
Il Kazakistan è l'ultimo Paese ad essersi unito alla corsa: il Primo Vice Ministro del Lavoro e della Protezione Sociale, Yerbol Tuyakbayev, ha infatti rivelato il 22 maggio (ora locale) informazioni sul visto Altyn (oro), volto ad attrarre investitori strategici e professionisti altamente qualificati. Il Paese prevede inoltre di implementare un programma di residenza digitale e di semplificare le procedure di ingresso per professionisti e investitori stranieri.
Anche gli Emirati Arabi Uniti (EAU) stanno ampliando il loro programma di visti d'oro, includendo ulteriori settori ammissibili come l'intelligenza artificiale, la scienza dei dati, le tecnologie pulite, gli eSport , la creazione di contenuti digitali e l'ingegneria ad alta tecnologia.
A differenza della fase precedente, incentrata sugli investimenti patrimoniali, la nuova politica sposta l'attenzione sulle competenze professionali e sul contributo tecnologico. I professionisti del settore tecnologico possono richiedere un permesso di soggiorno decennale se soddisfano i requisiti relativi a qualifiche, reddito e background professionale, anche senza possedere beni immobili significativi o capitali di investimento negli Emirati Arabi Uniti.
In particolare, l'Emirato di Dubai ha abolito il requisito di un patrimonio minimo di 750.000 AED (circa 204.000 dollari USA) per le persone fisiche che richiedono la residenza tramite investimenti immobiliari.
In Asia, Singapore sta promuovendo programmi per lavoratori altamente qualificati nei settori della tecnologia, dell'intelligenza artificiale e della finanza digitale, consentendo ai professionisti internazionali di lavorare a lungo termine e di passare con flessibilità da un'azienda all'altra senza dover affrontare le complicate procedure di licenza del passato.
Nel frattempo, Hong Kong (Cina) sta accelerando l'attuazione del suo "Top Talent Pass Scheme" (TTPS), che consente ai lavoratori altamente qualificati di risiedere nel paese per 24-36 mesi senza la necessità di un contratto di lavoro preesistente. I titolari del visto sono liberi di cambiare lavoro o avviare un'attività in proprio durante il loro soggiorno.
In Europa, il Portogallo ha recentemente modificato la sua strategia relativa ai visti d'oro. In precedenza, il programma attraeva principalmente investitori immobiliari; ora Lisbona sta spostando la sua attenzione sulle startup tecnologiche, l'innovazione e la ricerca scientifica. Il governo spera di fare del Portogallo un nuovo polo tecnologico in Europa, capitalizzando sulla tendenza delle imprese a trasferirsi da città con costi elevati come Londra o Parigi.
Anche la Germania e i Paesi Bassi si stanno affermando come nuove destinazioni per i talenti nel campo dell'intelligenza artificiale in Europa, grazie alle loro politiche di immigrazione più aperte nei confronti dei lavoratori del settore high-tech.
Un filo conduttore delle nuove politiche sui visti d'oro è il cambiamento di mentalità competitiva a livello nazionale. Mentre in passato questi programmi miravano principalmente ad attrarre capitali di investimento, molti paesi ora considerano le risorse umane altamente qualificate come la loro risorsa strategica più importante.
Oltre ad attrarre talenti, molti Paesi considerano i visti d'oro anche uno strumento per attirare investimenti stranieri. Il 18 maggio, l'Indonesia ha annunciato che il suo programma di visti d'oro, dopo meno di due anni di attuazione, aveva attratto quasi 3 miliardi di dollari di investimenti, generando al contempo entrate significative per il bilancio statale.
Questa realtà ha portato molti esperti a credere che il mondo stia entrando in un'era di "guerre per il potere intellettuale", in cui le nazioni competono non solo per le risorse o i capitali di investimento, ma anche per la loro capacità di attrarre talenti.
Tuttavia, l'ondata globale di "caccia ai talenti" ha anche generato controversie. In Europa, i programmi di visto d'oro sono stati criticati per aver fatto lievitare i prezzi degli immobili e creato disuguaglianze sociali. Pertanto, molti paesi stanno ora valutando la possibilità di passare da un modello "compra una casa per ottenere un visto" a un modello "contribuisci con le tue conoscenze per ottenere la residenza".
Inoltre, la competizione per attrarre talenti sta inducendo molte economie in via di sviluppo a preoccuparsi del rischio di "fuga dei cervelli". Con le nazioni ricche che offrono stipendi allettanti e politiche di residenza preferenziali, molti giovani scienziati e ingegneri scelgono di lavorare all'estero piuttosto che rimanere nei loro paesi d'origine.
Si prevede che la tendenza a competere per i visti d'oro continuerà ad aumentare nei prossimi anni, poiché la scienza e la tecnologia diventeranno i principali motori della crescita economica globale. In questo contesto, il personale tecnologico altamente qualificato è sempre più considerato la risorsa strategica più importante dell'era digitale.
Fonte: https://hanoimoi.vn/dua-thu-hut-nhan-tai-cong-nghe-bang-thi-thuc-vang-868485.html







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