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| Il corno Pí Lè in un matrimonio etnico Dao. Foto: Quang Đường |
Il corno Pí Lè è compatto e ha una struttura semplice composta da tre parti: il bocchino, il corpo e la campana. Tuttavia, padroneggiare questo strumento richiede un rigoroso percorso di formazione. Con una sensibilità raffinata e generazioni di esperienza, il musicista può eseguire eleganti tecniche di vibrato e glissando, creando un suono al contempo rustico ed espressivo.
Secondo gli artigiani, il corno Pí Lè può suonare fino a 72 melodie diverse, corrispondenti a vari rituali e circostanze. Ai matrimoni, il suono del corno è vivace e gioioso; ai funerali, è lugubre e solenne; e alla cerimonia di passaggio all'età adulta, la melodia oscilla tra note basse e alte, riflettendo sacralità e solennità. Soprattutto per il popolo Dao, il matrimonio è la cerimonia più importante nella vita di una persona, quindi il suono del corno è indispensabile in ogni situazione.
Secondo la tradizione, chi impara a suonare il corno Pí Lè deve prima padroneggiare il rituale di venerazione degli antenati. Questo è obbligatorio e dimostra rispetto per le proprie origini, perché solo con la benedizione degli antenati chi impara a suonare il corno può rimanere fedele alla "professione del suonatore di corno" per lungo tempo. Questa sacralità ha reso il corno Pí Lè non solo uno strumento popolare, ma anche un simbolo culturale distintivo del gruppo etnico Dao.
Ogni volta che il suono del corno di Pí Lè si leva tra le montagne nebbiose, l'atmosfera sembra placarsi. Il suono, a volte struggente come il richiamo degli antenati, a volte persistente come il vento che fruscia tra le rocce, tocca le corde più profonde dell'animo umano.
Partendo da queste vibrazioni primordiali, nel flusso creativo dell'esplorazione di materiali musicali etnici, la musicista Nguyen Ngoc Tuyet, vicepresidente della Thai Nguyen Music Association, ha incorporato in modo sottile e profondo il suono del corno Pi Le del popolo Dao nelle sue opere.
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| Il musicista Ngoc Tuyet e il corno Pi Le. |
Il brano "Green Love Song" del compositore Ngoc Tuyet non è solo una canzone dall'atmosfera montana, ma rappresenta anche una profonda trasformazione emotiva dallo spazio rituale e spirituale del corno Pi Le al linguaggio musicale contemporaneo.
Il compositore non ha utilizzato il corno di Pí Lè come mero ornamento sonoro, ma lo ha considerato l'"anima" dell'opera. Le linee melodiche, caratterizzate dal timbro distintivo dello strumento, sono collocate all'inizio e si estendono per tutta la composizione, evocando il vasto paesaggio montano verdeggiante, dove le persone vivono in armonia con la natura e le loro antiche credenze.
Una caratteristica distintiva dell'approccio del compositore Nguyen Ngoc Tuyet è che, invece di limitarsi a trasferire il motivo melodico cerimoniale al canto, egli distilla lo spirito musicale del corno Pi Le: il modo di respirare, gli abbellimenti, il vibrato e gli intervalli melodici di chiamata e risposta, tipici delle esecuzioni tradizionali.
In "Green Love Song", il suono del corno Pí Lè assume il ruolo di un "personaggio musicale", guidando le emozioni dell'ascoltatore. A tratti, il suono evoca i ricordi della musica di corno nelle cerimonie nuziali del popolo Dao; altre volte, è malinconico e profondo, come la nostalgia di casa e del villaggio provata da chi vive nelle regioni montuose. Questa commistione crea una profondità emotiva nell'opera, rendendo "Green Love Song" non solo una canzone sull'amore romantico, ma anche un inno all'amore per la patria, la cultura e l'identità.
L'inserimento del suono del corno Pí Lè nelle composizioni musicali non solo dimostra la responsabilità dei musicisti di Thai Nguyen nei confronti del loro patrimonio culturale locale, ma contribuisce anche ad arricchire l'identità della musica vietnamita contemporanea.
Fonte: https://baothainguyen.vn/van-hoa/202602/ken-pi-le-tu-nghi-le-den-mach-nguon-sang-tac-0ab4a21/









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