Di recente, CGV Vietnam, distributore cinematografico, ha tenuto la sua prima Conferenza sulle Partnership Strategiche per l'Industria Cinematografica, annunciando diversi dati significativi riguardanti gli incassi al botteghino, il numero di spettatori e le preferenze del pubblico. Questi dati forniscono una panoramica completa, consentendo ai cineasti di valutare il mercato e adattare il proprio approccio per ottenere i migliori risultati possibili nei loro progetti creativi.
Ad esempio, in termini di incassi al botteghino, si prevede che nel 2025 si raggiungeranno quasi 5.600 miliardi di VND con oltre 70 milioni di biglietti venduti, il che rappresenta un aumento del 24% e del 29% rispetto al 2024. Nel periodo 2023-2025, i tassi di crescita annuali supereranno costantemente il 20%. In particolare, i film vietnamiti rappresentano il 62% della quota di mercato cinematografico, diventando la principale forza trainante. La media di 0,7 spettatori a persona all'anno indica un miglioramento delle abitudini di visione al cinema, ma c'è ancora margine di crescita. Ciò fornisce una base importante per i registi e i distributori per adeguare le proprie strategie.
Al contrario, anche il pubblico sta cambiando il modo in cui "consuma" il cinema. La tendenza ad aspettare le recensioni sui social media prima di acquistare i biglietti ha reso il passaparola un fattore decisivo, costringendo i registi a concentrarsi maggiormente sulla qualità e sul marketing post-uscita, piuttosto che limitarsi al periodo pre-lancio come avviene attualmente.
Tuttavia, il mercato è anche chiaramente segmentato: accanto a film che incassano centinaia di miliardi di dong, la maggior parte dei progetti raggiunge solo i 20-50 miliardi di dong. Ciò dimostra che i dati non solo aiutano a identificare le opportunità, ma fungono anche da strumento di allarme per evitare di prendere decisioni impulsive.
Pertanto, le sale cinematografiche non sono più semplici luoghi di distribuzione, ma diventano "centri dati" se dotate di analisi complete e approfondite, fungendo da "principio guida" per la creatività. A un livello più ampio, questo approccio si allinea con l'orientamento della Risoluzione n. 57-NQ/TW, che considera i dati come una "nuova risorsa", un elemento fondamentale per lo sviluppo. Con l'obiettivo di un'economia digitale che rappresenti circa il 30% del PIL entro il 2030, la connettività dei dati nel settore culturale, cinema compreso, diventa un requisito essenziale.
Quando i dati fluiscono efficacemente tra pubblico, sale cinematografiche e cineasti, il cinema vietnamita non solo aumenterà i propri ricavi, ma si avvierà anche a diventare una vera e propria industria culturale, sviluppandosi in modo sostenibile nell'era digitale.
Fonte: https://hanoimoi.vn/du-lieu-mach-noi-cua-dien-anh-viet-741950.html








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