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Il Vietnam possiede una rosa di giocatori Under 23 ben assortita. |
È stato un percorso emozionante per la nazionale vietnamita Under 23, che ha sconfitto una dopo l'altra i "giganti" dell'Asia occidentale: prima l'Arabia Saudita, paese ospitante, con una vittoria per 1-0, e poi gli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, dietro le aride statistiche del tabellone si cela una grande e fondamentale trasformazione.
Se il risultato finale ha riempito d'orgoglio i tifosi, lo stile di gioco composto e l'eccellente condizione fisica dei giovani giocatori hanno regalato una gioia dieci volte maggiore agli appassionati di calcio. Il calcio vietnamita ora vince non solo grazie all'abilità o alla fortuna, ma anche grazie a quell'arma che un tempo incuteva timore nelle generazioni precedenti: la forza fisica.
Scaccia via la paura di rimanere senza energie alla fine della partita.
Ripensando al XX secolo, quando si parla della generazione d'oro di giocatori come Hong Son e Huynh Duc, i tifosi vietnamiti provano sempre due emozioni contrastanti: l'incanto per la loro elegante tecnica, ma anche la preoccupazione per il tempo che scorre inesorabilmente verso gli ultimi minuti di gioco. A quei tempi, i giocatori davano il meglio di sé solo nel primo tempo.
Negli ultimi minuti della partita, la scena che si ripete è quella di una corsa estenuante, di affanno e di gambe che sembrano appesantite dal piombo. Questa situazione diventa particolarmente difficile quando si affrontano squadre provenienti dall'Asia occidentale.
La disparità di fisico e resistenza ha spesso causato il crollo del Vietnam nel secondo tempo, con conseguenti gol pesanti subiti a causa della mancanza di energia per tenere il passo con gli avversari.
Per lungo tempo, nel calcio vietnamita, la bassa statura e la scarsa preparazione fisica sono state considerate una "debolezza intrinseca", un ostacolo insormontabile verso sconfitte inevitabili. Nessuno osava immaginare il giorno in cui il Vietnam avrebbe potuto rimontare uno svantaggio di due gol in Thailandia, o sfiancare avversari più alti provenienti dall'Asia occidentale per poi infliggere freddamente il colpo di grazia nei minuti di recupero o supplementari.
Tuttavia, ciò che un tempo era considerato "impossibile" sta diventando la norma, una nuova abitudine vincente per il calcio vietnamita.
La vittoria contro gli Emirati Arabi Uniti è la prova più lampante di una "svolta" storica. Nei 120 minuti di tensione, non si è visto alcun segno di stanchezza o panico. Al contrario, con il passare del tempo, i giocatori in maglia rossa si sono mossi con agilità sempre maggiore, mentre gli avversari, che si vantavano della loro superiorità fisica, erano quelli che ansimavano per la stanchezza.

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I giocatori vietnamiti Under 23 migliorano la loro forma fisica partita dopo partita. |
Un nuovo punto di riferimento per il successo sostenibile.
La prestazione al Campionato AFC Under 23 del 2026 sta dipingendo un quadro che sarebbe stato difficile immaginare 30 anni fa. L'attuale nazionale vietnamita Under 23 non è più il gruppo "piccolo e leggero" che spesso stentava negli uno contro uno. I giovani giocatori ora sono abbastanza sicuri di sé da competere ad armi pari, abbastanza tenaci da controllare il ritmo della partita e persino senza paura nei duelli aerei.
I gol segnati su calcio d'angolo contro Giordania e Kirghizistan nella fase a gironi non sono stati solo tatticamente significativi, ma hanno anche lanciato un segnale importante: i giocatori vietnamiti hanno sviluppato l'altezza e l'agilità necessarie per controllare lo spazio aereo, trasformando quella che un tempo era una debolezza fatale in un'arma letale.
Nelle due partite cruciali contro l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, gli spettatori hanno avuto l'impressione che i giocatori vietnamiti Under 23 avessero "polmoni d'acciaio". Mentre vent'anni fa era comune vedere i giocatori vietnamiti accasciarsi in campo per i crampi, ora questo fenomeno è quasi scomparso. Al contrario, si è notato un controllo proattivo del ritmo e una grande calma nella gestione del pallone, anche negli ultimi secondi dei tempi supplementari.
Ciò che è ancora più incoraggiante è che non si tratta di un "picco di forma temporaneo" o dell'ascesa di pochi individui eccezionali. È il risultato di un accumulo scientifico e sistematico di conoscenze ed esperienze.
Dai Giochi del Sud-est asiatico di fine 2025 al Campionato asiatico Under 23 di inizio 2026, la nazionale vietnamita Under 23 ha costantemente dimostrato una tendenza a giocare meglio nel secondo tempo, un momento in cui la condizione fisica solitamente cala. Nel calcio moderno, dove l'esito di una partita si decide spesso negli ultimi 20 minuti, la capacità di mantenere un pressing ad alta intensità e precisione fino all'ultimo istante è la chiave per la vittoria.
Il calcio vietnamita ora compete legittimamente ad armi pari nelle competizioni continentali, facendo affidamento sulla preparazione fisica, elemento fondamentale per l'attuazione di qualsiasi strategia. Quando la preparazione fisica diventa una solida base, il successo arriverà in modo duraturo, anziché dipendere dalla fortuna.
Guardando i giocatori vietnamiti Under 23 correre instancabilmente per sconfiggere "giganti" come l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, i tifosi hanno tutte le ragioni per credere che un nuovo e glorioso capitolo per il calcio vietnamita sia davvero iniziato.
Fonte: https://znews.vn/xem-u23-viet-nam-thang-song-phang-suong-hon-thang-an-may-post1620458.html
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