Un luogo in cui la letteratura si interroga su se stessa.
Se dovessimo indicare un punto di partenza spirituale per Writing & Reading, non sarebbe il corposo corpus di critica, poesia, racconti e romanzi brevi che segue, bensì la "Lettera del Direttore" posta all'inizio di ogni numero. In essa, il poeta Nguyen Quang Thieu – Direttore e Caporedattore della Casa Editrice dell'Associazione degli Scrittori del Vietnam, colui che ha ideato e cura la pubblicazione – non scrive la "Lettera del Direttore" come una tipica introduzione alla rivista, ma si assume un compito diverso: riesaminare le questioni fondamentali sulla letteratura e sulla lettura.

Ricordiamo "I narratori del mondo" - "Lettera editoriale" pubblicata nel primo numero di Writing & Reading nel 2018. Sono passati anni, e ciò che colpisce non è l'attualità del testo, bensì la sensazione che esso parli ancora alle questioni più scottanti del presente.
Il poeta Nguyen Quang Thieu inizia con una narrazione cinematografica – un dettaglio apparentemente distante che riporta rapidamente il lettore al cuore della vita umana: l'eterna lotta tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre. In questo contesto, i "narratori" assumono una posizione speciale; non sono semplici creatori d'arte, ma coloro che mantengono "l'asse terrestre in rotazione". La letteratura, in questa prospettiva, non è più un mero passatempo intellettuale o un'attività professionale, ma diventa una condizione per l'esistenza stessa dell'umanità.
“ Ai narratori non è concesso di tacere o di fuggire. Anche se al mondo rimanesse un solo narratore, quella persona dovrebbe comunque camminare giorno dopo giorno in questo caotico e indifferente ‘ mondo umano’ per raccontare storie meravigliose… Raccontate storie anche se al mondo ci fosse un solo ascoltatore, e poi quella persona ne racconterà a un altro, e a un altro ancora. Le storie piene della bellezza della vita si diffonderanno silenziosamente… Lo speciale di Scrittura e Lettura è nato con l'intento di costruire una piccola casa per i narratori del mondo, un luogo in cui entrare, accendere il fuoco e alzare la voce. Ogni scrittore, poeta, pittore, ricercatore, insegnante… e ogni lettore è un narratore di questo mondo.”

Le "lettere editoriali" di Writing & Reading sono solitamente brevi, ma raramente i lettori le trovano di facile lettura nel senso convenzionale del termine. Non forniscono informazioni, non sono informative e certamente non hanno un tono "direttivo". Sono testi riflessivi in cui l'autore si impegna in un dialogo interiore e invita il lettore a parteciparvi. Il poeta Nguyen Quang Thieu spesso inizia con osservazioni molto concrete, storie in cui il lettore può facilmente riconoscersi, e da lì sviluppa profonde riflessioni sulla responsabilità dello scrittore, sulla solitudine del lettore e sull'epoca in cui viviamo.
È importante sottolineare che il tono della "Lettera del Direttore" non è né accusatorio né pessimista. È la voce di qualcuno che ha percorso un cammino creativo sufficientemente lungo da comprendere che la letteratura non può salvare il mondo, ma può impedire alle persone di perdere la capacità di pensare e di sentire. È questa moderazione che conferisce peso alle prime pagine di ogni numero di *Writing & Reading*, costringendo i lettori a fermarsi, a interrogarsi su come scrivono, come leggono e perché la letteratura sia ancora necessaria in questa vita.
Molti lettori confessano di essere stati attratti da Writing & Reading dal fascino delle "Lettere del Direttore". Come un saggio spirituale scritto in base alla stagione, la rivista rimane fedele all'idea che la letteratura abbia significato solo se inserita nel profondo legame tra scrittura, lettura e pensiero. Ed è da questa idea centrale che si sviluppa l'intera struttura della pubblicazione.
Uno spazio che non si lascia andare all'autocompiacimento.
Uscendo dalla "Lettera dell'editore", i lettori entrano nel mondo di Writing & Reading, uno spazio tutt'altro che facile da esplorare. Attraverso le sue stagioni editoriali, Writing & Reading ha creato uno spazio in cui voci di diverse generazioni, provenienze culturali e stili creativi convivono senza sopprimersi o attaccarsi a vicenda. Qui si possono trovare nomi affermati della storia letteraria contemporanea come Nguyen Ngoc, Nguyen Khoa Diem, Nguyen Huy Thiep, Le Dat…, pur lasciando spazio a giovani scrittori e nuove voci non ancora vincolate da etichette consolidate o preconcetti.
Le nuove voci vengono affiancate a nomi affermati, non secondo una logica di "prioritizzazione", bensì secondo un approccio basato sul dialogo. Questa struttura organizzativa dimostra che la redazione non ricerca un facile consenso, ma abbraccia la polifonia, condizione necessaria per evitare che la vita letteraria cada nella ripetitività e nell'isolamento.

