
In un'intervista con Da Nang Weekend, il professor Le Quang Son, psicologo del Dipartimento di Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina e Farmacia dell'Università di Da Nang, ha condiviso il suo punto di vista professionale e alcuni consigli utili per rendere il periodo degli esami meno fonte di ansia.
Professor Le Quang Son, perché gli studenti hanno spesso conflitti con i genitori durante il periodo degli esami, nonostante entrambe le parti desiderino i migliori risultati possibili?
- Per quanto riguarda l'apprendimento e gli esami, esistono sempre conflitti tra genitori e figli: conflitti tra le aspettative dei genitori e i desideri e le capacità dello studente; conflitti tra il desiderio di indipendenza e l'eccessiva preoccupazione dei genitori (promuovere la salute, creare "barriere" contro abitudini quotidiane come guardare film, socializzare con gli amici, ecc.) per aiutare i figli a concentrarsi sullo studio; e l'imposizione delle esperienze personali dei genitori (metodi di studio, orari, ripetizioni) sui figli.
Questi conflitti si amplificano nel contesto della pressione a cui sono sottoposti sia i genitori che gli studenti in relazione ai risultati degli esami, con conseguente stress psicologico e affaticamento fisico, il che porta facilmente a disaccordi e talvolta persino a scontri tra studenti e genitori, nonostante entrambe le parti desiderino il miglior risultato possibile.
* Dal punto di vista psicologico, professore, potrebbe suggerire alcuni metodi che i genitori potrebbero utilizzare per "ridimensionare" le proprie aspettative, ascoltare e supportare veramente i figli invece di creare involontariamente ulteriore pressione?
In realtà, "ridimensionare" le aspettative non significa diminuire l'amore, ma piuttosto adattare il modo in cui lo si ama. Innanzitutto, i genitori dovrebbero riflettere su se stessi, riconoscere e apprezzare i propri valori e successi, per non trasformare i figli in "versioni migliorate" o costringerli a realizzare i propri sogni incompiuti.
Inoltre, invece di confrontare vostro figlio con altri bambini, confrontatelo con com'era ieri. Questo riduce la pressione sia sui genitori che sui figli. I genitori devono anche ricordare che i figli hanno una vita propria; nessuno può viverla al posto loro. Pertanto, ciò che i genitori devono fare è accompagnarli come amici intimi, guidandoli passo dopo passo verso l'età adulta. Mettetevi nei panni di vostro figlio e cercate di comprendere il suo contesto per compiere scelte e prendere decisioni. Il percorso principale nell'educazione dei figli è guidarli dalla dipendenza dai genitori all'indipendenza e all'autonomia.
Oltre al sostegno familiare, secondo il professore, a cos'altro dovrebbero prepararsi le scuole e gli studenti stessi per sviluppare la "resilienza psicologica"?
- Costruire la "resilienza psicologica" è un impegno a lungo termine, che richiede sforzi coordinati tra famiglia, scuola e società. Gli studenti sono i protagonisti principali di questo processo.
Dal punto di vista degli studenti, il primo passo è migliorare la propria forma fisica attraverso sport adeguati per rafforzare sia la resistenza fisica che quella mentale. Allo stesso tempo, dovrebbero rivedere la propria percezione di sé: evitare di confrontarsi con gli altri, fissare obiettivi raggiungibili e accettare le proprie imperfezioni, evitando una mentalità perfezionista che può facilmente generare pressione e paura del fallimento.
Creare un piano di studio in modo proattivo, abbinato a uno stile di vita sano che includa un'alimentazione corretta, un sonno adeguato e l'esercizio fisico, contribuisce a sviluppare una mentalità proattiva e a ridurre lo stress. Dedica 10-15 minuti al giorno a rivedere i tuoi studi, valutando i risultati raggiunti e quelli mancati, e scegliendo un'area su cui concentrarti il giorno successivo. È fondamentale condividere apertamente i tuoi obiettivi e le tue aspettative per stabilire dei limiti con gli altri, soprattutto con i tuoi genitori.

Dal punto di vista della scuola, è fondamentale sostenere la filosofia educativa umanistica: ogni studente è un individuo unico che dovrebbe essere valutato in base ai propri progressi, piuttosto che al confronto con gli altri. L'ambiente di apprendimento dovrebbe facilitare l'esplorazione da parte degli studenti delle loro molteplici capacità, promuovendo così un'autovalutazione oggettiva e definendo aspettative appropriate.
Allo stesso tempo, è necessario implementare attività di consulenza e supporto psicologico in modo sistematico, professionale e integrato con il sistema di supporto della comunità, al fine di accompagnare e sostenere tempestivamente gli studenti durante i periodi di stress.
* In una situazione specifica, come ad esempio in aula d'esame, quando i livelli di stress sono elevati, quali "tecniche psicologiche" possono applicare i candidati per ritrovare rapidamente la calma e concentrarsi sull'esame, Professore?
- In caso di eccessivo stress, i candidati possono applicare alcune tecniche semplici ma efficaci per ritrovare la calma e la concentrazione.
Innanzitutto, praticate la mindfulness combinata con la respirazione profonda, un metodo semplice che aiuta a stabilizzare la frequenza cardiaca e a calmare la mente. Gli studenti possono inspirare per 4 secondi, trattenere il respiro per 4 secondi ed espirare per 6 secondi, concentrando tutta la loro attenzione sul respiro.
Inoltre, anche la respirazione diaframmatica è molto utile: siediti comodamente, appoggia una mano sul petto e l'altra sull'addome per percepire il movimento del respiro; inspira lentamente dal naso in modo che l'addome si espanda mentre il petto rimane quasi immobile, poi contrai l'addome ed espira lentamente dalla bocca, con un'espirazione che duri il doppio dell'inspirazione. Mantenere questo esercizio per circa 2-3 minuti aiuterà il tuo corpo a rilassarsi notevolmente.
Inoltre, i candidati possono rilassare il corpo a sezioni, contraendo un gruppo muscolare (come braccia o spalle) per circa 5 secondi, per poi rilassarlo completamente, ripetendo questo processo su tutto il corpo per ridurre la tensione muscolare.
Allo stesso tempo, non dimenticare di rilassare gli occhi seguendo la regola del 20-20-20: dopo ogni 20 minuti di studio, guarda in lontananza a circa 6 metri di distanza per 20 secondi. Queste "brevi pause" non sono una perdita di tempo; al contrario, aiutano a ridurre lo stress e a ritrovare la concentrazione per uno studio più efficace.
Grazie, professore!
Fonte: https://baodanang.vn/dung-de-mua-thi-thanh-mua-lo-au-3335963.html








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