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I titoli tecnologici crollano, Wall Street precipita in territorio negativo.

Il 5 febbraio (nelle prime ore del mattino del 6 febbraio, ora del Vietnam) la borsa statunitense ha chiuso in territorio negativo, con forti vendite di titoli tecnologici e asset rischiosi. Le preoccupazioni relative al costo degli investimenti nell'intelligenza artificiale (IA), i dati deludenti sul mercato del lavoro e la volatilità del mercato delle criptovalute hanno causato il crollo dei principali indici di Wall Street.

Thời báo Ngân hàngThời báo Ngân hàng05/02/2026

Phố Wall kết thúc giảm mạnh khi nỗi lo về AI đè nặng
Wall Street ha chiuso in ribasso, appesantita dalle preoccupazioni relative all'intelligenza artificiale.

Alla chiusura, l'indice S&P 500 ha perso l'1,2%, il Dow Jones l'1,2% e il Nasdaq Composite l'1,6%. Anche l'indice Russell 2000 delle piccole imprese ha registrato un calo di quasi l'1,8%. Si è trattato del sesto giorno consecutivo di ribassi per l'S&P 500, trascinando il Nasdaq al livello più basso da novembre dello scorso anno.

L'intensa pressione di vendita di ieri ha causato un crollo senza precedenti dei titoli tecnologici, con grandi nomi come Microsoft, Amazon e altri concorrenti del settore che hanno registrato perdite significative.

Un fattore rilevante è rappresentato dagli ingenti investimenti che le aziende tecnologiche stanno destinando all'intelligenza artificiale. Alphabet, la società madre di Google, ha dichiarato che spenderà oltre 185 miliardi di dollari in IA entro il 2026, mentre altri importanti attori del settore, come Microsoft e Amazon, dovrebbero investire complessivamente oltre 500 miliardi di dollari in IA quest'anno. Tuttavia, questa spesa desta notevoli preoccupazioni tra gli investitori, che si interrogano sulla possibilità che un investimento così massiccio possa generare profitti nel breve termine.

Le preoccupazioni relative ai costi degli investimenti nell'intelligenza artificiale hanno causato un forte calo dei titoli tecnologici. Microsoft ha perso quasi il 5%, Palantir il 6,8%, Oracle il 7% e Amazon oltre il 4%. Gli investitori temono che ingenti spese per l'IA possano non produrre i risultati attesi, soprattutto in assenza di segnali concreti di crescita dei ricavi e degli utili derivanti da questi investimenti.

Tom Hainlin, stratega degli investimenti presso US Bank Wealth Management, ha dichiarato: "Stiamo assistendo a un enorme ciclo di investimenti nel settore tecnologico. Tuttavia, la grande domanda rimane se queste spese genereranno effettivamente dei rendimenti."

Questa settimana, in particolare, gli investitori si sono preoccupati che il rapido sviluppo di nuovi strumenti di intelligenza artificiale potesse ridurre la domanda di software tradizionali, esercitando pressione sugli utili dell'intero settore. I titoli delle società di servizi software come ServiceNow e Salesforce hanno registrato forti cali, rispettivamente del 7,6% e di quasi il 5%. Ciò ha causato un crollo del 4,6% dell'indice S&P 500 del settore software e servizi, segnando il settimo giorno consecutivo di perdite.

Oltre alla delusione per gli investimenti nell'IA, anche i dati economici negativi hanno accresciuto l'ansia degli investitori. Un dato settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione superiore alle attese e il numero di posti di lavoro vacanti più basso degli ultimi cinque anni hanno sollevato preoccupazioni sulle prospettive del mercato del lavoro e sulla domanda interna dei consumatori. Ciò ha avuto un impatto negativo sui rendimenti obbligazionari e ha ridotto l'attrattiva degli asset rischiosi.

Anche il mercato delle criptovalute non è sfuggito al forte calo. Il prezzo del Bitcoin è sceso sotto i 64.000 dollari, perdendo più della metà del suo valore rispetto al massimo storico raggiunto alla fine dello scorso anno. Questo ha trascinato al ribasso i titoli azionari legati alle criptovalute, come Coinbase, Robinhood e MicroStrategy. Il legame sempre più stretto tra i titoli tecnologici e il mercato delle criptovalute ha alimentato un diffuso pessimismo, con ripercussioni su molti settori del mercato azionario statunitense.

In un contesto di cautela sui mercati, i flussi di investimento si sono spostati verso beni rifugio. I rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, in particolare quelli a 10 anni, sono diminuiti poiché gli investitori cercano questi asset per mitigare il rischio. Sia l'oro che l'argento sono sotto pressione al ribasso, in parte a causa del rafforzamento del dollaro statunitense.

Gli esperti ritengono che il mercato azionario statunitense necessiti di dati economici più chiari, nonché di segnali provenienti dai prossimi bilanci trimestrali, per rimodellare le aspettative degli investitori. Anche la politica monetaria della Federal Reserve continuerà a svolgere un ruolo cruciale nell'aggiustare il sentiment di mercato.

Il sentiment di rischio a Wall Street rimane fragile. Le preoccupazioni relative al costo degli investimenti nell'intelligenza artificiale, i dati deludenti sul mercato del lavoro e la volatilità del mercato delle criptovalute hanno spinto i principali indici azionari in una tendenza ribassista. Nonostante l'assenza di eventi economici di rilievo o inattesi, il forte calo di Wall Street suggerisce che gli investitori stanno diventando sempre più cauti nei confronti degli asset rischiosi. I prossimi dati economici saranno fondamentali per orientare l'andamento del mercato nel prossimo periodo.

Fonte: https://thoibaonganhang.vn/co-phieu-cong-nghe-lao-doc-pho-wall-chim-trong-sac-do-177554.html


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