Il Dipartimento per il commercio elettronico e l'economia digitale, in coordinamento con il Dipartimento generale delle imposte, sta esaminando le imprese che fornivano servizi di commercio elettronico e che hanno cessato l'attività.
Dipartimento di Commercio Elettronico ed Economia Digitale Il Ministero dell'Industria e del Commercio sta collaborando con il Dipartimento Generale delle Imposte ( Ministero delle Finanze ) per esaminare e richiedere alle imprese e organizzazioni proprietarie di 120 siti web e 44 applicazioni di chiarire se abbiano cessato di fornire servizi di e-commerce, siano state sciolte, abbiano interrotto l'attività o non operino più presso i loro indirizzi registrati.
In base ai dati forniti dal Dipartimento Generale delle Imposte nella lettera ufficiale n. 439/TCT-DNNCN del 24 gennaio 2025, il Dipartimento per il Commercio Elettronico e l'Economia Digitale richiede alle imprese e organizzazioni proprietarie di 120 siti web e 44 applicazioni di conformarsi alle normative. commercio elettronico Spiegazione relativa alla cessazione dell'erogazione del servizio, allo scioglimento o alla sospensione delle attività, oppure al fatto che l'attività non sia più svolta presso l'indirizzo registrato.
Se l'azienda non risponde entro 30 giorni, il Dipartimento per il commercio elettronico e l'economia digitale provvederà alla revoca della registrazione del sito web o dell'applicazione di commercio elettronico ai sensi dell'articolo 56, comma 3, lettera c) del Decreto n. 52/2013/ND-CP (modificato e integrato dal Decreto n. 85/2021/ND-CP).
Nel contesto del mercato dell'e-commerce in rapida evoluzione, che pone anche numerose sfide gestionali, è necessario un coordinamento tra gli enti di gestione dell'e-commerce e le autorità fiscali per migliorare l'efficienza gestionale e rafforzare il controllo e la verifica delle informazioni relative a commercianti, organizzazioni aziendali e contribuenti.
Il Ministero dell'Industria e del Commercio e il Ministero delle Finanze continuano a rafforzare la revisione e il confronto dei dati, a migliorare le normative pertinenti e a potenziare l'applicazione della tecnologia nella gestione per individuare e contrastare tempestivamente le violazioni, garantendo un ambiente di commercio elettronico trasparente, equo e sostenibile.
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