
Il Decreto 68/2026/ND-CP offre una soluzione alle annose preoccupazioni di milioni di famiglie imprenditoriali.
Dalla paura di "esitare" a restituire la merce...
Per lungo tempo, i resi dei clienti sono stati un "incubo" per le aziende che sono passate alla fatturazione elettronica. In passato, il processo di gestione delle fatture in caso di reso della merce era spesso considerato complicato, incoerente e pieno di rischi legali, causando ai titolari d'azienda una costante preoccupazione.
La signora Nguyen Thi Thu, proprietaria di un negozio di moda di lusso in via Quan Thanh (Hanoi), ha dichiarato: "Nelle vendite online, è frequente che i clienti cambino taglia o restituiscano articoli. Tuttavia, con il precedente sistema di fatturazione elettronica, ogni volta che un cliente restituiva una camicia, mi ritrovavo in difficoltà a gestire la documentazione. A volte, il ricavato della camicia non era nemmeno sufficiente a coprire i costi per capire come modificare la fattura nel sistema."

In realtà, molti altri imprenditori si trovano ad affrontare una situazione simile, in cui l'emissione di fatture rettificative o sostitutive genera sempre molta confusione. In caso di errori, il fatturato visualizzato nel sistema dell'Agenzia delle Entrate risulterà molto più elevato rispetto al fatturato effettivo, costringendo l'imprenditore a pagare ingiustamente le tasse su ordini originariamente restituiti. Al contrario, se si sceglie di annullare fatture non conformi per "far combaciare" le cifre, l'imprenditore rischia di incorrere in sanzioni per violazioni amministrative relative alla fatturazione, con pene che possono essere piuttosto salate.

Il signor Ta The Minh, titolare di un'attività di vendita di articoli per la casa su piattaforme di e-commerce, ha aggiunto: "La difficoltà maggiore è la discrepanza tra acquirenti e venditori. Molti clienti privati non dispongono di firme digitali e non sanno come confermare le registrazioni di reso elettroniche. Di conseguenza, siamo costantemente combattuti tra il rispetto della legge, che è difficile per i clienti, e l'elusione della stessa, che comporta il rischio di controlli da parte delle autorità fiscali". Questo "collo di bottiglia" tecnico e procedurale ha inavvertitamente creato una mentalità esitante, diventando persino un ostacolo importante allo sviluppo dell'e-commerce, dove il tasso di reso è particolarmente elevato.
Molte aziende, anziché incrementare le vendite, scelgono di limitare la propria attività o di effettuare transazioni solo in contanti per evitare problemi legati alle fatture. Il timore di commettere errori che potrebbero avere conseguenze di vasta portata sulle dichiarazioni dei redditi ha scoraggiato molti imprenditori individuali nella corsa alla trasformazione digitale, rallentando il processo di trasparenza economica a cui il governo aspira.
...che ha portato alla "soluzione" nella forma del Decreto 68/2026/ND-CP
In questo contesto, la promulgazione del Decreto 68/2026/ND-CP, in vigore dall'inizio di marzo 2026, ha affrontato direttamente gli ostacoli esistenti, apportando una nuova prospettiva alla gestione fiscale per il settore economico individuale. Il principale punto di forza di questo documento normativo è la standardizzazione, in modo semplice e trasparente, della procedura di gestione delle fatture elettroniche in caso di reso merce, contribuendo a dissipare i timori diffusi tra le imprese.
Analizzando le soluzioni tecniche, i meccanismi di automazione e sincronizzazione rappresentano una svolta decisiva. Il Decreto 68 consente alle aziende di effettuare resi direttamente sull'interfaccia del software di fatturazione generato dal registratore di cassa. Una volta concordato il reso, il sistema verifica automaticamente il codice identificativo della fattura originale e crea istantaneamente una fattura di reso. Secondo gli esperti di tecnologia finanziaria, questa integrazione riduce le operazioni manuali fino al 70% rispetto al passato. Invece di dover eseguire una serie di verifiche e reinserimenti di dati da zero, i venditori ora devono solo pochi passaggi di conferma affinché il sistema elabori automaticamente i parametri logici, garantendo la massima precisione dei dati fiscali.

Oltre alle riforme tecniche, la definizione di soglie di fatturato e l'aumento della trasparenza degli obblighi fiscali hanno rassicurato significativamente il pubblico. Il decreto ha chiarito il principio di rettifica del fatturato imponibile nel periodo in cui si verificano i resi, anziché attendere complesse procedure di riconciliazione a fine anno. Ciò è particolarmente importante per le imprese con un fatturato di circa 1 miliardo di VND/anno, che rappresenta la soglia per l'utilizzo obbligatorio delle fatture elettroniche secondo le nuove normative. Il signor Nguyen Do Anh, titolare di un'attività di vendita di elettrodomestici in via Hai Ba Trung ( Hanoi ), ha espresso la sua soddisfazione, affermando che le nuove normative contribuiscono a garantire che l'importo delle imposte dovute rifletta fedelmente gli utili effettivi. Secondo lui, definire chiaramente il fatturato effettivo al netto dei resi aiuta le imprese a evitare la pressione di pagare imposte "insufficienti", creando le condizioni per un reinvestimento più efficace delle risorse.
Inoltre, il Decreto 68 funge da "arbitro", tutelando i diritti sia degli acquirenti che dei venditori nelle transazioni di elevato valore. Per i beni per i quali è richiesta la registrazione della proprietà e che sono già intestati all'acquirente, le linee guida dettagliate stabiliscono che sarà quest'ultimo a essere responsabile dell'emissione della fattura di reso qualora utilizzi una fattura elettronica. Tale normativa elimina completamente ogni ambiguità nell'individuazione del soggetto responsabile dell'emissione della fattura, problema che in passato era spesso causa di controversie legali. Questa nuova disposizione è molto apprezzata dagli esperti economici, in quanto non solo contribuisce ad aumentare la trasparenza nel flusso delle merci, ma tutela anche la reputazione dei venditori nell'esecuzione di procedure di recupero crediti conformi alla legge.
Gli esperti economici concordano sul fatto che eliminare il "collo di bottiglia" rappresentato dalle fatture sia una strategia intelligente per migliorare la capacità gestionale delle autorità fiscali e al contempo promuovere fonti di entrate sostenibili. Senza la seccatura di una burocrazia complessa o la preoccupazione di sanzioni amministrative irragionevoli, le imprese avranno più tempo e risorse per concentrarsi sul miglioramento della qualità dei propri prodotti e servizi. Questo è un prerequisito fondamentale per costruire un ambiente imprenditoriale digitale sano, in cui la trasparenza diventi un vantaggio competitivo anziché un onere per le singole aziende.
Il Decreto 68/2026/ND-CP rappresenta l'impegno del governo a mettere i contribuenti al centro. Grazie a una soluzione soddisfacente al problema dei resi, l'era digitale per le piccole imprese non è più un concetto lontano o rischioso, ma si trasforma in un percorso sicuro e sostenibile.
Fonte: https://vtv.vn/go-nut-that-hoa-don-dien-tu-khi-tra-lai-hang-hoa-10026032913242201.htm
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