Egregio signore, l'Accademia di Giornalismo e Comunicazione è un'istituzione di fiducia per la formazione di risorse umane nel campo del giornalismo vietnamita. Potrebbe illustrarci i contributi più significativi apportati dall'Accademia alla sua formazione e al suo sviluppo?
Nel corso dei suoi oltre 60 anni di fondazione e sviluppo, l'Accademia di Giornalismo e Comunicazione ha costantemente affermato il suo ruolo di fucina per la formazione di risorse umane di alto livello per il giornalismo, i media e l'attività ideologica e teorica del Paese. Uno dei contributi più significativi dell'Accademia è la formazione di quasi 100.000 giornalisti, funzionari della propaganda, docenti di teoria politica , ecc. Molti di loro ricoprono attualmente posizioni chiave in agenzie di stampa e media, nonché in organi del Partito e dello Stato in tutto il Paese. Si tratta di una forza lavoro non solo altamente qualificata dal punto di vista professionale, ma anche dotata di acume politico, etica professionale e spirito di dedizione.
| Docenti e studenti dell'Accademia di Giornalismo e Comunicazione si esercitano nello studio dell'Accademia. Foto: HC |
Oltre alle attività di formazione, l'Accademia è anche un centro di ricerca di primaria importanza nel campo della teoria politica, del giornalismo e dei media. Molti dei progetti di ricerca e dei materiali didattici dell'Accademia hanno dato un contributo significativo alla pianificazione politica, alla formazione dell'opinione pubblica e allo sviluppo del pensiero teorico nel nuovo contesto.
Inoltre, l'Accademia è sempre stata all'avanguardia nell'innovazione dei contenuti e dei metodi di insegnamento, applicando moderne tecnologie di comunicazione, ampliando la cooperazione internazionale e contribuendo ad allineare la formazione giornalistica e della comunicazione in Vietnam agli standard internazionali, pur mantenendo la propria identità unica e il corretto orientamento ideologico.
Per adattarsi ai cambiamenti sociali, quali sono alcune delle tappe fondamentali nella formazione giornalistica, signore?
La formazione giornalistica in Vietnam in generale, e presso l'Accademia di Giornalismo e Comunicazione in particolare, si è continuamente evoluta per adattarsi ai profondi cambiamenti della società e dei media globali. Si può affermare che la formazione giornalistica nel nostro Paese ha attraversato diverse tappe fondamentali:
Innanzitutto, nel periodo immediatamente successivo alla Rivoluzione d'Agosto e durante la guerra di resistenza, la stampa era principalmente uno strumento di propaganda rivoluzionaria. Pertanto, la formazione giornalistica in quel periodo era strettamente legata alla promozione di ideali, spirito patriottico e competenze di scrittura giornalistica al servizio della guerra di resistenza.
In secondo luogo, a partire dalla fondazione della Scuola Centrale di Propaganda, ora Accademia di Giornalismo e Comunicazione, nel 1962, la formazione giornalistica si è organizzata in modo più sistematico, diventando un campo di studio con un corpo docente formato sia a livello nazionale che internazionale. Questo periodo ha gettato le basi per un sistema accademico di formazione giornalistica in Vietnam.
In terzo luogo, il periodo delle riforme (a partire dalla fine degli anni '80) ha rappresentato un punto di svolta fondamentale. Il giornalismo vietnamita ha iniziato ad espandersi in termini di tipologie, rispecchiando la diversità della vita, pur dovendo affrontare una concorrenza sempre maggiore. Di conseguenza, anche la formazione giornalistica è cambiata: si è data maggiore enfasi al perfezionamento delle competenze professionali, all'aggiornamento delle tecnologie dei media e a una maggiore attenzione agli aspetti pratici.
Oggi, nel contesto della Quarta Rivoluzione Industriale e del rapido sviluppo dei media digitali, la formazione giornalistica sta entrando in una fase di profonda trasformazione digitale. Non formiamo solo reporter in grado di scrivere e filmare, ma anche di integrare contenuti multimediali, padroneggiare le piattaforme digitali, comprendere dati e algoritmi, mantenendo al contempo l'etica professionale e il pensiero critico.
Ogni fase presenta nuove sfide e funge da forza trainante per l'Accademia di Giornalismo e Comunicazione, spingendola a rinnovarsi costantemente e a rimanere all'avanguardia nella missione di formare un giornalismo moderno, professionale, umano e rivoluzionario integrato.
Oltre 20 anni fa, prima dell'avvento del giornalismo online, vennero istituiti corsi di giornalismo online. Oggi, in risposta alle esigenze della trasformazione digitale, ogni giornalista e redattore deve essere in grado di gestire diverse tipologie di giornalismo. Date queste urgenti necessità, quali innovazioni ha implementato l'Accademia di Giornalismo e Comunicazione nei suoi programmi di formazione?
Lo sviluppo del giornalismo online, oltre vent'anni fa, ha segnato il primo cambiamento di prospettiva sulla formazione giornalistica. Oggi, tuttavia, di fronte alle esigenze di una trasformazione digitale a tutto tondo, non solo per il giornalismo ma per l'intero sistema sociale, anche la formazione giornalistica deve entrare in una fase di profonda e continua innovazione.
L'Accademia di Giornalismo e Comunicazione ha chiaramente affermato che i giornalisti e i redattori di oggi non possono essere esperti in un solo tipo di giornalismo. Devono diventare "giornalisti integrati", capaci di lavorare con molteplici formati, sfruttare la tecnologia, utilizzare con competenza le piattaforme digitali e possedere un pensiero basato sui dati. Per questo motivo abbiamo implementato una serie di innovazioni nella formazione, che si possono riassumere in tre aspetti principali: in primo luogo, la riforma del programma di formazione.
