Un giornalista di HanoiMoi Weekend ha avuto un colloquio con il professore associato, dottore e giornalista Nguyen The Ky, ex direttore generale di Voice of Vietnam Radio e vicepresidente del Consiglio Teorico Centrale, per comprendere meglio la questione.

- Professor Nguyen The Ky, in quanto giornalista con una lunga esperienza nel giornalismo rivoluzionario, come percepisce il ruolo e la missione dei giornalisti nell'era attuale?
I giornalisti rivoluzionari dell'era odierna si trovano ad affrontare numerose e enormi sfide, ma godono anche di opportunità di sviluppo senza precedenti. Il loro ruolo non è solo quello di trasmettitori di informazioni, ma anche di soldati sul fronte ideologico, fungendo da ponte tra il Partito, lo Stato e il popolo. La missione dei giornalisti rivoluzionari non è solo quella di riflettere fedelmente la realtà della vita sociale, ma anche di contribuire alla costruzione e alla diffusione dei valori culturali, morali e dello spirito nazionale.
In quest'era di integrazione, in cui le informazioni si diffondono rapidamente e in molteplici direzioni, i giornalisti devono mantenere la propria posizione ideologica, rimanendo saldi nel loro impegno per la verità e la responsabilità sociale. Devono essere pionieri nello scoprire e celebrare i successi, incoraggiando gli sforzi per costruire il Paese e, al contempo, denunciando fenomeni negativi, corruzione e sprechi. È così che il giornalismo contribuisce a rafforzare la fiducia del pubblico e a promuovere lo sviluppo sostenibile del Paese. Inoltre, nel contesto dei media moderni con piattaforme digitali in rapida evoluzione, i giornalisti devono innovare costantemente il proprio pensiero e le proprie competenze per padroneggiare la tecnologia, migliorare l'efficacia della trasmissione delle informazioni e preservare l'identità del giornalismo rivoluzionario.
- Nel contesto della trasformazione digitale in corso, cosa ritiene che il giornalismo rivoluzionario debba fare per mantenere il suo ruolo nel plasmare l'opinione pubblica, restando al passo con le tendenze moderne?
La trasformazione digitale è una tendenza inevitabile, che porta con sé opportunità e sfide per il giornalismo rivoluzionario. Per mantenere il suo ruolo nel plasmare l'opinione pubblica, il giornalismo deve rimanere fedele ai suoi valori fondamentali: onestà, obiettività, responsabilità sociale e identità culturale nazionale. Allo stesso tempo, il giornalismo deve sfruttare il potere della tecnologia digitale per innovare le proprie pratiche giornalistiche. Ciò richiede che le organizzazioni mediatiche investano in infrastrutture tecniche, migliorino le competenze informatiche dei propri giornalisti e redattori e sviluppino prodotti multimediali coinvolgenti e altamente interattivi per i lettori. Lo sviluppo di piattaforme digitali, social network e applicazioni mobili è un passo imprescindibile per attrarre e fidelizzare i lettori, soprattutto i giovani, una generazione che riceve informazioni in modi completamente nuovi.
Tuttavia, accanto all'applicazione della tecnologia, la stampa deve rimanere molto vigile per evitare di cadere nella "trappola" della disinformazione e delle fake news. I giornalisti devono affinare le proprie capacità di verifica delle informazioni, mantenere la propria posizione politica e i principi e gli obiettivi del giornalismo rivoluzionario, senza lasciarsi influenzare da mode passeggere o pressioni commerciali. Solo combinando armoniosamente l'identità tradizionale con la tecnologia moderna la stampa potrà davvero mantenere il suo ruolo nel plasmare l'opinione pubblica nell'era digitale.
- Hai spesso condiviso le tue riflessioni sull'"identità culturale" nel giornalismo. Potresti approfondire questo concetto e spiegare perché preservare l'identità culturale è particolarmente importante nel panorama mediatico odierno?
L'identità culturale nel giornalismo è la somma di elementi quali contenuto, lingua, stile, prospettiva e il modo unico e distintivo in cui una nazione riflette la vita sociale. È l'anima e la voce che impediscono al giornalismo di essere assorbito nel flusso globale di informazioni. Preservare l'identità culturale non solo crea un segno distintivo per la stampa nazionale, ma protegge e promuove anche i valori, lo spirito e l'etica tradizionali della nazione nel processo di integrazione.
