
Nel Kendo giapponese, la tecnica prevede quasi sempre di impugnare la spada con entrambe le mani - Foto: PC
Le spade giapponesi sono diverse da quelle del resto del mondo.
L'uso della spada con entrambe le mani è una caratteristica peculiare della scherma e del kenjutsu giapponese, rispetto a molti altri paesi che prediligevano l'uso delle spade, come la Cina, la Persia (l'odierno Iran), ecc.
Questa impugnatura non è semplicemente un'abitudine tecnica, ma il risultato di un lungo processo di sviluppo che combina la progettazione delle armi, le condizioni del campo di battaglia, i principi biomeccanici e uno specifico contesto culturale.
Durante il periodo Sengoku (XV-XVI secolo), le spade non erano le armi principali dei samurai. Gli studi di storia militare dimostrano che archi (yumi) e lance (yari) erano gli strumenti principali sul campo di battaglia. Le spade venivano utilizzate nel combattimento ravvicinato.
Tuttavia, già a questo punto la katana possedeva caratteristiche di design distintive: una lama leggermente curva, un filo affilato e un'impugnatura abbastanza lunga da poter essere impugnata con due mani.
Secondo Karl Friday, professore di storia giapponese all'Università della Georgia, questa struttura "consente all'utilizzatore di controllare meglio la traiettoria della spada e di ottimizzare l'efficacia del colpo".
Questo dimostra che l'impugnatura a due mani non è una scelta arbitraria, ma è intrinsecamente legata all'arma stessa. La struttura di una katana è progettata per essere impugnata con entrambe le mani.

Le spade giapponesi hanno una struttura diversa rispetto a quelle di molti altri paesi - Foto: TKN
Dal punto di vista biomeccanico, i vantaggi dell'utilizzo di entrambe le mani sono evidenti. Quando entrambe le mani sono coinvolte, la forza non proviene solo dalle braccia, ma viene trasmessa attraverso una catena di movimenti che parte dai fianchi, passa per il busto, arriva alle spalle e ai polsi.
Questo meccanismo è simile ai movimenti degli sport moderni, come il colpo nel tennis o nel golf, dove il coordinamento di tutto il corpo aumenta significativamente la velocità e la precisione.
Con la katana, questo permette a chi la impugna di eseguire fendenti potenti ma ben controllati, adatti a infliggere danni efficaci con un singolo colpo. Pertanto, la scherma giapponese ha sviluppato la filosofia del "un colpo, un'uccisione", ovvero un colpo decisivo, piuttosto che una serie di attacchi continui.
Durante il periodo Edo (1603-1868), quando il Giappone entrò in un lungo periodo di pace, il ruolo della spada continuò a cambiare.
Non più un mero strumento militare, la spada divenne un simbolo della classe dei samurai e un mezzo di auto-coltivazione. Le scuole di Kenjutsu furono sistematizzate, le tecniche standardizzate e la disciplina enfatizzata.
In tale contesto, impugnare la spada con due mani divenne la norma, poiché contribuiva a garantire stabilità, precisione e controllo dei movimenti.
Strettamente connesso allo spirito e alla cultura
Il ricercatore Dave Lowry, esperto di arti marziali giapponesi, sostiene che questo processo abbia trasformato la scherma in "un percorso di auto-coltivazione in cui tecnica e spirito sono strettamente intrecciati" (Lowry, Bokken).
L'impugnatura a due mani, quindi, non ha solo un significato tecnico, ma riflette anche lo spirito del Bushido (il codice dei samurai).
Ai giorni nostri, il kendo continua ad ereditare e standardizzare questa tradizione. Nel kendo, i colpi sono chiaramente definiti in termini di posizione, angolazione e forza, richiedendo ai praticanti di avere il controllo completo del proprio corpo e della spada.
L'utilizzo di entrambe le mani contribuisce a creare uniformità nella tecnica e garantisce un'elevata precisione durante la competizione.
Questo è nettamente diverso dalla scherma sportiva europea, dove gli atleti impugnano la spada con una sola mano per massimizzare velocità e portata.

Nella scherma sportiva, gli atleti impugnano la spada con una sola mano - Foto: NAM TRAN
Secondo la Federazione Internazionale di Scherma (FIE), i migliori schermidori possono raggiungere tempi di reazione di pochi centesimi di secondo, il che indica che questo sistema privilegia la velocità e l'agilità rispetto alla potenza del colpo.
Il confronto con altre tradizioni di scherma chiarisce ulteriormente la scelta del Giappone. In Medio Oriente, in particolare in Persia, le spade curve come lo shamshir erano progettate per essere leggere e adatte all'uso con una sola mano, soprattutto nel combattimento a cavalleria.
Il ricercatore Manouchehr Khorasani sostiene che queste armi siano "ottimizzate per fendenti rapidi e continui in un ambiente di battaglia mobile" (Khorasani, Persian Archery and Swordsmanship).
Analogamente, l'Europa medievale sviluppò numerosi sistemi di combattimento con spada a una mano, combinati con scudi o pugnali, che conferivano versatilità in battaglia. Questi sistemi privilegiavano spesso la rapidità di reazione e la capacità di adattarsi a diverse situazioni, a differenza della tendenza giapponese a concentrarsi su un singolo colpo decisivo.

Il Kendo è un'arte marziale profondamente radicata nella cultura giapponese - Foto: TN
Tuttavia, va sottolineato che i giapponesi non abbandonarono completamente la tecnica del combattimento con una sola mano. Negli scontri a cavallo, i samurai potevano ancora usare la spada con una mano per controllare i cavalli.
Alcune scuole, come la nito-ryu di Miyamoto Musashi, svilupparono anche tecniche di combattimento con due mani, impugnando ciascuna arma in modo diverso. Tuttavia, queste erano tecniche complementari, non standard. La scelta di usare entrambe le mani rimase centrale per l'intero sistema.
Da un punto di vista culturale, ciò è legato allo spirito del bushido, dove la concentrazione, la disciplina e l'autocontrollo sono di primaria importanza.
Impugnare la spada con entrambe le mani, concentrando tutta la forza e la volontà in un singolo colpo, diventa una manifestazione concreta dell'unione di corpo e spirito. Questa è anche la differenza fondamentale tra la scherma giapponese e molti altri sistemi di scherma, dove flessibilità e velocità sono prioritarie.
Fonte: https://tuoitre.vn/vi-sao-nguoi-nhat-ban-cam-kiem-bang-ca-2-tay-20260403100517091.htm








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