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La misteriosa e infuocata "Porta dell'Inferno" in Turkmenistan

Việt NamViệt Nam02/09/2024


Didascalia della foto
La "Porta dell'Inferno" si trova a quattro ore di auto a nord di Ashgabat, la capitale del Turkmenistan.

È raro che un incidente industriale si trasformi in una grande attrazione turistica , ma è esattamente ciò che è accaduto al cratere di gas di Darvaza in Turkmenistan. Conosciuto anche come "Porta dell'Inferno" o "Luce di Karakum", questo cratere brucia da oltre 50 anni, diventando una delle destinazioni più affascinanti di questa nazione dell'Asia centrale.

Il cratere di gas di Darvaza si è formato negli anni '70 quando una spedizione sovietica stava effettuando trivellazioni per la ricerca di gas naturale. Un incidente provocò il crollo del terreno, creando un enorme cratere di circa 70 metri di diametro e 30 metri di profondità. Per impedire la fuoriuscita del gas metano tossico, gli scienziati decisero di incendiare il gas, sperando che le fiamme si spegnessero dopo alcune settimane. Tuttavia, ciò non accadde mai. Da allora, il cratere di gas di Darvaza continua a bruciare ininterrottamente, diventando uno spettacolo suggestivo e misterioso.

Le fiamme del gas metano che fuoriescono dalle fenditure lungo il bordo del cratere creano un calore intenso che i visitatori possono percepire stando nelle vicinanze. Lo spettacolo diventa ancora più suggestivo di notte, quando queste "lingue di fuoco" divampano sotto il cielo stellato, creando una scena bizzarra degna di una leggenda.

Nonostante sia incastonata tra le dune di sabbia e gli affioramenti rocciosi del remoto deserto del Karakum, la "Porta dell'Inferno" attrae migliaia di visitatori ogni anno. Inizialmente, non c'erano servizi o infrastrutture per i turisti, costringendoli a portare con sé tutto il necessario se volevano pernottare. Oggi, ci sono tre campi permanenti con tende per il pernottamento, oltre a pasti e trasporto per coloro che non vogliono camminare.

Origini misteriose

L'origine del cratere di Darvaza rimane un mistero. I resoconti dell'epoca sovietica, incompleti o classificati, non permettono di stabilire con certezza il momento esatto della sua formazione. La teoria più accreditata è che si sia formato nel 1971 e che abbia iniziato a bruciare poco dopo. Tuttavia, alcuni geologi suggeriscono che il cratere si sia in realtà formato negli anni '60 e abbia iniziato a bruciare negli anni '80.

Anche le circostanze in cui è scoppiato l'incendio sono avvolte nel mistero. Alcuni dicono che sia stato appiccato con un fiammifero o addirittura con una granata. Altre teorie suggeriscono che l'incendio sia stato appiccato per impedire che i cattivi odori e i fumi tossici raggiungessero un villaggio vicino. Qualunque sia la sua origine, il fuoco proveniente dal cratere arde ininterrottamente da decenni.

Didascalia della foto
Il cratere di gas di Darvaza è diventato un'attrazione turistica.

Un fascino strano e un futuro incerto.

Il cratere gassoso di Darvaza attrae non solo turisti, ma anche scienziati ed esploratori. George Kourounis, un esploratore canadese, è l'unica persona nota ad essere scesa sul fondo del cratere nel 2013 per una missione scientifica. Ha raccolto campioni di suolo per studiare le forme di vita uniche che potrebbero sopravvivere in queste condizioni estreme, fornendo indizi sulla possibilità di vita su altri pianeti.

Nonostante il suo fascino, il futuro della "Porta dell'Inferno" rischia di essere compromesso. Il governo turkmeno ha ripetutamente espresso l'intenzione di spegnere il fuoco, preoccupato per l'impatto ambientale e sanitario e per lo spreco di risorse. Tuttavia, non è stata ancora presa alcuna decisione ufficiale. Gli abitanti del luogo, ormai abituati all'afflusso di turisti che vengono ad ammirare questa meraviglia, temono la potenziale perdita del loro reddito.

Attualmente, il cratere di gas di Darvaza continua a bruciare, simbolo unico dell'interazione tra natura e disastri causati dall'uomo. Questo spettacolo non è solo visivamente sbalorditivo, ma anche un potente monito sulla forza della natura e sui misteri irrisolti del mondo che ci circonda. Con la sua bellezza "inquietante e bizzarra", la "Porta dell'Inferno" del Turkmenistan continuerà senza dubbio ad attrarre e affascinare visitatori da tutto il mondo, almeno finché le fiamme non si spegneranno.

Quartier generale (secondo quanto riportato dalle notizie)


Fonte: https://baohaiduong.vn/cong-dia-nguc-ruc-lua-bi-an-o-turkmenistan-391933.html

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