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L'impronta culturale vietnamita sulla scena internazionale

La cultura è sempre più considerata un importante canale di dialogo, che aiuta le nazioni a costruire fiducia e a trovare un terreno comune. In questo contesto, il Vietnam dimostra chiaramente un passaggio dalla "partecipazione" alla "creazione proattiva" nel campo della diplomazia culturale, soprattutto attraverso le sue politiche.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng14/01/2026

Creare in modo proattivo spazi culturali

In occasione della Conferenza mondiale dell'UNESCO sulla politica culturale e lo sviluppo sostenibile Mondiacult 2025, il Vietnam ha proposto l'iniziativa "Decennio internazionale della cultura per lo sviluppo sostenibile". Tale iniziativa è stata adottata dall'Assemblea generale dell'UNESCO, a dimostrazione del riconoscimento da parte della comunità internazionale dell'approccio che considera la cultura come fondamento dello sviluppo sostenibile.

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Spazio culturale vietnamita all'Esposizione Universale EXPO 2025 in Giappone.

Il signor Ernesto Ottone R., vicedirettore generale dell'UNESCO per la Cultura, ha valutato che le iniziative del Vietnam hanno una visione a lungo termine, considerando la cultura non solo come forza trainante per lo sviluppo interno, ma anche come contributo concreto all'agenda e agli interessi comuni della comunità internazionale.

Dal punto di vista del patrimonio culturale, molti esperti dell'UNESCO sottolineano che conciliare la conservazione del patrimonio con lo sviluppo moderno è un elemento chiave dello sviluppo sostenibile. Il Vietnam è considerato un esempio significativo di questo approccio armonioso, come dimostra il fatto che molti siti patrimonio dell'umanità saranno iscritti nella lista UNESCO entro il 2025. Tra gli esempi più importanti si annoverano il complesso di Yen Tu - Vinh Nghiem - Con Son e Kiet Bac, riconosciuti come siti Patrimonio Culturale Mondiale; l'ampliamento del sito Patrimonio Naturale Mondiale di Phong Nha - Ke Bang oltre il confine con il Laos; e l'iscrizione della collezione musicale di Hoang Van e dell'arte pittorica popolare di Dong Ho.

EXPO 2025 Osaka si è svolta nell'arco di sei mesi, dal 13 aprile al 13 ottobre 2025, con la partecipazione di 165 paesi e organizzazioni internazionali, attirando oltre 29 milioni di visitatori. Il Padiglione del Vietnam, presieduto dal Dipartimento per la Cooperazione Internazionale (Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo), è diventato una meta di spicco, accogliendo circa 1,7 milioni di visitatori diretti, 2,2 milioni di partecipanti agli eventi all'aperto e registrando oltre 10 milioni di visite online, contribuendo ad ampliare la visibilità del Vietnam sia in ambito fisico che digitale.

Inoltre, la riflessione politica si concretizza anche attraverso attività culturali su larga scala organizzate a livello nazionale. Il Festival Culturale Mondiale di Hanoi , tenutosi per la prima volta presso la Cittadella Imperiale di Thang Long, ha riunito quasi 50 paesi, decine di compagnie artistiche internazionali e ha attratto oltre un milione di visitatori.

Lasciare il segno in ogni evento.

Nel 2025, la presenza culturale e diplomatica del Vietnam è stata chiaramente affermata all'EXPO 2025 di Osaka, sull'isola artificiale di Yumeshima (Kansai, Giappone). In questa occasione, il Padiglione Nazionale del Vietnam ha vinto due premi internazionali: una medaglia d'argento nella categoria "Miglior Design Espositivo" e una medaglia di bronzo nella categoria "Miglior Team". Questo risultato dimostra le capacità organizzative, creative e collaborative del Vietnam in un contesto espositivo altamente competitivo, che riunisce i migliori modelli espositivi del mondo.

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Esibizione di un artista vietnamita all'Expo mondiale 2025 in Giappone.

Il 2025 ha visto anche molti talenti vietnamiti affermarsi con sicurezza sul palco di importanti concorsi, come Duc Phuc, vincitore del primo posto all'Intervision 2025 di Mosca (Russia), e Phuong My Chi, terza classificata al Sing! Asia 2025 (Cina). In un articolo sui giovani talenti asiatici, il quotidiano The Straits Times di Singapore ha commentato che Phuong My Chi rappresenta una generazione di artisti vietnamiti che si impegnano a portare elementi tradizionali e popolari sulla scena internazionale, considerandoli un vantaggio nel contesto della globalizzazione.

Gli eventi evidenziati indicano che la cultura delle relazioni estere del Vietnam sta entrando in una nuova fase, in cui politiche, spazi culturali e persone collaborano per creare un soft power. Non più limitata alla semplice presentazione o promozione, la cultura vietnamita sta gradualmente affermando la propria posizione nel panorama culturale globale attraverso valori concreti, riconosciuti in ogni evento e da ogni individuo.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/dau-an-van-hoa-viet-บน-truong-quoc-te-post833481.html


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