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I mercati azionari asiatici hanno subito pressioni al ribasso.

Il 18 maggio le borse asiatiche hanno registrato un calo, ampliando le perdite globali, a causa dello stallo nei negoziati di pace in Medio Oriente che ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức18/05/2026

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Un display elettronico mostra l'indice KOSPI presso la Hana Bank di Seul, Corea del Sud. (Foto: Yonhap/VNA)

Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice giapponese Nikkei 225 ha perso l'1%, attestandosi a 60.815,95 punti. In Cina, l'indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dell'1,1% a 25.675,18 punti, mentre l'indice Shanghai Composite ha registrato un calo dello 0,1%, chiudendo a 4.131,53 punti.

In Corea del Sud, l'indice Kospi è salito di 22,86 punti, pari allo 0,31%, raggiungendo quota 7.516,04, recuperando le perdite del giorno precedente grazie agli acquisti di azioni di importanti produttori di chip come Samsung Electronics. Il mercato ha ripetutamente raggiunto nuovi record negli ultimi giorni, trainato dal boom dei titoli azionari legati all'intelligenza artificiale.

Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco nell'aprile del 2026, ma i negoziati si sono bloccati e gli attacchi nella regione continuano. Il 17 maggio, il presidente statunitense Donald Trump ha lanciato un nuovo avvertimento all'Iran, minacciando gravi conseguenze se il Paese non avesse accettato un accordo di pace.

Il conflitto ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 20% delle esportazioni mondiali di petrolio in tempo di pace. Lo stretto rimane praticamente chiuso a quasi 11 settimane dallo scoppio del conflitto, e il vertice tra Stati Uniti e Cina della scorsa settimana si è concluso senza alcun progresso sulla riapertura di questa vitale via di navigazione.

Secondo Michael Wan, analista della banca MUFG, tre fattori – l'impennata dei prezzi del petrolio, le prospettive sempre più incerte per un accordo di pace in Medio Oriente e le crescenti preoccupazioni finanziarie, in particolare nel Regno Unito e negli Stati Uniti – hanno spinto al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato globali. Tuttavia, i colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina della scorsa settimana hanno dato un certo impulso ai mercati azionari asiatici.

Nel frattempo, i dati pubblicati il ​​18 maggio hanno mostrato che la spesa dei consumatori cinesi nell'aprile 2026 è aumentata al ritmo più lento degli ultimi tre anni, un chiaro segnale delle difficoltà che il Paese deve affrontare per ripristinare l'attività economica interna.

Nel corso della giornata, gli operatori si concentreranno sulla riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G7, il gruppo dei sette paesi industrializzati, che si aprirà a Parigi, in Francia, dove le vendite di obbligazioni saranno un tema centrale.

Nel mercato interno, nel pomeriggio del 18 maggio, l'indice VN è aumentato di 6,34 punti (0,33%), raggiungendo quota 1.927,94 punti. L'indice HNX è aumentato di 1,83 punti (0,71%), attestandosi a 259,25 punti.

Fonte: https://baotintuc.vn/thi-truong-tien-te/chung-khoan-chau-a-chiu-ap-luc-giam-diem-20260518161404813.htm


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