Cooperazione tra Russia e Africa nel contesto delle forze competitive globali.
La seconda riunione ministeriale del Forum di partenariato Russia-Africa, che si terrà il 19 e 20 dicembre 2025 al Cairo (Egitto), non è significativa solo per la revisione della cooperazione bilaterale, ma è anche considerata un passo preparatorio cruciale per il Vertice Russia-Africa del 2026.
La conferenza si è svolta in un contesto internazionale particolarmente complesso. L'ordine mondiale post-Guerra Fredda si trovava ad affrontare sfide sempre più evidenti. I centri di potere emergenti, in particolare in Asia e Medio Oriente, stavano assumendo un ruolo crescente negli affari globali. In questo contesto, l'Africa non era più considerata una "periferia" del sistema internazionale, ma stava diventando una delle sfere d'influenza più intensamente contese tra le grandi potenze.

Foto illustrativa: topwar.ru
Da parte russa, gli ultimi due decenni hanno visto un sistematico ritorno in Africa. La cancellazione di circa 23 miliardi di dollari di debito per i paesi africani, l'attuazione di programmi di "debito per lo sviluppo" e il sostegno alla sicurezza alimentare e agli aiuti umanitari attraverso il Programma Alimentare Mondiale (PAM) e canali bilaterali hanno creato una base socio -politica fondamentale per le relazioni bilaterali. Tra il 2021 e il 2024, la Russia ha fornito circa 200.000 tonnellate di cereali a sei paesi africani, coprendo quasi il 20% del loro fabbisogno in un contesto di crescente crisi alimentare globale.
Parallelamente, la cooperazione economica tra Russia e Africa ha registrato progressi relativamente stabili. Il volume degli scambi bilaterali è aumentato di oltre il 60% negli ultimi cinque anni, passando da 16,8 miliardi di dollari a quasi 27,7 miliardi di dollari, con il Nord Africa che rappresenta circa il 70% del totale. La Russia non solo ha ampliato le esportazioni di prodotti agricoli, fertilizzanti e metalli, ma ha anche gradualmente promosso la cooperazione industriale, gli investimenti e la formazione delle risorse umane. Il numero di studenti africani in Russia è quasi raddoppiato, a testimonianza degli sforzi compiuti per costruire una solida base a lungo termine per la cooperazione socio-umanitaria.
Un altro fattore chiave è la pressione senza precedenti esercitata dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea alla Russia a partire dal 2022. Queste restrizioni finanziarie, commerciali e tecnologiche non solo mettono a dura prova l'economia russa, ma costringono anche Mosca ad accelerare la sua strategia di diversificazione delle relazioni estere, concentrandosi fortemente sulle regioni in via di sviluppo. Con l'UE che sta valutando un meccanismo per congelare in modo permanente circa 210 miliardi di euro di attività russe, l'Africa viene sempre più vista dalla Russia come uno spazio di cooperazione per espandere i mercati, mitigare i rischi e testare meccanismi commerciali alternativi.
Tuttavia, la Russia non è l'unico attore ad aumentare la propria presenza in Africa. La Cina continua a mantenere il suo vantaggio in termini di investimenti infrastrutturali, credito e tecnologia; Stati Uniti e Unione Europea stanno adattando le proprie strategie verso una competizione più completa; e il Giappone sta espandendo la propria influenza attraverso iniziative che pongono l'accento sulla "sicurezza umana" e sullo sviluppo sostenibile. È in questo scenario competitivo a più livelli che si delineano le relazioni tra Russia e Africa, sia come ulteriore opzione per i paesi africani, sia come componente della strategia a lungo termine della Russia in un mondo multipolare.
Il ruolo crescente dell'emisfero australe
Al prossimo vertice Russia-Africa, la cooperazione economica, commerciale e in materia di investimenti dovrebbe essere una priorità centrale. Entrambe le parti si concentreranno sulla promozione di un maggiore interscambio commerciale in settori altamente complementari come i prodotti agricoli, i fertilizzanti, i metalli strategici e le industrie di trasformazione.
Le discussioni su nuovi meccanismi di pagamento, che utilizzano valute locali o sistemi SWIFT alternativi, non solo rivestono un'importanza economica, ma riflettono anche la tendenza alla diversificazione degli strumenti finanziari globali, contribuendo ad ampliare l'autonomia delle economie dell'emisfero australe. Energia, industria mineraria e infrastrutture strategiche continuano a essere considerati pilastri della cooperazione a lungo termine tra Russia e paesi africani. Questa combinazione non solo apporta benefici bilaterali, ma è anche collegata alle catene di approvvigionamento globali, rafforzando così la posizione delle nazioni africane nell'economia mondiale.
In materia di sicurezza, si prevede che la Russia e i paesi africani continuino a scambiarsi informazioni sulla cooperazione in materia di antiterrorismo, stabilità regionale e sicurezza marittima, in particolare nel Sahel, nell'Africa orientale e nel Mar Rosso. Questo approccio basato sulle esigenze e sul rispetto della sovranità ha indotto alcuni partner africani a considerare la Russia come un canale supplementare, contribuendo alla diversificazione delle opzioni di sicurezza in un contesto regionale instabile.
Ancora più importante, la cooperazione tra Russia e Africa in seno a forum multilaterali come le Nazioni Unite, il G20 e i BRICS riflette il ruolo crescente dell'emisfero australe nella governance globale. Questa relazione non mira a formare un nuovo blocco di confronto, ma contribuisce piuttosto ad ampliare la gamma di opzioni, a ridurre la pressione a "schierarsi" e a rafforzare la natura multilaterale del sistema internazionale.
Fonte: https://congluan.vn/hop-tac-nga-chau-phi-dau-an-cua-trat-tu-da-cuc-dang-dinh-hinh-10323018.html
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