
Nell'era digitale, i cambiamenti o le interruzioni lavorative possono verificarsi in qualsiasi momento. Secondo un rapporto della società di consulenza per le risorse umane Challenger, Gray & Christmas, le aziende statunitensi hanno tagliato 217.362 posti di lavoro nel primo trimestre del 2026, con una diminuzione del 16% rispetto al quarto trimestre del 2025.
Nel solo mese di marzo 2026, il numero di licenziamenti ha raggiunto quota 60.620, con un incremento del 25% rispetto al mese precedente, a dimostrazione che il mercato del lavoro è ancora in fase di assestamento. I settori maggiormente colpiti includono tecnologia, sanità, istruzione e finanza, con la tendenza all'applicazione dell'intelligenza artificiale (IA) e la ristrutturazione aziendale considerate le cause principali.
In questo contesto, molti lavoratori sono costretti a rientrare nel mercato del lavoro in uno stato passivo, il che comporta una notevole pressione psicologica.
"Oggigiorno, è raro che qualcuno non abbia mai sperimentato il licenziamento", osserva la career coach americana Eliana Goldstein, sostenendo che la disoccupazione non è più l'esperienza "eccezionale" di un tempo.
La perdita del lavoro spesso porta a crisi psicologiche a breve termine come insicurezza, isolamento e disorientamento. Tuttavia, secondo psicologi e consulenti di carriera, "si tratta semplicemente di un'interruzione del ruolo per il dipendente, non di una perdita di capacità lavorativa".
Con la giusta strategia, i ruoli sociali dei lavoratori possono essere presto ripristinati. I seguenti consigli degli esperti possono aiutare i lavoratori a ritrovare la strada dopo un periodo difficile.

Elaborazione emotiva iniziale
Lynn Berger, consulente di carriera e di salute mentale, suggerisce che i lavoratori disoccupati attraversano fasi simili: tristezza, shock, negazione, rabbia e infine accettazione. Pertanto, la prima cosa da fare dopo aver perso il lavoro è prendersi una pausa temporanea per elaborare le proprie emozioni.
Gli psicologi raccomandano inoltre ai lavoratori di attendere almeno 24 ore prima di prendere decisioni importanti, poiché le decisioni prese in uno stato emotivo alterato sono spesso imprecise. Riconoscere le emozioni anziché evitarle aiuta il cervello a uscire dalla sua modalità di "sopravvivenza", ripristinando così la sua capacità di prendere decisioni più razionali e ponderate.
Mantenere uno stile di vita sano e un buon benessere mentale.
Nonostante l'enorme pressione di trovare un lavoro, il fondamento più importante rimane la salute mentale. "Prima di tutto, prendetevi cura di voi stessi", ha sottolineato Lynn Berger, raccomandando di mantenersi attivi fisicamente, riposare a sufficienza e dedicarsi ad attività che vi diano equilibrio emotivo.
Eliana Goldstein osserva che perdere il controllo della propria routine quotidiana, in particolare dei ritmi del sonno, può ridurre significativamente l'autostima. "Mantieni un orario regolare per svegliarti e andare a dormire. Questo aiuta a stabilizzare il tuo stato mentale e ti permette di prenderti più cura di te stesso", afferma.
Mantieni i contatti sociali.
La cosa più importante dopo aver perso il lavoro è non isolarsi. "La cosa più importante da fare è cercare il supporto e la comunità", affermano gli esperti.
Sebbene lo stigma sociale legato alla disoccupazione sia diminuito, molte persone si vergognano ancora di condividere la propria situazione, il che acuisce i sentimenti di inferiorità.
Tra i suggerimenti figurano il mantenimento di una rete professionale, il riallacciamento dei rapporti con ex colleghi, la partecipazione a eventi professionali e la condivisione di esperienze con familiari o mentori di carriera. Più si è circondati da persone di supporto, meno ci si sentirà soli e più facile sarà individuare nuove opportunità.
Impara nuove competenze
Secondo Lynn Berger, acquisire nuove competenze non solo aiuta nella ricerca di lavoro, ma restituisce anche un senso di autoefficacia. "Migliorare le proprie capacità offre argomenti di cui parlare durante i colloqui e ricostruisce la fiducia in se stessi", afferma.
I lavoratori dovrebbero basarsi sui requisiti effettivi del lavoro per identificare le "lacune di competenze" e quindi scegliere i corsi o le certificazioni più appropriati.
Nel contesto in cui l'intelligenza artificiale sta trasformando la struttura del mondo del lavoro, gli esperti ritengono che la formazione continua non sia più un'opzione, ma un requisito imprescindibile per l'adattamento.
Fonte: https://hanoimoi.vn/mat-viec-tai-my-va-hanh-trinh-tim-lai-can-bang-745176.html








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