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Rilanciare il mercato obbligazionario

Báo Đầu tưBáo Đầu tư27/10/2024

Stanno emergendo preoccupazioni a causa del rapido declino del mercato obbligazionario societario, che si è ridotto fino a un terzo negli ultimi anni, soprattutto perché sempre più imprese, incontrando difficoltà nell'emissione di obbligazioni, si rivolgono ai prestiti bancari. Questa situazione potrebbe comportare rischi significativi in ​​termini di scadenze e liquidità per il sistema bancario.


Stanno emergendo preoccupazioni a causa del rapido declino del mercato obbligazionario societario, che si è ridotto fino a un terzo negli ultimi anni, soprattutto perché sempre più imprese, incontrando difficoltà nell'emissione di obbligazioni, si rivolgono ai prestiti bancari. Questa situazione potrebbe comportare rischi significativi in ​​termini di scadenze e liquidità per il sistema bancario.

Dopo un periodo di rapida crescita, con un aumento medio annuo del 45% dal 2018 al 2021, il mercato obbligazionario societario in Vietnam ha subito un brusco calo a partire dal 2022 a causa di cambiamenti nel contesto economico, nel quadro giuridico e di alcuni episodi legati a violazioni delle normative sull'emissione. Il debito obbligazionario societario totale in circolazione ammonta attualmente a circa 1.000 miliardi di VND, pari al 10% del PIL, un calo drastico rispetto al 15% del PIL registrato nel 2022. Questa cifra è molto bassa se confrontata con quella di altri Paesi della regione come Malesia (54% del PIL), Singapore (25%), Thailandia (27%), ecc.

Il rapido declino del mercato obbligazionario ha spinto la Commissione economica dell'Assemblea nazionale, nella sua recente relazione socioeconomica, a esprimere una serie di preoccupazioni. Il mercato, infatti, desta preoccupazione non solo per la diminuzione del volume delle emissioni, ma anche per una serie di altri fattori.

Innanzitutto, la struttura delle emissioni è squilibrata, con collocamenti privati ​​che rappresentano quasi il 90% e offerte pubbliche poco più del 10%. Questo dato evidenzia un problema di trasparenza del mercato. Inoltre, il volume ridotto di obbligazioni emesse pubblicamente limita l'accesso delle imprese al capitale degli investitori.

In secondo luogo, il mercato obbligazionario si sta gradualmente trasformando in un "campo di gioco" per gli istituti finanziari, anziché diventare il canale ufficiale di raccolta fondi per le imprese.

Nello specifico, nel settembre 2024, oltre l'80% delle obbligazioni emesse proveniva da banche, con una piccola percentuale da imprese immobiliari e di servizi, mentre praticamente nessuna impresa manifatturiera ha partecipato all'emissione di obbligazioni.

In terzo luogo, le brevi scadenze delle obbligazioni (per lo più inferiori a 5 anni) creano una notevole pressione sulle imprese e non sono adatte alle esigenze di capitale a lungo termine dei progetti infrastrutturali e di sviluppo economico.

In quarto luogo, il mercato obbligazionario manca ancora di trasparenza, con gli investitori che si comportano come "pedoni ciechi". La maggior parte delle obbligazioni collocate privatamente sul mercato non è soggetta a rating creditizio e, sebbene la Commissione statale per i titoli richieda alle imprese di divulgare informazioni, il livello e la qualità delle informazioni fornite rimangono rudimentali.

In quinto luogo, il mercato obbligazionario è privo di strumenti di misurazione del rischio per valutare la probabilità di insolvenza delle obbligazioni, il che lo rende poco attraente per gli investitori, soprattutto per quelli stranieri.

Ancora più preoccupante è il fatto che il volume delle obbligazioni di nuova emissione si sia dimezzato rispetto al picco massimo e sia di gran lunga inferiore al fabbisogno di capitale a medio e lungo termine delle imprese. Questa situazione sta mettendo nuovamente sotto pressione il sistema bancario. Attualmente, le banche raccolgono principalmente capitali a breve termine, ma devono soddisfare elevati fabbisogni di capitale a medio e lungo termine, il che comporta un costante rischio di scadenza e di liquidità.

Il rapporto credito/PIL del Vietnam è tra i più alti al mondo , una cifra contro la quale il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale (BM) hanno ripetutamente messo in guardia. Tuttavia, il declino del mercato obbligazionario ha reso le imprese sempre più dipendenti dal credito. Di conseguenza, questo rapporto non solo non è diminuito, ma ha mostrato una tendenza all'aumento negli ultimi anni.

Mentre il rapporto credito/PIL del Vietnam era pari al 123% nel 2021, è salito a quasi il 125% alla fine del 2022 e ha raggiunto il 132,7% alla fine del 2023. Moody's, una delle principali agenzie di valutazione del rischio di credito a livello globale, ritiene che questo rapporto rappresenti un potenziale rischio di instabilità per la situazione macroeconomica del Vietnam.

Di recente, il Ministero delle Finanze ha implementato numerose misure per inasprire il mercato obbligazionario, emanando una serie di regolamenti più rigorosi. Tuttavia, le autorità di regolamentazione non hanno ancora trovato soluzioni efficaci per rilanciare il mercato obbligazionario. Nel progetto di legge che modifica sette leggi, presentato all'Assemblea Nazionale in questa sessione, il Ministero delle Finanze (l'organo preposto alla redazione) intende escludere gli investitori individuali dal mercato obbligazionario privato per evitare rischi. Si tratta di una questione controversa, in quanto degraderà ulteriormente la liquidità del mercato obbligazionario, soprattutto considerando l'assenza di meccanismi o politiche realmente efficaci per attrarre investitori istituzionali.

È evidente che il declino del mercato obbligazionario societario rappresenta una sfida significativa per il soddisfacimento del fabbisogno di capitale dell'economia a medio e lungo termine, soprattutto considerando le ingenti richieste di capitale per lo sviluppo delle infrastrutture, il settore immobiliare, altri settori manifatturieri e il sostegno alla transizione verso l'energia verde.

In questo contesto, è di estrema urgenza trovare soluzioni per ripristinare la fiducia degli investitori e favorire la ripresa e lo sviluppo sostenibile del mercato obbligazionario. Ciò richiede uno sforzo coordinato da parte delle autorità di regolamentazione, degli istituti finanziari e delle stesse società emittenti di obbligazioni.



Fonte: https://baodautu.vn/vuc-day-thi-truong-trai-phieu-d228248.html

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