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È meglio lavorare in piedi o seduti?

Il dibattito su "è meglio stare seduti o in piedi?" va avanti da anni, ma gli esperti affermano che la questione non riguarda la scelta tra una postura "in piedi" o "seduta", bensì il modo in cui utilizziamo il nostro corpo durante la giornata lavorativa.

Báo Tuổi TrẻBáo Tuổi Trẻ02/05/2026

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Cambiamento, adattamento ed esercizio fisico regolare sono fondamentali per ridurre il rischio di malattie e mantenere la salute nel moderno ambiente di lavoro. - Foto: AI

Il corpo umano funziona al meglio quando il suo stato è in costante cambiamento. Quando il nostro lavoro ci costringe a rimanere nella stessa posizione per troppo tempo, seduti o in piedi, è allora che iniziano a comparire problemi di salute.

Nessuna posizione è completamente sicura se mantenuta troppo a lungo.

Un tempo si diffondeva ampiamente il detto "stare seduti troppo a lungo è pericoloso quanto fumare", ma gli scienziati ritengono che questa affermazione sia più un avvertimento che una conclusione accurata.

In realtà, stare seduti a lungo è collegato a numerosi problemi di salute come mal di schiena, rallentamento del metabolismo energetico e aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, secondo The Conversation, nemmeno stare in piedi a lungo rappresenta un'alternativa perfetta.

Le persone che lavorano in piedi per lunghe ore, come gli operatori sanitari , gli insegnanti, gli operai delle catene di montaggio o i venditori, spesso soffrono di dolore alle gambe, affaticamento muscolare, vene varicose e pressione prolungata sulla colonna vertebrale.

Gli studi nel campo dell'ergonomia dimostrano che sia stare seduti che stare in piedi a lungo senza cambiare posizione possono essere dannosi.

Il punto in comune tra queste due posture è la loro natura "statica". Il corpo umano è progettato per il movimento continuo, non per rimanere nella stessa posizione per ore. Stando seduti troppo a lungo, i gruppi muscolari si attivano meno, la circolazione sanguigna rallenta, causando rigidità al collo, alle spalle e alla parte bassa della schiena.

Al contrario, stando in piedi per lunghi periodi, il peso si sposta verso gli arti inferiori, aumentando la pressione su piedi, ginocchia e sistema venoso.

Gli esperti di fisioterapia sottolineano che il principale fattore di rischio non è "stare seduti o in piedi", bensì la durata della postura e la conseguente mancanza di movimento. Questo è anche il motivo per cui i disturbi muscoloscheletrici sono tra le malattie professionali più comuni al giorno d'oggi.

La soluzione sta nel cambiare postura e nel mantenere il movimento.

Un aspetto importante, ma spesso trascurato, è il ruolo dei piedi nell'intero sistema muscolo-scheletrico. I piedi sono il punto di contatto diretto con il terreno, responsabili della distribuzione della forza e del mantenimento della stabilità del corpo. Stando in piedi per lunghi periodi, la pressione costante sui piedi può irradiarsi alle articolazioni superiori come caviglie, ginocchia, anche e colonna vertebrale, causando dolore e problemi posturali.

Nel frattempo, la tendenza all'utilizzo di scrivanie regolabili in altezza o altri dispositivi di supporto ergonomico sta diventando sempre più diffusa. Questi strumenti possono contribuire a migliorare la postura, ma non rappresentano una soluzione completa. Un "buon" ambiente di lavoro non dipende solo dalle attrezzature, ma anche da come è organizzata la routine quotidiana.

Secondo le raccomandazioni dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, la strategia più efficace consiste nel ridurre il tempo trascorso in posizione statica e aumentare la quantità di movimenti alternati.

Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso semplici accorgimenti come alzarsi e camminare ogni 30-60 minuti, alternare la posizione seduta e quella eretta, eseguire brevi esercizi di stretching o organizzare il lavoro in modo da consentire una rotazione delle attività.

Inoltre, fattori come calzature adeguate, altezza di scrivania e sedia, illuminazione e abitudini di esercizio fisico al di fuori dell'orario di lavoro svolgono un ruolo cruciale nella protezione del sistema muscolo-scheletrico. Piccoli ma costanti accorgimenti possono fare una grande differenza a lungo termine.

In altre parole, anziché cercare una "postura ideale", un approccio più scientifico consiste nel considerare il corpo come un sistema che necessita di essere gestito in modo flessibile. Cambiamento, adattamento e movimento regolare sono fondamentali per ridurre il rischio di malattie e mantenere la salute nel moderno ambiente di lavoro.


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Fonte: https://tuoitre.vn/lam-viec-o-tu-the-dung-hay-ngoi-thi-tot-hon-20260501093853036.htm


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