La navicella spaziale Orion, con a bordo l'equipaggio di Artemis II, orbita attorno al lato nascosto della Luna ed è attualmente in viaggio di ritorno verso la Terra. Si tratta del primo viaggio con equipaggio umano intorno alla Luna in oltre mezzo secolo.
Dal momento del lancio, Orion non ha riscontrato alcun problema tecnico di rilievo. L'unico inconveniente segnalato nelle ore successive al decollo è stato un piccolo malfunzionamento del sistema dei servizi igienici.
Dopo aver risolto quel problema, Orion è entrato in funzione come originariamente previsto, rafforzando la fiducia nelle ambizioni della NASA per l'esplorazione dello spazio profondo.

Il razzo SLS ha lanciato la navicella spaziale Orion e il suo equipaggio della missione Artemis II dal Kennedy Space Center negli Stati Uniti il 1° aprile. (Foto: NASA)
Le navicelle spaziali riportano gli esseri umani nello spazio profondo.
Orion è una navicella spaziale della NASA, con Lockheed Martin come contraente principale, che si avvale di decenni di esperienza maturata in precedenti programmi di volo spaziale con equipaggio.
Anche questo risultato è frutto della cooperazione internazionale, come ad esempio il Modulo di Servizio Europeo (ESM) fornito dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ciò dimostra la natura multinazionale del programma Artemis e l'interesse globale condiviso per il ritorno dell'uomo sulla Luna.

La navicella spaziale Orion viaggia nello spazio, trasportando l'equipaggio di Artemis II verso la Luna. (Immagine: NASA)
Orion è stato progettato per portare gli astronauti più lontano dalla Terra di qualsiasi veicolo spaziale precedente ed è stato il veicolo principale del programma Artemis.
La navicella spaziale è in grado di adattarsi all'ambiente ostile dello spazio profondo, proteggendo gli astronauti dalle radiazioni al di fuori del campo magnetico terrestre, garantendo la sopravvivenza per settimane e resistendo a temperature estremamente elevate durante il rientro nell'atmosfera.
La navicella spaziale Orion è progettata per trasportare quattro astronauti. Secondo la NASA, la navicella può ospitare un equipaggio di quattro persone per un massimo di 21 giorni senza attracco con un'altra navicella. Questa è una capacità cruciale per le missioni di lunga durata intorno alla Luna. Artemis II è stata la prima vera prova di questa capacità.
Sistema e struttura di lancio
La navicella spaziale Orion si trova in cima allo Space Launch System (SLS), alto 98 metri, il razzo spaziale più potente mai costruito dalla NASA. Durante il lancio di Artemis I, avvenuto il 16 novembre 2022, l'SLS ha generato una spinta record di circa 4.000 tonnellate.

Il sistema di lancio spaziale SLS, il veicolo che ha portato la missione Artemis II lontano dalla Terra. (Fonte: NASA - Grafica: Bich Huong)
In termini di design, la navicella spaziale Orion ha una forma a tronco di cono, alta 3,3 metri, con un diametro di 5 metri e un volume di 8,95 metri cubi. La NASA afferma che il design a tronco di cono contribuisce a mantenere stabile la navicella mentre viaggia a velocità supersoniche attraverso l'atmosfera.
Il veicolo spaziale è costituito da tre componenti principali. Nella parte superiore si trova il sistema di interruzione del lancio, che garantisce la sicurezza dell'equipaggio in caso di emergenza, essendo in grado di separare la cabina di pilotaggio dal missile in una frazione di secondo.
Durante la missione Artemis II, questo sistema non ha avuto bisogno di essere attivato perché il processo di lancio si è svolto senza intoppi. Una volta che la navicella spaziale è stata al sicuro nello spazio, il sistema è stato sganciato.
Qui sotto si trova il Modulo Equipaggio, un compartimento sigillato dove gli astronauti vivono e lavorano, contenente sistemi di controllo, apparecchiature di supporto vitale, elettronica e comunicazioni. Questa è anche l'unica parte di Orion che è rientrata sulla Terra al termine della missione.
Nella parte inferiore si trova il Modulo di Servizio Europeo (ESM), che fornisce propulsione, elettricità dai pannelli solari, aria condizionata e rifornimenti essenziali come acqua, ossigeno e azoto, oltre ad aiutare l'imbarcazione a navigare e a mantenere la stabilità durante tutto il viaggio.
La NASA sottolinea che Orion è stato costruito per resistere agli ambienti termici più estremi mai incontrati da un veicolo spaziale con equipaggio.
Al rientro dalle orbite lunari, la capsula Orion rientra nell'atmosfera a circa 30 volte la velocità del suono, molto più velocemente delle navicelle spaziali che rientrano dall'orbita terrestre bassa. La quantità di calore generata è enorme e l'avanzato scudo termico di Orion è progettato per proteggere l'equipaggio durante questa fase di discesa.

L'equipaggio della missione Artemis II a bordo della navicella spaziale Orion il 4 aprile. (Foto: NASA)
Il viaggio di Orion è iniziato con Artemis I, un volo senza equipaggio che ha portato la navicella spaziale oltre la Luna e l'ha riportata indietro sana e salva, verificandone così il progetto.
Artemis II ha segnato il passo successivo, con il primo volo umano a bordo della capsula Orion, trasformandola da prototipo in un veicolo pienamente funzionante.
Per la NASA, Artemis II è stata molto più di un semplice volo intorno alla Luna. È stata la dichiarazione che le missioni con equipaggio nello spazio profondo erano tornate.
Le informazioni raccolte da Artemis II aiuteranno la NASA a perfezionare la tecnologia e i processi per le missioni successive, in particolare per la missione Artemis III, il progetto che prevede il ritorno dell'uomo sulla Luna nei prossimi anni.
Grazie all'attrazione gravitazionale della Luna, la navicella spaziale Orion è rientrata nella sua orbita terrestre e si prevede che ammare in mare il 10 aprile, concludendo così la sua missione di 10 giorni.
Fonte: https://vtcnews.vn/kham-pha-tau-orion-trai-tim-cua-su-menh-artemis-ii-ar1011755.html








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