* Il governo ha emanato un decreto a sostegno delle industrie di supporto.
Il governo ha appena emanato il Decreto 205/2025/ND-CP, che modifica e integra il Decreto 111/2015 sullo sviluppo delle industrie di supporto. Il nuovo decreto, in vigore dal 1° settembre 2025, amplia il sostegno alle imprese che producono componenti, pezzi di ricambio e materiali, rafforzando al contempo gli incentivi relativi a terreni, capitali e tecnologia.
Secondo le nuove normative, i progetti per la costruzione di strutture di ricerca e sviluppo a supporto di prodotti industriali sono esentati o possono beneficiare di una riduzione dell'affitto dei terreni e di un sostegno finanziario per gli investimenti in attrezzature. Le imprese incluse nell'elenco di sviluppo prioritario ricevono un sostegno che copre fino al 50-70% dei costi di ricerca, formazione del personale, trasferimento tecnologico, collaudo, branding e promozione sul mercato. Questi progetti hanno inoltre accesso a diverse fonti di finanziamento, come il Fondo nazionale per l'innovazione tecnologica e il Fondo per lo sviluppo della scienza e della tecnologia.
Inoltre, il decreto integra l'assistenza legale, la tutela ambientale e la consulenza in materia di fusioni e acquisizioni, incoraggiando al contempo la creazione di un Centro Tecnico a supporto dello sviluppo industriale, aiutando le imprese a migliorare le proprie capacità, ad aumentare il valore e a partecipare più attivamente alle catene di approvvigionamento globali.

Immagine illustrativa
* Il Decreto 210/2025 amplia i capitali e i meccanismi per le startup innovative.
Il governo ha recentemente emanato il Decreto 210/2025/ND-CP che modifica e integra diverse normative sugli investimenti nelle piccole e medie imprese (PMI) innovative in fase di avviamento. Il decreto entrerà in vigore il 1° settembre 2025 e mira a migliorare il quadro giuridico e a creare condizioni più favorevoli per le attività di investimento nelle start-up in Vietnam.
Secondo le nuove normative, i fondi di investimento per startup possono raccogliere da 2 a 30 investitori, anziché essere limitati a un numero ristretto come in precedenza. I conferimenti di capitale possono estendersi oltre il denaro contante, includendo diritti di utilizzo del terreno, proprietà intellettuale, tecnologia o altri beni legalmente posseduti. Inoltre, il meccanismo di investimento è più flessibile grazie all'introduzione di opzioni quali diritti di acquisto di azioni e strumenti convertibili, oltre ai conferimenti diretti di capitale.
In particolare, il decreto consente ai fondi di depositare risparmi e acquistare certificati di deposito utilizzando il capitale inutilizzato, garantendo al contempo la sicurezza del capitale e il rispetto degli scopi operativi. Anche i meccanismi di gestione e rendicontazione del fondo sono regolamentati in modo più rigoroso, migliorando la trasparenza e la responsabilità nei confronti degli investitori.
Si prevede che queste modifiche e integrazioni faciliteranno un accesso più rapido e diversificato ai finanziamenti per le startup innovative, migliorando al contempo l'efficienza operativa dei fondi di investimento nazionali.
* Concedere autonomia finanziaria alle università nazionali
Il governo ha recentemente emanato il Decreto 201/2025/ND-CP, che disciplina le funzioni, i compiti, i poteri e i meccanismi operativi delle università nazionali e delle università affiliate. Il decreto entrerà in vigore il 1° settembre 2025. Un aspetto rilevante è la maggiore autonomia concessa ai meccanismi finanziari, al fine di promuovere una maggiore proattività e un utilizzo più efficiente delle risorse.
Secondo il decreto, le università nazionali hanno il diritto di decidere in materia di entrate e uscite, allocazione e utilizzo dei bilanci, nonché di mobilitare capitali sociali, sponsorizzazioni, aiuti e altre fonti di finanziamento legittime. Tali risorse possono essere utilizzate per la formazione, la ricerca scientifica, l'innovazione e lo sviluppo delle infrastrutture. Lo Stato continuerà a fornire gli stanziamenti di bilancio, ma questi saranno vincolati a un meccanismo di controllo e supervisione per garantire trasparenza e responsabilità.
Il decreto amplia inoltre l'autonomia nella gestione degli investimenti, nella costruzione di infrastrutture, nello sfruttamento dei beni pubblici e nella stipula di accordi di cooperazione sia a livello nazionale che internazionale. Si prevede che questo meccanismo crei un ambiente flessibile, aiutando le università nazionali a liberare il loro potenziale, a migliorare la qualità dell'istruzione e a contribuire direttamente allo sviluppo socio -economico.
* Decreto 211/2025: Inasprimento della gestione della crittografia civile, aumento delle sanzioni economiche.
Il governo ha appena emanato il Decreto 211/2025/ND-CP che disciplina le attività crittografiche civili e modifica e integra alcuni articoli del Decreto 15/2020/ND-CP. Il presente Decreto entrerà in vigore il 9 settembre 2025.
In particolare, questo decreto inasprisce i controlli sul commercio e sull'importazione/esportazione di prodotti e servizi crittografici per uso civile, con l'obiettivo di garantire la sicurezza nazionale e al contempo aumentare la trasparenza nelle attività commerciali.
