La Germania vuole creare un "cuore" comune per i robot umanoidi.
Schaeffler ha attirato l'attenzione sia per la vendita di componenti robotici sia per aver implementato 1.000 robot umanoidi al fine di standardizzare la tecnologia di base per il settore della robotica basata sull'intelligenza artificiale.
Báo Khoa học và Đời sống•14/05/2026
Schaeffler AG ha fatto scalpore alla fiera di Hannover 2026 annunciando l'intenzione di fornire attuatori robotici a Hexagon Robotics e di impiegare fino a 1.000 robot umanoidi AEON nei suoi stabilimenti, dando il via a un ambizioso processo di standardizzazione globale del "cuore" dei robot umanoidi. Oltre alla semplice vendita di componenti meccanici, Schaeffler punta a trasformare gli attuatori articolati in moduli standard, analoghi ai cambi o ai sistemi frenanti del settore automobilistico. Ciò consentirà ai robot del futuro di essere riparati, sostituiti e aggiornati con facilità e a costi notevolmente inferiori.
La strategia unica dell'azienda tedesca consiste nel trasformare il proprio sistema di produzione in un "laboratorio vivente", dove 1.000 robot AEON opereranno ininterrottamente per consentire a Schaeffler di raccogliere dati su durata, prestazioni e stabilità dei sistemi di azionamento in un ambiente di produzione industriale reale.
Secondo gli esperti, il sistema di azionamento rappresenta attualmente quasi il 40% del valore dei materiali dei robot umanoidi e funge sia da sistema muscolare che scheletrico, determinando le capacità di movimento precise e flessibili, nonché la durata operativa del robot nelle moderne linee di produzione.
Schaeffler punta tutto sull'integrazione di motori, riduttori, sensori encoder e sistemi di controllo in un unico modulo per ridurre la frammentazione ingegneristica, sperando di rendere i suoi componenti uno standard comune, nello stesso modo in cui i chip Intel un tempo dominavano il mercato dei personal computer. Tuttavia, le ambizioni del conglomerato tedesco si scontrano con un'enorme pressione da parte della Cina, dove aziende come Leaderdrive e Kinco godono del vantaggio di una catena di approvvigionamento massiccia, oltre alla capacità di produrre a basso costo e di espandersi molto rapidamente nella corsa globale ai robot umanoidi. Mentre Tesla ha perseguito una strategia di sviluppo interno dell'intero robot Optimus utilizzando un modello di "integrazione verticale", Schaeffler ha scelto un percorso di specializzazione dei componenti con l'obiettivo di rendere l'hardware robotico un prodotto di massa, dove costo, manutenibilità e durata sarebbero stati più importanti di appariscenti dimostrazioni tecnologiche.
Secondo gli osservatori, se Schaeffler avrà successo, il futuro della robotica umanoide potrebbe funzionare in modo simile all'industria automobilistica moderna, dove le fabbriche devono sostituire solo singoli moduli anziché interi sistemi, aprendo una nuova competizione tra la robotica a circuito chiuso in stile Tesla e l'ecosistema robotico standardizzato guidato dalle multinazionali europee.
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