Numerosi scrittori e lettori sui social media condividono i loro pensieri sul numero speciale dell'inverno 2025 di *Writing & Reading*, con racconti, poesie e critiche letterarie eccezionali. Tra questi, particolarmente sorprendenti sono i racconti di Phát Dương, Nguyễn Vĩnh Nguyên e Trịnh Thanh Nhã; le 48 pagine di poesie di Nguyễn Khoa Điềm, Lê Minh Hà, Đặng Huy Giang, Đoàn Tuấn, Đỗ Thượng Thế e Trần Lê Khánh sono profondamente commoventi; e la critica letteraria e artistica di Lê Hồ Quang e Nguyễn Thanh Sơn è ricca di riflessioni penetranti.
I racconti selezionati per la pubblicazione non sono spesso di facile lettura nel puro senso dell'intrattenimento, ma possiedono un duraturo potere evocativo. Dagli esperimenti assurdi e dall'umorismo nero dei giovani autori ai racconti maturi e contemplativi di scrittori che hanno vissuto molti alti e bassi nella vita, *Writing & Reading* crea un panorama prosastico sfaccettato in cui la novità non riceve un trattamento preferenziale e l'esperienza non è considerata un "privilegio".
La poesia presente in *Writing & Reading* dimostra chiaramente un rigoroso processo di selezione. Invece di inseguire novità superficiali o tendenze effimere, la poesia qui proposta propende per una profonda contemplazione. Le poesie di Nguyen Khoa Diem, il cui tono si è placato dopo anni di intensa attività, rivelano un poeta che continua a dialogare con se stesso e con il proprio tempo. Accanto a lui troviamo la poesia di Le Minh Ha, una poesia che non cerca di essere affascinante o seducente, ma accetta la "vecchiaia" e l'amarezza come stato d'animo di una donna esperta. La presenza parallela di queste voci poetiche dimostra che *Writing & Reading* non si propone di definire la poesia, ma le permette di rivelare le diverse possibilità del linguaggio e delle esperienze di vita.
Se la prosa e la poesia definiscono il panorama creativo, la ricerca, la critica e la traduzione costituiscono la spina dorsale accademica di Writing & Reading. Questa pubblicazione raramente si sottrae ad articoli lunghi e complessi che richiedono ai lettori una vasta conoscenza e molta pazienza. Gli studi di studiosi come Lã Nguyên, con la sua prospettiva comparativa Oriente-Occidente e il suo elevato livello di generalizzazione, o le elaborate critiche di Lê Hồ Quang, dimostrano che Writing & Reading non considera la critica come un "accessorio" alla scrittura creativa, bensì come un'attività intellettuale di pari livello, capace di ampliare la portata della ricezione letteraria.

È proprio la presenza di tali autori e opere a conferire a Writing & Reading il suo peso. Non si tratta di una pubblicazione da sfogliare velocemente per poi riporre sullo scaffale, ma di un luogo in cui i lettori possono tornare, rileggere e scoprire ogni volta un nuovo livello di significato. Da nomi noti a volti nuovi, Writing & Reading afferma silenziosamente che la letteratura di qualità ha ancora scrittori e, altrettanto importante, lettori disposti a seguirla fino alla fine.
Se confrontiamo Writing & Reading con le tradizionali pubblicazioni letterarie consolidate da decenni, le differenze risultano evidenti. La maggior parte delle riviste letterarie precedenti era organizzata secondo un sistema di pubblicazione logico, mentre Writing & Reading crea proattivamente un campo di pensiero in cui scrittura e lettura sono considerate alla pari. Invece di vedere ogni numero come una raccolta di articoli, Writing & Reading organizza i suoi contenuti in modo suggestivo, come anelli di una catena continua di pensieri. I lettori, quindi, non leggono solo per informarsi, ma sono anche guidati a rileggere, a confrontare e a leggere nel contesto delle connessioni tra i testi.
Un'altra differenza importante risiede nel ritmo e nell'ambizione. Mentre molte pubblicazioni letterarie tradizionali sono costrette a seguire una cadenza di pubblicazione regolare, pressate dalle informazioni e dagli aggiornamenti, Writing & Reading adotta un ritmo più lento, pubblicando stagionalmente e trattando ogni numero come un'opera intellettuale relativamente completa. Questa lentezza non è un modo per evitare l'attualità, ma per resistere alla superficialità: una scelta consapevole per impedire che la letteratura venga ridotta a reazioni immediate.
Pertanto, Writing & Reading non sostituisce le pubblicazioni letterarie tradizionali, ma aggiunge alla vita letteraria un'altra forma di esistenza: quella di una pubblicazione di riflessione, il cui valore risiede nella capacità di creare un dialogo duraturo tra l'autore, il lettore e il testo stesso. In questo parallelismo, Writing & Reading dimostra che la letteratura può ancora trovare una forma adeguata per esistere con rigore in un mondo sempre più superficiale.
Fonte: https://baonghean.vn/viet-amp-doc-mot-an-pham-dac-biet-10319400.html






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