Secondo le nuove normative, le aziende che violano le regole possono incorrere in sanzioni che vanno da un semplice avvertimento a una multa di 180 milioni di VND, a seconda del valore dei beni contraffatti e della natura della violazione. Oltre alle multe, possono essere applicate anche misure supplementari come la revoca della licenza, la sospensione dell'attività o la riesportazione forzata dei prodotti. Questa iniziativa mira a prevenire l'uso improprio della tecnologia crittografica per fini illeciti o per compromettere la sicurezza socio-economica.
* La Banca di Stato del Vietnam inasprisce i requisiti di adeguatezza patrimoniale
La Banca di Stato del Vietnam ha appena pubblicato la Circolare 14/2025/TT-NHNN che disciplina i coefficienti di adeguatezza patrimoniale per le banche commerciali e le filiali di banche estere, con effetto dal 15 settembre 2025.
Secondo le normative, le banche devono mantenere un minimo di: un coefficiente di capitale primario di classe 1 (Tier 1 core) del 4,5%, un coefficiente di capitale primario di classe 1 (Tier 1) del 6% e un coefficiente di adeguatezza patrimoniale (CAR) dell'8%. Per le banche con filiali, oltre ai requisiti individuali, devono essere garantiti anche i coefficienti consolidati.
La circolare introduce anche un cuscinetto di conservazione del capitale (CCB) e un cuscinetto di capitale anticiclico (CCyB), obbligando le banche ad aumentare gradualmente le proprie riserve di capitale dallo 0,625% del primo anno al 2,5% a partire dal quarto anno, portando così il coefficiente CAR a un minimo del 10,5%. Le banche sono autorizzate a distribuire gli utili solo quando soddisfano pienamente tali requisiti.
Nello specifico, la Banca di Stato del Vietnam ha il diritto di imporre alle banche di mantenere coefficienti patrimoniali più elevati qualora vengano rilevati rischi, al fine di garantire la sicurezza delle operazioni e del sistema finanziario nazionale. Si prevede che le nuove normative promuovano la trasparenza, rafforzino la fiducia del mercato e sostengano una crescita sostenibile.
* Modifiche alla normativa sui pagamenti per gli scambi commerciali transfrontalieri tra Vietnam e Cina.
La Banca di Stato del Vietnam ha appena emesso la Circolare 17/2025/TT-NHNN (in vigore dal 15 settembre 2025), che modifica e integra la Circolare 19/2018/TT-NHNN sulla gestione dei cambi per le attività commerciali transfrontaliere tra Vietnam e Cina.
Di conseguenza, il metodo di pagamento è stato ampliato per consentire transazioni tramite banche in valute estere liberamente convertibili, in yuan cinesi (CNY) o dong vietnamiti (VND) tramite filiali di banche di confine, nonché la compensazione della differenza nelle transazioni di importazione-esportazione. Questa regolamentazione contribuisce ad aumentare la flessibilità, la trasparenza e a ridurre i rischi nei pagamenti commerciali transfrontalieri.
La circolare modifica anche le responsabilità relative alla rendicontazione periodica: trimestralmente, entro il 20 del primo mese del trimestre successivo, le banche con filiali all'estero dovranno presentare i report alla Banca di Stato del Vietnam utilizzando il nuovo modulo. Allo stesso tempo, molte vecchie disposizioni e appendici della Circolare 19/2018 sono state abrogate o sostituite per allinearle alle prassi attuali e agli accordi bilaterali.
Si prevede che le modifiche contribuiranno a promuovere il commercio transfrontaliero, agevolando le attività di importazione ed esportazione, rafforzando al contempo la gestione dei cambi e garantendo la sicurezza del sistema bancario.
* Vigilanza sui fondi di credito al consumo e sulla microfinanza
La Banca di Stato del Vietnam ha appena pubblicato la Circolare 18/2025/TT-NHNN, in vigore dal 15 settembre 2025, che disciplina la raccolta, l'utilizzo, la condivisione e la rendicontazione delle informazioni al fine di rafforzare la supervisione delle operazioni dei fondi di credito popolare e degli istituti di microfinanza.
Secondo la circolare, gli istituti devono fornire dati dettagliati su mutuatari, depositanti, attività di prestito, crediti inesigibili, situazione finanziaria, personale, ecc., attraverso il Sistema Informativo di Monitoraggio. Le informazioni vengono collegate online e verificate automaticamente, contribuendo a individuare tempestivamente i rischi e a gestirli prontamente.
Oltre alla Banca di Stato del Vietnam, anche enti come la Vietnam Deposit Insurance Corporation e la Cooperative Bank sono autorizzati ad accedere alle informazioni per la gestione del capitale e la supervisione della sicurezza del sistema. Le nuove normative inaspriscono inoltre gli obblighi di segnalazione, impongono la correzione degli errori entro 3 giorni e garantiscono la riservatezza dei dati personali.
Fonte: https://baolaocai.vn/hang-loạt-chinh-sach-kinh-te-moi-co-hieu-luc-tu-19-post880750.html
Commento (0)