam

I versi sono stampati in grassetto sulle pagine dell'annuario scolastico.

Arriva maggio, portando con sé i raggi del sole estivo che si diffondono su strade, alberi, cortili e angoli delle vie... creando infinite distese di luce. Maggio annuncia anche la stagione della fioritura. È il momento in cui il mirto crespo sboccia nel suo fedele colore viola; l'albero fiammeggiante risplende luminoso, come se raccogliesse tutta l'eccitazione giovanile dei giorni di scuola nei suoi grappoli di vibranti fiori rossi. Le cicale iniziano a cantare il loro canto chiaro e melodioso contro il cielo azzurro, come una melodia familiare che annuncia la stagione degli addii alla scuola, la stagione degli addii degli studenti...

Báo Thanh HóaBáo Thanh Hóa24/05/2026

I versi sono stampati in grassetto sulle pagine dell'annuario scolastico.

"La prima foglia" è una delle poesie più famose del poeta Hoang Nhuan Cam, che narra i giorni di scuola.

Con l'avvicinarsi di maggio, la poesia di Hoang Nhuan Cam "La prima foglia" risuona con struggente nostalgia nei cuori di molte generazioni di studenti. Si può affermare che "La prima foglia" sia una delle poesie più famose di Hoang Nhuan Cam dedicate ai giorni di scuola. Questa poesia è entrata a far parte dei ricordi giovanili, copiata nei quaderni da molte generazioni di studenti nati negli anni '70, '80 e '90.

Il poeta Hoang Nhuan Cam ha raccontato: “‘La prima foglia’ è una poesia che ho scritto in oltre 10 anni, ripercorrendo le tappe fondamentali della mia vita. Inizialmente si intitolava ‘Addio, scuola’. La prima strofa fu scritta molto velocemente, quasi come una trascrizione delle intense emozioni che provavo. Dopo essere tornato dalla guerra, continuai a scrivere i versi incompiuti. L'ultima strofa fu scritta dopo il 30 aprile 1975, quando il paese fu riunificato e il poeta Hoang Nhuan Cam tornò alla Facoltà di Lettere dell'Università per riprendere gli studi.”

Fin dai primissimi versi, il poeta conduce il lettore in un viaggio indietro nel tempo, in un'epoca di sogni innocenti e puri: "Non vedi, ormai tutto è andato / Nel soffio leggero del tempo / L'infanzia se n'è andata così fieramente / Ninfee viola in occhi pieni di incanto". Il "andato ora" si dissolve nel "soffio leggero del tempo", eppure lascia un sentimento persistente nel cuore. L'infanzia se n'è andata "così fieramente": un'espressione giocosa della giovinezza unita alla profonda intuizione di un adulto che guarda al passato.

Dai recessi più profondi della memoria, i ricordi dell'età scolare emergono attraverso "segni", sottili fremiti nel cuore: "Quel caro mazzo di fiori sgargianti mi scivola di mano / Il suono chiaro delle cicale squarcia il lago in due / L'indifferente cicala profetica preannuncia / Forse qualcuno sta iniziando ad innamorarsi". Alcuni hanno osservato che il poeta Hoang Nhuan Cam è uno dei migliori scrittori, possedendo la più sottile percezione del suono delle cicale associato all'età scolare. Leggendo la strofa sopra riportata, i lettori percepiscono profondamente il movimento del suono della cicala attraverso strati di memoria ed emozione prima che esploda in linguaggio poetico, immagini e ritmo. Il suono della cicala rivela i fremiti nascosti nel cuore, l'amore puro e innocente dei giorni di scuola. Non è chiaramente nominato, solo "forse", appena agli inizi come una giovane foglia all'inizio della stagione. Ma è proprio questa ambiguità che lo rende la cosa più bella nella memoria di ognuno.

