Esistono programmi artistici che nascono dalle canzoni. Ma esistono anche programmi che nascono da una grande idea, quella di collegare quelle canzoni in una storia.
"Il mare del Vietnam - Un viaggio verso gli spazi verdi", che si terrà la sera del 5 giugno in Piazza Binh Minh (Cua Lo, Nghe An), si preannuncia come un vero e proprio viaggio, dove la musica non solo sarà apprezzata, ma racconterà anche storie sul mare del Vietnam, sull'amore per la patria, sulla memoria culturale e sulle aspirazioni della nazione per il futuro.

Foto del programma del concerto. Foto: Comitato Organizzatore.
Il mare ha sempre rivestito un ruolo speciale nella vita del popolo vietnamita. Dalle storie dell'espansione del Sud, alle flotte di navi che sfidano le onde per prendere il largo, dai villaggi di pescatori affacciati sul mare alle isole di confine in mezzo all'oceano, il mare è parte integrante del territorio, parte della coscienza. Nei ricordi di intere generazioni, il mare è il punto di partenza dei viaggi, il luogo in cui tornare dopo la lotta per la sopravvivenza, lo spazio del lavoro, dell'amore, dei sogni e persino delle grandi aspirazioni del Paese. Forse è per questo che ogni programma artistico dedicato al mare riscuote un'attenzione particolare da parte del pubblico. Le persone non cercano solo belle melodie, ma vi ritrovano anche l'immagine della propria patria e di se stesse.
Inserito in questo contesto emotivo, "Il mare del Vietnam - Un viaggio verso gli spazi verdi" adotta un approccio narrativo piuttosto interessante. Il programma non inizia con il mare, ma con le sue origini.
Nella patria del Presidente Ho Chi Minh , in occasione della commemorazione nazionale del 136° anniversario della sua nascita, l'esecuzione di apertura di "Egli è l'incrollabile fede nella vittoria finale" ha risuonato come un sentito omaggio, gettando al contempo le basi spirituali per l'intero percorso che ne è seguito. Dalla madrepatria, dalla terra di Nghe An, ricca di tradizioni rivoluzionarie, dove l'anima e le aspirazioni del giovane Nguyen Tat Thanh si sono formate prima che partisse alla ricerca di un modo per salvare il paese in mare, la musica ha ricondotto gli ascoltatori ai valori più fondamentali: l'amore per la patria, la fede nel futuro e la volontà di superare ogni sfida per raggiungere orizzonti più ampi.
Da queste basi, la storia del mare si dispiega naturalmente. Prima di conoscere l'immensità dell'oceano, ognuno ha una patria da ricordare, un luogo in cui tornare, una madrepatria da amare. Melodie come "Vietnam, Oh!", "Nelle isole lontane", "Amo il mare e le isole della mia patria" e "Lontano dalla costa" non sono quindi semplici canzoni familiari sulla patria e sulle isole. Inserite nello stesso contesto emotivo, diventano diverse sfaccettature dell'amore per la Patria. Lì, vediamo l'immagine del paese che si estende lungo il Mar Cinese Meridionale, con una campagna pacifica e isole e arcipelaghi lontani. Lì, vediamo navi che ancora solcano il mare, soldati che custodiscono con fermezza la sacra sovranità della Patria e le voci innocenti dei bambini, come un messaggio di futuro per il mare e le isole della patria.
In particolare, il programma evita l'uso di concetti accademici o messaggi interpretativi. Il mare viene invece presentato principalmente attraverso immagini familiari tratte dalla vita quotidiana. È da queste cose semplici che scaturiscono in modo naturale l'amore per la patria, la consapevolezza della necessità di preservare il mare e le isole e il senso di responsabilità verso l'ambiente.
Lasciandosi alle spalle la sfera emotiva delle origini, la musica continua a condurre il pubblico sempre più in profondità nel mondo interiore dell'umanità, al di là dell'oceano. Se nella prima parte il mare appare come parte integrante della patria, nella seconda diventa lo spazio dell'anima. Da generazioni, il mare è sempre stato una fonte inesauribile di ispirazione per la poesia e la musica, poiché la sua bellezza racchiude tutte le sfumature emotive dell'umanità. Il mare può essere dolce come la ninna nanna di una madre, struggente come il desiderio di un amante e profondo come segreti inespressi.

