
Avviso relativo al ritardato pagamento delle ritenute d'acconto sull'imposta sul reddito delle persone fisiche.
A seguito di una verifica, è emerso che alcune aziende non hanno ancora versato questa imposta, causando difficoltà ai dipendenti e comportando potenziali rischi legali. La situazione è particolarmente preoccupante, dato che si avvicina rapidamente la scadenza del 31 marzo per la ricezione dei documenti di regolarizzazione fiscale da parte delle aziende e delle organizzazioni che erogano redditi.
Secondo la normativa vigente, le aziende che erogano redditi devono detrarre, dichiarare e versare puntualmente l'intero importo delle imposte sul reddito personale trattenute ai propri dipendenti. Il ritardo o il mancato pagamento non solo costituisce una violazione di legge, ma incide direttamente anche sui diritti dei dipendenti.
Le autorità fiscali esortano le aziende a verificare e pagare tempestivamente tutte le imposte arretrate, offrendo al contempo assistenza ai dipendenti per la regolarizzazione dei pagamenti tributari. In caso di ritardo o mancato pagamento, le autorità fiscali adotteranno provvedimenti severi, tra cui: il calcolo delle sanzioni per ritardato pagamento, l'esecuzione forzata del recupero crediti, la divulgazione pubblica dei debiti fiscali e persino la sospensione temporanea dei viaggi all'estero del rappresentante legale. I casi più gravi potranno essere deferiti alle forze dell'ordine.
Riguardo alla procedura di liquidazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la Sig.ra Le Thi Chinh, Vice Capo del Dipartimento Operazioni Fiscali (Dipartimento Fiscale), ha affermato che le organizzazioni e i singoli individui che erogano redditi da stipendi e salari sono responsabili della detrazione, della dichiarazione e del versamento delle imposte per conto dei dipendenti, previa autorizzazione. Tuttavia, nella realtà, alcune unità non hanno fornito proattivamente indicazioni o non hanno accettato l'autorizzazione, costringendo i singoli individui a liquidare le imposte autonomamente, il che può comportare ritardi nella presentazione delle dichiarazioni o mancate adempienze fiscali.
Le autorità fiscali richiedono alle organizzazioni che erogano redditi di rafforzare il proprio impegno nel fornire informazioni, ottenere autorizzazioni e completare in modo completo e tempestivo le procedure di liquidazione fiscale per i dipendenti. Per le persone fisiche la cui imposta aggiuntiva dovuta dopo la liquidazione è pari o inferiore a 50.000 VND e che hanno diritto all'esenzione fiscale, l'entità che effettua il pagamento deve comunque indicare le informazioni della persona nei documenti di liquidazione, ma senza includere tale importo aggiuntivo.
Inoltre, nei casi in cui i dipendenti vengano trasferiti a seguito di fusioni, accorpamenti o cambiamenti del modello aziendale, la nuova organizzazione è responsabile del versamento delle imposte dovute per tutti i redditi corrisposti durante l'anno e, contestualmente, del recupero di eventuali certificati di detrazione fiscale emessi dalla precedente unità (se presenti).
Per quanto riguarda la scadenza per la presentazione, la normativa prevede che la dichiarazione debba essere presentata entro e non oltre l'ultimo giorno del terzo mese successivo alla fine dell'anno solare. Qualora tale scadenza coincida con un giorno festivo, i contribuenti sono autorizzati a presentare la dichiarazione il primo giorno lavorativo successivo. Le autorità fiscali segnalano inoltre che il numero di dichiarazioni spesso aumenta verso la fine del periodo, il che può causare un sovraccarico del sistema o tempi di elaborazione più lunghi. Pertanto, si consiglia a organizzazioni e privati di presentare la documentazione con anticipo per garantire il completamento tempestivo della procedura.
Fonte: https://vtv.vn/canh-bao-cham-nop-thue-thu-nhap-ca-nhan-da-khau-tru-100260325224619681.htm








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