Le emozioni poetiche si intensificano sempre di più verso la fine, come un flusso incontrollabile di ricordi: "Voglio dire così tanto, voglio piangere così tanto / La prima canzone che canto parla della mia vecchia scuola / Un'aula con una malinconica tonalità verde / Il cortile della scuola di notte - i frutti del baniano cadono di notte". Il poeta Hoang Nhuan Cam evoca "un'aula con una malinconica tonalità verde" con tutta la tenerezza della memoria.

In particolare, l'immagine del "cortile della scuola di notte - i frutti del baniano che cadono nella notte" è un dettaglio suggestivo e di grande impatto. Il suono dei frutti del baniano che cadono a tarda notte evoca il dolce sfiorare del tempo il cuore, suscitando un sentimento di solitudine e un infinito rimpianto. Quello spazio silenzioso sottolinea ulteriormente la tristezza della vita scolastica, quando ci si trova sulla soglia dell'età adulta. Pertanto, la strofa non è solo un addio alla scuola, ma anche un sospiro per la fine del periodo più bello della vita, un periodo che, ogni volta che viene ricordato, evoca sentimenti di nostalgia e rimpianto: "Il mio primo ricordo è di te / Il mio cuore ricorda mia madre / Un ricordo che non dimenticherò mai / Ti ricordi della scuola, dell'aula, del mio nome?".

Una domanda che ha scosso i cuori di generazioni di studenti. Ci sono coloro che un tempo si sono incrociati nelle vite degli altri, così cari, ma il tempo li ha gradualmente fatti svanire, lasciando dietro di sé solo ricordi, che soffrono silenziosamente nel cuore. Il poeta si rende conto che i giorni di scuola sono davvero finiti: "Il tempo delle trecce bianche che dormono serenamente è finito / Il tempo di incidere sciocchezze su vecchi banchi e sedie con un coltello è finito / Il frutto è dolce sui rami di papaya / I fiori sono diventati gialli, oh miei fiori di zucca". "È finita" - un addio semplice ma toccante. Gli studenti di un tempo sono cresciuti, il frutto è maturato, i fiori sono diventati gialli, e quegli anni spensierati non torneranno mai più.

La poesia si conclude con uno dei versi più belli della poesia scolastica vietnamita: "Ti ho amato, ma te ne sei andato / Il baniano dove ci siamo incontrati continua a ondeggiare i suoi rami / Mi manchi tanto, ma temo solo che se mi volto / Non vedrò più la prima foglia nel cortile della scuola". In questo momento, il baniano si erge come un testimone silenzioso, e la "prima foglia" diventa simbolo di giovinezza, dei primi fremiti d'amore, del momento più puro che accade una sola volta nella vita. Il poeta teme che se si voltasse, non la vedrebbe più, proprio come le persone temono sempre che il tempo spazzi via le cose più belle che hanno nel cuore.

I versi di "La prima foglia" sono impressi nei cuori di generazioni di studenti non solo per la bellezza del linguaggio e delle immagini, ma anche perché ogni verso tocca le corde più profonde dei loro ricordi. Chiunque abbia vissuto gli anni della scuola, chiunque abbia amato, sentito la mancanza o si sia separato da qualcuno... può riconoscersi in quella poesia. E dopo averla letta, si prova improvvisamente il desiderio di tornare in un cortile scolastico, ascoltare il frinire delle cicale di un tempo e trovare la propria "prima foglia".

Testo e foto: Hoang Linh

Fonte: https://baothanhhoa.vn/van-tho-in-dam-tren-trang-luu-but-hoc-tro-288654.htm


Commento (0)

Lascia un commento per condividere le tue impressioni!

Stesso tag

Stessa categoria

Stesso autore

Eredità

Figura

Filiali

Attualità

Sistema politico

Locale

Prodotto

Happy Vietnam
Dopo il crepuscolo

Dopo il crepuscolo

Vita in campagna

Vita in campagna

All'interno del villaggio degli scacchi

All'interno del villaggio degli scacchi