Il Programma di Formazione Generale del 2018 definisce chiaramente un orientamento per lo sviluppo delle qualità e delle competenze degli studenti, abbandonando l'approccio incentrato sulla trasmissione e la memorizzazione delle conoscenze. Partendo da queste basi, i recenti cambiamenti nei criteri di ammissione all'università, soprattutto per la sessione di ammissione del 2026, non rappresentano semplici modifiche temporanee, ma riflettono un'esigenza fondamentale: valutare con precisione le capacità degli studenti per selezionarli, formarli e istruirli in modo più efficace e duraturo.
Le prassi di ammissione dimostrano che un numero crescente di istituti di istruzione superiore utilizza i risultati dei test attitudinali e di valutazione del pensiero critico come un importante canale di ammissione, insieme all'esame di maturità e alla valutazione del curriculum scolastico.
Questo "boom" non riguarda semplicemente l'ampliamento delle opzioni disponibili, ma deriva dalla necessità di migliorare l'affidabilità del processo di ammissione, in un contesto di disparità nella qualità della valutazione a livello secondario tra diverse località e istituti scolastici.
Poiché i certificati accademici non garantiscono un'uniformità assoluta e l'esame di maturità serve principalmente a certificare il completamento del percorso di studi, le università sono costrette a cercare strumenti aggiuntivi per selezionare i candidati.
In realtà, l'approccio di valutazione basato sulle competenze non è presente solo in esami specifici organizzati dagli istituti di istruzione superiore, ma sta gradualmente diventando evidente anche nell'esame di maturità.
Negli ultimi due anni, l'esame di maturità ha incluso numerose domande che vanno oltre la semplice verifica della capacità di ricordare nozioni. Richiedono invece agli studenti di applicare il pensiero critico per identificare problemi, formulare ipotesi, analizzare ed elaborare dati al fine di risolvere situazioni specifiche. Questo approccio non è concepito per essere ingannevole, ma piuttosto per individuare e incoraggiare gli studenti con un pensiero logico e creativo, capaci di applicare le proprie conoscenze a situazioni pratiche.
Il passaggio a metodi di ammissione basati sulla valutazione delle competenze ha creato un legame sempre più evidente tra formazione generale e istruzione superiore. Quando gli studenti vengono esposti fin da piccoli a metodi di apprendimento orientati alla ricerca , si sentiranno meno sopraffatti nell'ambiente universitario, dove lo studio autonomo, la ricerca indipendente e il pensiero critico sono prerequisiti fondamentali.
Al contrario, gli esami di valutazione delle competenze a livello universitario non sono più separati dal curriculum delle scuole superiori, ma si basano e rafforzano i requisiti stabiliti durante il precedente percorso di apprendimento.
Nel contesto dell'autonomia concessa agli istituti di istruzione superiore in materia di ammissione degli studenti, è inevitabile che ogni istituto scelga il proprio metodo per gestire proattivamente il reclutamento degli studenti. Questa diversità nei metodi di ammissione richiede anche un'attenta riflessione da parte degli studenti. Non tutti i candidati devono partecipare a tutti i test attitudinali.
La scelta del metodo di ammissione dovrebbe essere legata agli obiettivi del corso di studi prescelto, dell'università e alle circostanze individuali. Se un metodo riveste solo un ruolo secondario, mentre i candidati dispongono di molte altre opzioni più adatte, seguire ciecamente le tendenze può facilmente portare a perdite di tempo, maggiore pressione e costi sociali.
La valutazione delle competenze non è una "chiave magica", ma è uno strumento importante che aiuta ad avvicinare il processo di ammissione al suo obiettivo principale: selezionare gli studenti giusti, nei settori giusti, per percorsi più adatti e sostenibili nel lungo termine.
Per i candidati, ciò che conta non è il numero di esami sostenuti, ma la profondità della preparazione e la sua coerenza con i propri obiettivi personali. Per le università, la trasparenza nell'annuncio delle modalità di ammissione, della ponderazione dei punteggi e dell'utilizzo dei risultati degli esami è un fattore chiave per costruire la fiducia del pubblico.
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/lien-mach-trong-danh-gia-nang-luc-nguoi-hoc-post764806.html








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