Nell'attuale panorama mediatico, caratterizzato da scambi culturali sempre più profondi e rapidi, il mantenimento dell'identità giornalistica contribuisce a chiarire l'orientamento ideologico, a evitare il caos informativo e a tutelare la diversità culturale. È anche un modo per il giornalismo di svolgere il proprio ruolo nella formazione del carattere e nell'arricchimento della vita spirituale della società. Se il giornalismo perde la sua identità culturale, significa perdere la propria voce, la propria credibilità e la propria influenza sul pubblico. Pertanto, considero da sempre la preservazione e la promozione dell'identità culturale una priorità assoluta per i giornalisti, soprattutto in quest'epoca di forte integrazione e trasformazione digitale.
- In qualità di persona con esperienza nel giornalismo, nella cultura e nella politica, come valuta il rapporto tra il giornalismo e la conservazione e promozione dei valori culturali nazionali?
Giornalismo e cultura sono da sempre in un rapporto di reciproco beneficio e complementarietà. Il giornalismo non è solo un canale di informazione, ma anche un ponte per trasmettere e promuovere i valori culturali tradizionali a un vasto pubblico, soprattutto nel contesto attuale in cui la cultura globale è sempre più pervasiva. Il giornalismo svolge un ruolo significativo nel sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore e sull'importanza di preservare e promuovere le caratteristiche culturali uniche di una nazione, creando così un effetto a catena e motivando la società a collaborare per proteggere e sviluppare la cultura.
Articoli, programmi e reportage culturali non solo riflettono i diversi aspetti della vita spirituale, ma contribuiscono anche a mettere in guardia dai pericoli e dalle sfide che minacciano il patrimonio culturale, come l'erosione, l'eccessiva commercializzazione o l'afflusso incontrollato di valori stranieri. Da una prospettiva politica, il giornalismo è anche uno strumento per affermare il ruolo e la posizione della cultura nella strategia di sviluppo nazionale, contribuendo a formare un popolo vietnamita colto, ricco di identità ed etico. Credo che il legame tra giornalismo e attività culturale sia un fattore chiave per la tutela e la promozione dell'identità nazionale nella nuova era.
- Signore, nella sua carriera giornalistica, sicuramente non avrà dimenticato molti lavori di rilievo e momenti memorabili, vero?
Il percorso del giornalismo è un processo continuo di registrazione, riflessione e accompagnamento della vita sociale. Per me, le impressioni più profonde derivano dagli articoli che riflettono fedelmente la vita delle persone durante il periodo delle riforme, le storie di resistenza, resilienza e le aspirazioni di cambiamento del popolo vietnamita. Ci sono stati momenti in cui ho interagito direttamente con le persone, ascoltando le loro storie difficili e gli esempi di incrollabile coraggio di chi ha mantenuto la fede, il patriottismo e il desiderio di libertà. Ho compreso chiaramente che la missione di un giornalista non è solo quella di narrare storie, ma anche di preservare, ispirare e contribuire a cambiare la realtà. Quegli articoli mi hanno aiutato a comprendere meglio il valore della veridicità, dell'umanità e della responsabilità sociale del giornalismo. Queste esperienze di vita reale hanno dato un significato profondo alla mia carriera, spingendomi a riflettere costantemente e a impegnarmi per contribuire alla costruzione di una stampa rivoluzionaria sempre più sviluppata.
- Avete qualche consiglio per i giovani giornalisti su come eccellere nella professione e al contempo mantenere un cuore puro e una mente lucida?
La vita giornalistica moderna è sempre piena di pressioni e di una concorrenza spietata, ma il messaggio più importante che voglio trasmettere ai giovani giornalisti è di mantenere un "cuore puro e una mente lucida". Un "cuore puro" significa mantenere onestà e responsabilità, senza sacrificare l'etica professionale per tornaconto personale o pressioni commerciali. Una "mente lucida" significa essere attenti e perspicaci nel giudizio, innovare costantemente per esercitare la professione con elevata competenza, evitando i cliché e la rincorsa a clickbait e like.
I giovani giornalisti devono costantemente apprendere e migliorare le proprie conoscenze in ambito politico, culturale, sociale e acquisire nuove competenze tecnologiche per adattarsi ai rapidi cambiamenti dei media moderni. Allo stesso tempo, devono essere animati dallo spirito di servizio al popolo, impegnandosi per lo sviluppo del Paese, per la verità e la giustizia sociale. Solo in questo modo i giovani giornalisti potranno costruire una carriera solida, guadagnarsi il rispetto della società e contribuire a garantire che il giornalismo rivoluzionario rimanga una voce veritiera e obiettiva, dotata di una forte influenza nella nuova era.
Grazie mille, signore!
Fonte: https://hanoimoi.vn/bao-chi-gop-phan-lan-toa-nhung-gia-tri-van-hoa-dao-duc-tinh-than-dan-toc-706316.html








Commento (0)