Il viaggio transfrontaliero in carovana tra Vietnam e Cina, in particolare da Hanoi al Guangxi, non è solo una spettacolare escursione lungo le rotte di confine, ma anche un simbolo di un approccio al turismo legato alla pace, all'amicizia e allo sviluppo sostenibile.
Caravan – quando il turismo diventa diplomazia morbida
A differenza dei tour tradizionali con itinerari fissi, il formato caravan permette ai viaggiatori di prendere il controllo del proprio viaggio: guidare da soli, esplorare in autonomia e creare le proprie esperienze.

Con questo modello, ogni veicolo diventa una "casa mobile", ogni fermata uno spazio culturale aperto e ogni visitatore un ambasciatore non ufficiale del popolo.
Partendo da Hanoi, la carovana ha attraversato valichi di frontiera internazionali come Mong Cai – Dongxing o Huu Nghi – Bang Tuong per entrare in territorio cinese.

Il momento del "passo, due nazioni" – in cui un unico ponte collega due paesi – è diventato un'immagine simbolica che rappresenta la fusione e l'armonia della diversità tra due culture.
Nella provincia di Guangxi, il gruppo ha fatto tappa in luoghi unici come il lago Haokun con le sue acque color verde smeraldo, il campeggio 1466 Luoye immerso in un mare di nuvole e la struttura "Tianzhu Yunhai" sospesa a mezz'aria.
Queste esperienze non solo suscitano emozioni nei turisti, ma dimostrano anche come la Cina abbia investito sistematicamente nello sviluppo dell'ecoturismo e del turismo esperienziale.

“Il viaggio mi ha regalato un senso di libertà e di connessione come mai prima d'ora. Poter guidare da solo attraverso le montagne, riposarmi nella pineta e condividere i pasti con la gente del posto: sono momenti indimenticabili”, ha raccontato Nguyen Van Huy, un turista che ha partecipato alla Carovana.
Un viaggio di connessione e comprensione
Accanto al viaggio esperienziale, si svolgono attività di scambio culturale che coinvolgono imprese e comunità locali. Recentemente, nella città di Nanning (Cina), oltre 100 aziende del settore turistico vietnamita hanno partecipato a una conferenza sulla cooperazione turistica con le loro controparti del Guangxi, firmando numerosi protocolli d'intesa sull'apertura di nuove rotte, l'ottimizzazione dei servizi e la promozione di prodotti turistici bilaterali.

Gli eventi di scambio culturale, incentrati sul folklore, la cucina tradizionale e la musica, organizzati lungo il percorso, hanno permesso ai turisti non solo di "vedere", ma di "vivere" veramente lo spazio culturale locale.
I turisti vietnamiti partecipano volentieri alle danze del fuoco con il popolo Dao vestito di bianco nella valle di Ca Gia Tu, mentre i turisti cinesi assaggiano con entusiasmo i dolci di riso glutinoso e le zuppe dolci degli altipiani vietnamiti. La connessione avviene in modo naturale, senza barriere né schemi predefiniti.

"Non pensavo che mi sarei commossa così tanto ascoltando un'anziana donna Dao raccontare la storia dell'usanza di venerare la divinità con l'alcol in una grotta. Questa storia culturale mi ha fatto capire quanto di significativo mi fossi persa nei miei precedenti viaggi frettolosi", ha affermato Pham Ngoc Han, una turista di Ho Chi Minh City.
Il modello del caravan non è solo a scopo di intrattenimento, ma sta diventando uno strumento efficace per promuovere la cooperazione economica, culturale e sociale tra i paesi limitrofi.
Le autorità del Guangxi hanno implementato politiche favorevoli come la concessione di visti a breve termine, la fornitura di targhe temporanee, mappe digitali bilingue e un sistema di aree di sosta dedicate alle carovane.

Sul versante vietnamita, molte località come Quang Ninh, Lao Cai, Lang Son, Tuyen Quang... sono strategicamente posizionate come porte d'accesso per espandere la rotta carovaniera, collegandola con la Cina e, in futuro, anche con il Laos, la Thailandia e il Myanmar.
Investire in infrastrutture come aree di parcheggio per camper, alloggi di standard internazionale e punti di accoglienza culturale sarà fondamentale per attrarre la futura ondata di turisti che viaggeranno in auto.
Secondo il signor Nguyen Nang Minh, direttore della World Tourism and Media Services Joint Stock Company, questo viaggio in carovana tra Vietnam e Cina non è solo un'occasione per ammirare paesaggi meravigliosi, ma anche una vivida testimonianza del legame che unisce i due Paesi in ambito commerciale, culturale e turistico.

Guidare in autonomia ed esplorare le strade e le destinazioni uniche del Guangxi non solo offre un'esperienza avventurosa, ma apre anche una nuova prospettiva sul viaggio indipendente, favorendo i legami e la comprensione reciproca tra i popoli dei due paesi.
Tuttavia, affinché la Carovana si sviluppi realmente, il signor Nguyen Nang Minh ha suggerito: "È necessario istituire un centro di coordinamento transfrontaliero per la Carovana al fine di standardizzare le procedure operative, gestire le situazioni e promuovere le destinazioni condivise. Allo stesso tempo, le imprese di entrambi i paesi devono cooperare per costruire una filiera di prodotti turistici culturali interconnessa, concentrandosi sugli elementi locali piuttosto che solo sui monumenti più famosi."

Le carovane sono viaggi di pionieri, dove ogni ruota che rotola è un ponte che collega le culture. Non si tratta solo di un viaggio transfrontaliero, ma di un percorso per superare pregiudizi, barriere e distanze, al fine di raggiungere la comprensione, la cooperazione e lo sviluppo condiviso.
In un futuro non troppo lontano, le carovane non trasporteranno solo turisti, ma anche le speranze di un'Asia orientale e sudorientale più aperta e interconnessa, dove i confini non saranno più barriere, ma il punto di partenza per relazioni autentiche.
Fonte: https://baovanhoa.vn/du-lich/cau-noi-moi-tu-trai-nghiem-du-lich-158827.html








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