La mossa strategica del Vietnam
Durante la sua visita di lavoro negli Emirati Arabi Uniti (EAU) il 24 settembre, il vice primo ministro Nguyen Hoa Binh ha tenuto incontri e sessioni di lavoro con importanti società globali operanti nei settori degli asset digitali e del settore immobiliare, tra cui Bybit, Binance ed Emaar Properties.
Si tratta di una mossa strategica, che dimostra l'ambizione del Vietnam di costruire un centro finanziario internazionale e promuovere il mercato delle criptovalute.
Durante un incontro con Bybit, il più grande exchange di criptovalute degli Emirati Arabi Uniti con oltre 2,5 milioni di utenti in Vietnam, il Vice Primo Ministro ha accolto con favore il successo dell'azienda e ha sottolineato l'importanza di istituire un quadro giuridico pilota per gli asset digitali. Bybit ha espresso la propria disponibilità a supportare il Vietnam condividendo esperienze internazionali, formando il personale e contribuendo allo sviluppo del quadro giuridico.
Per quanto riguarda Binance, la piattaforma leader mondiale per il trading di asset digitali, il Vice Primo Ministro ha proposto l'apertura di un ufficio a Da Nang e una stretta collaborazione con il Centro Finanziario Internazionale del Vietnam per il lancio della piattaforma di scambio di criptovalute. In particolare, Richard Teng, CEO di Binance, è stato invitato a ricoprire il ruolo di consulente senior per il progetto, mettendo a frutto la sua esperienza maturata durante la gestione dell'Abu Dhabi Global Market.
In risposta, i rappresentanti di Binance si sono impegnati a condividere la propria esperienza e a collaborare allo sviluppo del mercato degli asset digitali. Contemporaneamente, la società ha firmato un Memorandum d'Intesa (MOU) con il Comitato Popolare della città di Da Nang in merito allo sviluppo della tecnologia blockchain. Questo è considerato un passo significativo nella cooperazione tra le due parti.

Il Vietnam si sta impegnando per costruire un centro finanziario internazionale, in cui le piattaforme di scambio di criptovalute rivestono un ruolo cruciale. La Risoluzione governativa 5/2025/NQ-CP prevede l'istituzione di un quadro giuridico pilota quinquennale per il mercato delle criptovalute, con condizioni rigorose come un capitale sociale minimo di 10.000 miliardi di VND e limitazioni all'emissione di asset digitali a investitori stranieri. L'obiettivo è garantire prudenza, trasparenza e tutela per gli investitori nazionali.
Istituti finanziari nazionali come SSI, Techcombank Securities (TCBS), VIX Securities, MBBank e VPBank si stanno preparando ad entrare in questo mercato. Aziende tecnologiche come FPT, CMG, CTR e VNZ dovrebbero fornire soluzioni infrastrutturali e tecnologiche, dalle piattaforme blockchain ai servizi di custodia e alla conformità con le normative antiriciclaggio (AML) e di know-how (KYC).
Questa preparazione dimostra che il Vietnam non si affida esclusivamente alle multinazionali, ma mobilita anche le proprie risorse per sviluppare il mercato.
Opportunità e sfide
L'invito rivolto dal Vietnam a Binance a ricoprire il ruolo di consulente senior e la proposta di aprire un ufficio a Da Nang rappresentano un segnale forte, a dimostrazione della sua determinazione a portare il mercato delle criptovalute alla ribalta.
Binance, in quanto piattaforma leader mondiale per il trading di asset digitali, offre accesso a competenze gestionali, tecnologia blockchain e una rete globale. Il protocollo d'intesa tra Binance e il Comitato popolare di Da Nang rappresenta un passo concreto, che rafforza l'impegno alla cooperazione e pone le basi per l'integrazione degli asset digitali nel sistema finanziario vietnamita.
Analogamente, la presenza di Bybit, con una significativa base di utenti in Vietnam, rappresenta un ulteriore vantaggio. L'impegno di Bybit nel supportare il quadro giuridico e nel formare il personale dimostra la sua volontà di adattarsi alle normative locali.
Tuttavia, la sfida consiste nel fatto che questi "grandi attori" devono adattare i loro modelli di business internazionali per conformarsi alle rigide normative vietnamite, come condurre transazioni in dong vietnamiti, aderire agli standard AML/KYC e garantire la trasparenza.
VinaCapital ritiene che il Vietnam stia gettando le basi per un'economia digitale che va oltre le transazioni in criptovalute, puntando a integrare gli asset digitali in settori come l'immobiliare, le obbligazioni e i crediti di carbonio.
La Risoluzione 5 e la Legge sull'Industria delle Tecnologie Digitali (in vigore da luglio 2025) segnano una svolta, riconoscendo gli asset digitali come parte integrante del sistema finanziario. Il lancio di NDAChain, la piattaforma blockchain nazionale, che consente transazioni finanziarie sicure e acquisti online sicuri, testimonia l'accelerazione dell'attuazione di questa strategia.
Il governo vietnamita si è posto tre obiettivi chiave. Primo, legalizzare e riscuotere le tasse. Il trasferimento di miliardi di dollari in transazioni dagli exchange internazionali al sistema nazionale genererà entrate fiscali e rafforzerà la gestione. Secondo , l'integrazione nel sistema finanziario: collegare gli asset digitali all'economia digitale, aprendo nuovi canali per la mobilitazione dei capitali e riducendo la dipendenza dal contante. Terzo , la protezione degli investitori: stabilire standard per la custodia, la segnalazione e la conformità alle normative antiriciclaggio e antiterrorismo, garantendo un mercato trasparente e sicuro.
La collaborazione con Binance e Bybit rappresenta un'opportunità per attrarre capitali internazionali, accrescere il prestigio del centro finanziario internazionale del Vietnam e creare un ecosistema che integri finanza, tecnologia e settore immobiliare. Da Nang, grazie alla sua posizione strategica e al suo potenziale di sviluppo, potrebbe diventare il fulcro di queste attività.
Tuttavia, una sfida significativa si presenta quando una società internazionale come Binance si trova ad affrontare problemi legali in numerosi paesi. Un attento monitoraggio e la garanzia della conformità sono cruciali per evitare conflitti di interesse o rischi sistemici.
Inoltre, il requisito minimo di capitale di 10 trilioni di VND potrebbe limitare il numero di imprese partecipanti, rallentando il lancio del mercato ufficiale. Nel frattempo, il mercato over-the-counter (OTC) presenta ancora il rischio di negoziazioni attive, creando pressioni legali sugli investitori nazionali che operano al di fuori delle borse autorizzate.

Fonte: https://vietnamnet.vn/viet-nam-moi-binance-lam-co-van-moi-cap-mat-do-don-ve-da-nang-2445949.html








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