
Soluzioni per il sovraffollamento turistico
In occasione dell'evento Horecfex Da Nang 2025, Maeve Nolan, Product Director di EXO Travel Vietnam, durante la sessione di discussione sulle tendenze di viaggio per il 2026, ha affermato che la ricerca di destinazioni alternative sta diventando una preoccupazione non solo per i viaggiatori, ma anche per le agenzie di gestione delle destinazioni a livello globale.
Secondo un recente rapporto di Expedia e Booking.com, oltre il 60% dei viaggiatori a livello globale preferisce esplorare destinazioni tranquille e meno conosciute che, tuttavia, presentano similitudini ed evocano emozioni analoghe a quelle dei luoghi più famosi.
Ad esempio, l'Albania si sta affermando come alternativa all'Italia, grazie alla sua costa adriatica incontaminata e ai costi più bassi, che consentono ai viaggiatori di evitare la folla di Venezia o Roma pur godendo di architetture antiche e cucina mediterranea.
Nel frattempo, la Puglia, nell'Italia meridionale, è considerata un'alternativa alla Costiera Amalfitana, con i suoi suggestivi paesaggi calcarei, i pittoreschi borghi e l'abbondanza di prodotti locali, ma con una minore densità turistica, il che minimizza l'impatto ambientale e favorisce lo sviluppo della comunità.
All'interno di un singolo paese, in Thailandia, invece di andare a Bangkok, i turisti possono scegliere Pattaya. In Indonesia, possono evitare la più nota Bali ed esplorare Lombok, un'isola meno conosciuta con molte spiagge incontaminate, oltre all'unica cultura Sasak e ad attività insolite come il trekking fino alla vetta del Monte Rinjani…
Questo cambiamento nei comportamenti di consumo turistico ha contribuito a "salvare" destinazioni degradate dal sovrasfruttamento, attivando al contempo il potenziale delle aree circostanti, riallocando le risorse, promuovendo l'equilibrio socio-economico nel settore e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO).

Opportunità per rivitalizzare Da Nang come destinazione turistica.
Secondo il dottor Tran Nien Tuan, docente presso la Facoltà di Turismo dell'Università di Economia (Università di Da Nang), Da Nang possiede le spiagge più belle del pianeta, un ecosistema diversificato di foreste, montagne, fiumi e laghi, e una vasta area, dopo la fusione, con molte zone incontaminate che offrono un ricco potenziale per lo sviluppo di nuovi itinerari turistici, al fine di ridurre la pressione sulle attuali "zone di maggiore affluenza".
Invece di visitare le Montagne di Marmo o Hoi An, i turisti possono esplorare antichi villaggi meno conosciuti nella regione di Hoa Vang, oppure godersi spiagge incontaminate come Bac Beach, Rang Beach, Tam Hai Beach e Tam Thanh Beach, per evitare la folla di My Khe Beach. Un'altra ottima opzione è un'escursione di trekking attraverso la catena montuosa di Truong Son, passando per Tay Giang, e una visita a Ba Na Hill.
"Promuovere destinazioni alternative contribuirà a ridurre la pressione sulle aree centrali, che rischiano di sovraffollamento a causa della carenza di alloggi e del traffico, creando al contempo impulso allo sviluppo economico delle zone rurali e montane attraverso prodotti turistici basati sulla comunità, come soggiorni in case ecologiche o tour di aziende agricole biologiche, in linea con l'orientamento di sviluppo turistico della città in questa nuova fase", ha osservato il dottor Tran Nien Tuan.
Gli esperti di turismo suggeriscono che, per sfruttare appieno questa tendenza, Da Nang debba implementare soluzioni complete. In primo luogo, dovrebbe investire nelle infrastrutture di collegamento, ampliare la rete di trasporto pubblico e i percorsi ecocompatibili, collegando le destinazioni alternative al centro città senza alterare l'ecosistema naturale.
In secondo luogo, attuare attività di promozione e incentivazione del turismo basate sul messaggio di destinazioni diversificate, "una destinazione - molteplici esperienze", introducendo e guidando attivamente i turisti verso nuove opzioni, collegandoli ad aree rurali, regioni montuose e zone costiere e insulari meno conosciute. Rafforzare la collaborazione con piattaforme multimediali, travel blogger e influencer per diffondere esperienze autentiche e innovative sui "tesori nascosti" della città.
Sviluppare nuovi prodotti turistici legati alla biodiversità, ricercare e costruire villaggi turistici, stimolare gli ecosistemi turistici nelle aree suburbane, pianificare e trasformare alcune aree forestali destinate alla conservazione della natura in zone turistiche nel rispetto di standard ecologici e sostenibili.
Parallelamente, dovrebbero essere sviluppate politiche a sostegno delle imprese locali, tra cui la formazione in competenze di gestione del turismo sostenibile e incentivi fiscali per progetti ecocompatibili, incoraggiando le comunità montane e rurali a partecipare ad attività di turismo sostenibile, valorizzando così la cultura locale e promuovendo l'economia circolare.
Lo sviluppo di destinazioni alternative non significa ripetizione, ma piuttosto rappresenta una base per la rivitalizzazione del settore turistico di Da Nang, in grado di attrarre visitatori grazie alla sua variegata bellezza e al suo impegno per la sostenibilità.
Fonte: https://baodanang.vn/xu-huong-diem-den-thay-the-3302806.html








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