L'Accademia ha rivisto e aggiornato il proprio curriculum per integrare tecnologia, multimedia e pensiero digitale in ogni materia. Sono stati introdotti molti nuovi moduli, come la produzione di contenuti digitali, il giornalismo dei dati, la comunicazione digitale e l'intelligenza artificiale nel giornalismo.
Successivamente, l'Accademia ha riformato i suoi metodi e modelli di formazione. Ha potenziato l'apprendimento basato su progetti e la formazione pratica utilizzando un modello di redazione convergente, che combina la teoria con le competenze pratiche. Gli studenti hanno sperimentato un processo di produzione giornalistica integrato, dalla scrittura, al montaggio, alla registrazione, allo streaming in diretta, fino alla distribuzione dei contenuti sulle piattaforme digitali.
L'accademia intensifica la collaborazione con agenzie di stampa, aziende tecnologiche e organizzazioni internazionali per aggiornare gli studenti sulle nuove tecnologie e tendenze e per offrire loro l'opportunità di acquisire esperienza professionale pratica già durante il percorso di studi.
Si può affermare che il nostro obiettivo non è solo formare giornalisti che "siano al passo" con i tempi, ma anche che sappiano "guidare" i cambiamenti nel campo dei media digitali. Questo è lo spirito che anima tutte le innovazioni formative dell'Accademia di Giornalismo e Comunicazione degli ultimi tempi.
Considerata l'attuale ristrutturazione e razionalizzazione del sistema, che coinvolge anche il personale del settore giornalistico, come dovrebbe adattarsi in futuro la formazione giornalistica, signore?
Negli ultimi anni, la razionalizzazione e la riorganizzazione degli apparati, soprattutto nel campo del giornalismo e dei media, sono diventate una tendenza inevitabile, volta a migliorare l'efficienza operativa, evitare duplicazioni e adattarsi ai rapidi cambiamenti tecnologici e al mutamento dei comportamenti del pubblico.
Alla luce di questa realtà, l'Accademia di Giornalismo e Comunicazione ha stabilito che la formazione giornalistica del futuro non può seguire la mentalità della "formazione di massa", ma deve evolversi verso una formazione specializzata, approfondita, flessibile e attenta alle esigenze pratiche.
Stiamo perseguendo tre direzioni principali: in primo luogo, ci concentriamo sulla formazione di un team di giornalisti che possiedano non solo solide competenze professionali, ma anche pensiero strategico, capacità di adattamento rapido, di gestione efficace di più attività contemporaneamente, di utilizzo efficace della tecnologia e, soprattutto, di creazione di contenuti per diverse piattaforme.
In secondo luogo, l'ampliamento della formazione verso approcci interdisciplinari, che integrino giornalismo, tecnologia, media ed economia digitale, consentirà agli studenti di lavorare in diverse tipologie di organizzazioni, dalle agenzie di stampa tradizionali alle aziende mediatiche, dalle piattaforme di contenuti digitali alle startup innovative del settore dei media.
In terzo luogo, potenziare la formazione a breve termine e l'aggiornamento professionale del personale esistente, aiutandolo ad adattarsi alle nuove esigenze delle redazioni convergenti, della trasformazione digitale e dei modelli organizzativi snelli dei media.
Riteniamo che la formazione giornalistica nel prossimo futuro non debba limitarsi a "preparare il terreno per un impiego", ma debba mirare a sviluppare la capacità di adattarsi e prosperare in modo sostenibile in un contesto mediatico instabile.
In occasione del centenario del giornalismo rivoluzionario vietnamita, quale messaggio vorrebbe trasmettere agli studenti, in particolare ai nuovi studenti che stanno per intraprendere la professione giornalistica?
In occasione del centenario del giornalismo rivoluzionario vietnamita, una pietra miliare storica sacra e motivo di grande orgoglio, vorrei rivolgere alcune parole sincere a voi studenti, in particolare ai nuovi studenti che si preparano a varcare le aule dell'Accademia di Giornalismo e Comunicazione.
State scegliendo il giornalismo come professione: una scelta difficile. Il giornalismo non è solo un lavoro; è una missione. Una missione per dire la verità, diffondere ciò che è giusto, proteggere gli interessi della comunità e contribuire a costruire una società migliore. È una professione che richiede coraggio, dedizione, intelligenza ed etica, ma che porta anche con sé profondi valori umanistici. Il nuovo secolo del giornalismo si sta aprendo davanti ai vostri occhi, con la tecnologia, i dati, l'intelligenza artificiale... ma il nucleo centrale rimane quello delle persone.
Spero che continuerete ad apprendere, mantenendo sempre integrità, amore per la vostra professione e desiderio di innovazione. Abbiate il coraggio di entrare in contatto con la società, di ascoltare il battito della vita e di usare le vostre penne per riflettere, criticare e servire. L'Accademia di Giornalismo e Comunicazione vi accompagnerà, non solo come luogo di formazione professionale, ma anche come luogo di ispirazione per gli ideali, di affinamento del carattere e di coltivazione di un autentico amore per il giornalismo. Vi auguro un successo incrollabile nel vostro percorso – il percorso dei giornalisti al servizio del popolo, per un Vietnam prospero, democratico, giusto e civile.
Grazie mille, signore!
Fonte: https://huengaynay.vn/chinh-polit-xa-hoi/theo-dong-thoi-su/dao-tao-bao-chi-thich-ung-voi-doi-moi-cua-thoi-dai-154891.html








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