"I mari del Vietnam - Un viaggio verso gli spazi verdi" diffonde il messaggio della protezione dell'ambiente marino. (Immagine a scopo illustrativo)
Pertanto, canzoni come "Ninna nanna con il suono delle onde", "Il mare canta questo pomeriggio", "Il mare della nostalgia e di te" e "Barca e mare", quando cantate nello scenario marino di Cua Lo, sono più che semplici esibizioni. Sono come dialoghi tra l'umanità e il mare, tra la memoria e il presente, tra le emozioni personali e l'immensa bellezza della natura. Nel suono delle onde in una notte d'estate, ogni ascoltatore può ritrovare un frammento della propria memoria. Alcuni ricordano le loro città natali costiere, a cui non tornano da tempo. Altri rievocano gli anni della giovinezza trascorsi in viaggi lontani. Alcuni incontrano nei testi l'immagine di una persona cara che lavora giorno e notte in mare. E forse, in un certo momento, gli ascoltatori si rendono conto che il mare è da tempo parte integrante dell'anima vietnamita, così come i fiumi, le case comuni dei villaggi e i boschetti di bambù sono diventati simboli culturali intramontabili della nazione.
Ma la storia che "Il mare del Vietnam - Un viaggio verso gli spazi verdi" vuole raccontare non si ferma ai ricordi o alle emozioni. Dopo momenti di poetico silenzio, la musica si trasforma gradualmente in un ritmo più potente e avvolgente, che porta con sé il respiro della vita di oggi e le aspirazioni di domani. Il mare non è solo un luogo da ricordare e custodire. Il mare è anche uno spazio di sopravvivenza, una risorsa per lo sviluppo e una delle forze trainanti fondamentali per il progresso del Paese.
Attraverso brani come "Il porto della mia città natale", "La primavera arriva dai pozzi petroliferi", il medley "Canti del mare - Canti notturni del mare" e "Il Vietnam orgogliosamente si avvia verso il futuro", emerge un'immagine vibrante della vita marittima vietnamita. Si vedono porti illuminati a giorno, navi che solcano il mare aperto, imponenti impianti petroliferi e del gas in mezzo all'immensità dell'oceano e zone economiche costiere che aprono nuove opportunità di sviluppo per il paese. Ma in questo contesto moderno si intrecciano le semplici canzoni marinaresche e le melodie popolari che hanno nutrito l'anima di innumerevoli generazioni di persone nel Vietnam centrale. L'incontro tra tradizione e modernità, tra valori culturali radicati e le aspirazioni di sviluppo odierne, conferisce al programma un carattere unico, ricordandoci che il viaggio verso il mare aperto non è un allontanamento dalle nostre radici, ma una continuazione dei valori che hanno perennemente permeato il patrimonio culturale nazionale.
Nel complesso, l'aspetto più affascinante di "Il mare del Vietnam - Un viaggio verso gli spazi verdi" risiede forse nel modo in cui il programma connette molteplici livelli di significato all'interno di un unico percorso artistico. Dalla madrepatria al mare aperto, dalla memoria al presente, dalle emozioni più intime dei singoli alle aspirazioni condivise della nazione, tutto è collegato dal linguaggio della musica. È la storia di una nazione che guarda sempre al mare con amore, responsabilità e fede; la storia di un popolo che vive giorno e notte a contatto con il mare, traendone beneficio e preservandolo per le generazioni future; e anche la storia di "spazi verdi" che vengono coltivati attraverso la consapevolezza della tutela ambientale e la conservazione delle preziose risorse che la natura ci ha donato.
E mentre le melodie finali svanivano e i fuochi d'artificio illuminavano il cielo sopra la spiaggia di Cua Lo, ciò che forse persisteva nei cuori del pubblico non era solo l'impressione di una splendida esibizione o di canzoni familiari. Ancor più importante, era la sensazione di aver completato un viaggio con il mare vietnamita, dagli inizi di ricordi preziosi ai vasti orizzonti del futuro, alimentando un amore più profondo per il mare della patria e una rinnovata fiducia nelle aspirazioni ecologiste che continuano a solcare le onde del Vietnam di oggi.
Il programma artistico "Il mare del Vietnam - Un viaggio verso gli spazi verdi" è organizzato dal Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente in collaborazione con il Comitato Popolare della provincia di Nghe An e realizzato dal quotidiano "Agricoltura e Ambiente". La regia è affidata al Teatro d'Arte Contemporanea del Vietnam, la direzione artistica è affidata all'artista emerita Quynh Trang e la direzione generale all'artista del popolo Tran Binh.
Luogo di distribuzione dei biglietti gratuiti
1. Giornale di agricoltura e ambiente
- Indirizzo: 14 Ngo Quyen Street, distretto di Hoan Kiem, Hanoi.
- Telefono: 0971.933.568 (Sig.ra Tran To Nhu)
2. Centro per la produzione di prodotti stampa e mediatici (thuộc, il giornale sull'agricoltura e l'ambiente)
- Indirizzo: Lotto E2, Duong Dinh Nghe Street, Hanoi.
- Telefono: 0947.858.328 (Sig. Pham Cong Trinh)
3. Ufficio Nord-Centrale, Giornale di Agricoltura e Ambiente
- Indirizzo: 156 Dinh Cong Trang Street, Thanh Vinh Ward, provincia di Nghe An
- Telefono: 0915.822.977 (Sig.ra Pham Thanh Chi)
4. Dipartimento di Cultura, Sport e Turismo di Nghe An
- Indirizzo: 11 Nguyen Sy Sach Street, Vinh Phu Ward, provincia di Nghe An
- Telefono: 0946.689.922 (Sig.ra Phuong Hien, Specialista d'ufficio)
5. Ufficio del Consiglio del Popolo e del Comitato Popolare del distretto di Cua Lo, provincia di Nghe An
- Indirizzo: No. 10, Nguyen Sinh Cung Street, Cua Lo Ward, provincia di Nghe An
- Telefono: 0985.015.737 (Sig.ra Hoang Thi Thu, specialista presso l'Ufficio del Consiglio Popolare e del Comitato Popolare del distretto di Cua Lo).
I biglietti saranno distribuiti durante l'orario di apertura, dalle 8:30 alle 17:00, dal 30 maggio al 5 giugno 2026.
Fonte: https://nongnghiepmoitruong.vn/am-nhac-ke-chuyen-bien-xanh-d814060.html








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